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«Giusta la battaglia Lotterò fino alla fine».
LONIGO. Eugenio Rigodanzo, produttore di Lonigo, non crede più a nessuno. Cinquantadue anni, leader storico dei comitati Cospa del latte, nel 1997 è stato protagonista della clamorosa protesta del letame sull’autostrada a Vancimuglio.
«Avvocati corrotti, politici pantofolai, associazioni colluse» spiega Rigodanzo: «Eppure avevamo e abbiamo ragione. La Lega ci ha mollato da tempo, noi siamo divisi, le associazioni non esistono più. Io continuerò a combattere fino all’ultimo giorno, anche dovessi dare solo un centesimo».
mercoledì 10 settembre 2014
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Quote latte, per un’azienda stangata da 7 milioni.
L’assessore regionale Franco Manzato: «Il governo si accolli le multe e attenda l’esito delle indagini». VENEZIA. C’è un’azienda veneta che «deve» allo Stato sette milioni di euro, tra multe e interessi. Ma la media delle multe da pagare per i settecento produttori veneti che tra pochi giorni riceveranno l’avviso della Guardia di finanza è di 400 mila euro. Sta per scoppiare la nuova bomba delle quote latte, perché l’Italia si è impegnata entro il 10 ottobre a recuperare le somme finora non incassate del contenzioso con i produttori di latte a causa del superamento dei plafond. Un impegno che non può venir meno, soprattutto nel semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo. Ma le cartelle che l’Agea, l’agenzia nazionale per i pagamenti in agricoltura, sta per emettere avranno l’effetto devastante sui già stremati agricoltori che da diciott’anni combattono contro la partita delle quote latte.
mercoledì 10 settembre 2014
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Guardia di finanza in arrivo in settecento stalle venete.
Produttori chiamati a pagare «entro 5 giorni» oltre 273 milioni di euro La Regione in allarme: «Pericolo per l’ordine pubblico», allertati i prefetti. VENEZIA. Duecentosettantatré milioni di euro da versare allo Stato entro 30 giorni. C’è un macigno da cinquecento miliardi di vecchie lire sul capo di 719 imprese agricole che producono latte nel Veneto. Una batosta che rischia di azzoppare per sempre un settore che, assistito e lusingato per lungo tempo per calcolo elettorale, adesso rischia di morire d’infarto.
martedì 9 settembre 2014
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Salario minimo, riprende negli Usa la lotta dei fast food.
Ieri è stato il giorno del Labour Day, la festa del lavoro, negli Usa. E il presidente Obama è tornato a sollevare il tema dell'aumento del salario minimo a 10,10 dollari l'ora, spiegando che questo servira' a rafforzare la ripresa economica e la condizione di milioni di lavoratori americani: "Non sto chiedendo la luna, ma voglio un buon accordo per i lavoratori americani", ha sottolineato Obama.
Dopodomani i dipendenti dei fast food incrociano di nuovo le braccia per chiedere proprio l'aumento del salario minimo. L'obiettivo, però, e' quello di ottenere 15 dollari l'ora.
mercoledì 3 settembre 2014
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Honduras, assassinata la compagna Margarita Murillo, dirigente e attivista, portavoce delle rivendicazioni dei contadini honduregni.
Lo scorso 27 Agosto a Villanueva, nel Nord dell’Honduras, è stata assassinata Margarita Murillo, membro della Direzione Nazionale del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP) e co-fondatrice del partito Libertad y Refundación (Libre).
Instancabile attivista e portavoce delle rivendicazioni dei contadini, dirigente della Centrale Nazionale dei Lavoratori Agricoli (CNTC), Margarita è stata uccisa da tre uomini a volto coperto che le hanno sparato mentre stava coltivando la sua terra.
martedì 2 settembre 2014
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Difendere la terra: la lotta dei maya in Guatemala.
In Guatemala le popolazioni che si organizzano di fronte agli interessi delle grandi imprese stanno frenando l’espansione dello sfruttamento minerario, idroelettrico e delle monocolture che distruggono le loro terre e la loro forma di vivere. Dal 2008 le comunità hanno raggiunto una coordinazione a livello nazionale, grazie alla quale gruppi di lingua e cultura differenti si sostengono a vicenda nelle lotte territoriali e si ritrovano unite nel reclamare con forza la Consulta popolare come diritto fondamentale per la propria autodeterminazione, lottando per il riconoscimento di questa contro una classe politica che cerca di delegittimarla con ogni mezzo. I conflitti nei territori indigeni legati alla terra e alla difesa delle risorse comunitarie in Guatemala hanno profonde radici storiche. La rivoluzione del 1944 portò a elezioni libere e democratiche che furono vinte da Jacobo Arbenz, il presidente che verrà ricordato per aver nazionalizzato buona parte delle terre del paese e averle redistribuite alla popolazione nullatenente. Le terre in questione fino ad allora appartenevano principalmente alla United Fruit Company, la multinazionale statunitense che commerciava banane e frutta tropicale in tutto il continente (l’attuale Chiquita).
lunedì 1 settembre 2014
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OPERAZIONE REPRESSIVA CONTRO IL PRESIDIO PERMANENTE DI CASTELNUOVO SCRIVIA.
Esprimiamo massima solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti. Forza Daniela, forza Antonio, forza Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia!
Invitiamo tutti e tutte a guardare e far girare il video “SCHIAVI MAI! IMMAGINI E TESTIMONIANZE DELLA LOTTA DEI BRACCIANTI AGRICOLI DI CASTELNUOVO SCRIVIA”
-Schiavi mai, parte 1: https://www.youtube.com/watch?v=3XVBdnL1J6o - Schiavi mai, parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=_RPXHSWtrYs - Schiavi mai, parte 3: https://www.youtube.com/watch?v=WxX3IrWKx1Q - Schiavi mai, parte 4: https://www.youtube.com/watch?v=zvRbMy8og0w - Presto verrà proiettato anche sugli schermi del Coordinamento bracciantile saluzzese a Verzuolo, perchè la solidarietà non è uno slogan: la solidarietà è un’arma!
domenica 31 agosto 2014
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Gaza da ricostruire, un'altra guerra.
Ieri, appena a ridosso dell’inizio della tregua, il prezzo pagato nel corso dei combattimenti si e' palesato alla
popolazione nelle sue dimensioni catastrofiche. Fin dalle prime ore della giornata si e' creato un flusso di
gente ad ondate verso i rioni piu' colpiti dai bombardamenti: Beit Hanun, Sajaya, Khuzaa. Chi aveva visto lo
sfacelo alla televisione e' rimasto a bocca aperta nel toccarlo con mano. Grattacieli spazzati via, interi
quartieri devastati. Molti erano impegnati a fotografare, increduli di tanta devastazione. La guerra, però, per
i palestinesi, è una parentesi nera tra le parole "occupazione" ed "embargo". E' inquietante come
nell'illustrare i numeri del massacro Netanyahu ha parlato di più di mille terroristi uccisi, riferendosi a
Hamas. Il conto non sta in piedi. La truce propaganda della Stella di David ha ucciso il popolo palestinese
per una seconda volta. A morire a Gaza è stata la gente comune. E tutto il mondo l'ha visto. Israele continua a negarlo.
sabato 30 agosto 2014
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La strage dei giornalisti palestinesi a Gaza. (di Girolamo De Michele).
Just fucking boys
16 luglio 2014. Prende la mira con calma, dalla nave. Il primo shrapnel ha centrato i bambini che giocavano a pallone sulla spiaggetta, dilaniandone uno. Gli altri scappano verso il capanno. Aspetta che lo abbiano raggiunto. Si sente calmo, freddo: come uno jihadista col coltello in pugno che aspetta la fine del messaggio registrato per sgozzare l’ostaggio. Eccoli tutti lì: in trappola. Il secondo shrapnel centra il bersaglio: sia lode a Yahweh, il dio degli eserciti.
martedì 26 agosto 2014
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Perché le colture transgeniche (OGM) sono una minaccia per gli agricoltori, la sovranità alimentare, la salute e la biodiversità del pianeta.
Il Comitato Amig@s MST-Italia guarda con estremo interesse al dialogo in corso tra Papa Francesco, la Pontificia Accademia delle Scienze e i movimenti popolari, che ha preso avvio con il Seminario sull'esclusione sociale svoltosi in Vaticano nel dicembre 2013. Altrettanto interesse ha destato in noi la lettera che un gruppo di scienziati vicini ai movimenti contadini, come Via Campesina Internazionale, ha inviato al Papa il 30 Aprile 2014, insieme a un documento elaborato collettivamente, dal titolo “Perché le coltivazioni transgeniche rappresentano una minaccia ai contadini, alla sovranità alimentare, alla salute e alla biodiversità nel pianeta”, chiedendo il suo aiuto rispetto alla questione dei semi transgenici e del loro impatto sulle popolazioni rurali e urbane, sulla natura e sull’economia, soprattutto dei Paesi del Sud del mondo. Un argomento di fondamentale importanza, considerando che i semi sono l'origine della vita e rivestono per tutti i popoli anche un significato simbolico e culturale. Condividendo completamente il documento degli otto scienziati, riteniamo importante e utile raccogliere firme di adesione, in Italia e Europa, a questo testo scientifico, iniziando da coloro che conoscono a fondo la questione, come professori universitari, scienziati e ricercatori di Ministeri e Istituzioni locali e arrivare naturalmente ai contadini, ai movimenti per la difesa dei Beni Comuni, agli operatori dell'informazione, ai parlamentari, agli esponenti religiosi e a tutti i cittadini. Antonio Lupo, Serena Romagnoli - Comitato Amig@s MST-Italia - 23 agosto 2014
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In Italia hanno già firmato il documento:il prof. Gianni Tamino, docente di Biologia all’Università di PadovaIl dott. Riccardo Rifici, responsabile sezione certificazione ambientale e GPP del Ministero dell’AmbienteIl documento è stato presentato alla stampa italiana con un comunicato di AIAB/Amig@s MST-Italia il 6 agosto 2014
domenica 24 agosto 2014
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