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Pessimo esordio ministra Bellanova su CETA.

Spingere la ratifica di un accordo commerciale disastroso per i diritti e l’ambiente, spacciandolo per uno strumento di tutela del “Made in Italy” agroalimentare: questa la strategia della nuova ministra dell’agricoltura sul CETA. Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire che il PD rimane un partito neoliberista incapace di una svolta reale che vada oltre le enunciazioni generiche.
martedì 10 settembre 2019
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Prosecco invenduto: si tenta l'asta per la terza volta. Domani alle 12 scade il termine per le offerte degli interessati.

NERVESA DELLA BATTAGLIA – Base d’asta sotto di 100mila euro rispetto alle aspettative per l’uva Prosecco dal Consorzio Bosco Montello, ente che fa capo ai 5 comuni montelliani e che ha tra le sue proprietà un’azienda agricola ben avviata. Lo scorso anno la vendita dell’uva prodotta era stata un successo con 370mila euro incassati da una ditta di Trapani ma quest’anno siamo già al terzo tentativo di vendita senza che si faccia avanti un compratore interessato all’uva. Le aspettative alimentate dall’attribuzione UNESCO di “Patrimonio dell’umanità” alle colline del prosecco sono state quindi inaspettatamente deluse.
lunedì 2 settembre 2019
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Pesticidi, stop al clorpirifos in Europa? Secondo l’Efsa l’insetticida non dovrebbe essere riautorizzato

Il pesticida clorpirifos non deve essere riautorizzato. È questa, in poche parole, la raccomandazione dell’Efsa, che ha dato il suo parere preliminare sull’opportunità di concedere una nuova autorizzazione al controverso insetticida. Il periodo di approvazione del clorpirifos scadrà infatti nel gennaio e la domanda di rinnovo depositata dai produttori è tuttora sotto esame da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
sabato 31 agosto 2019
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Con il Ceta tornano le farine animali di origine bovina: permessa la carne di manzo prodotta con i mangimi vietati dopo lo scandalo mucca pazza.

Con il Ceta, potrebbe tornare la carne di manzi nutriti con farine animali derivate da carcasse bovine, vietata in Europa dopo lo scandalo della ‘mucca pazza’. La denuncia è partita da Ong e sindacati agricoli francesi, a cui il governo ha risposto bollando la storia come fake news. Ma le cose non stanno proprio così. Come racconta un articolo di Le Monde, un buco nelle norme dell’accordo di libero scambio tra i paesi dell’Unione europea e il Canada permetterà l’importazione di carne di manzo alimentato con alcuni tipi di farina di origine animale.
giovedì 29 agosto 2019
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In fiamme anche la foresta pluviale del bacino del Congo.

Dopo la Siberia e l'Amazzonia adesso tocca al polmone verde africano: dal 21 agosto 6.902 incendi in Angola e 3.395 in Repubblica Democratica del Congo. Non accennano a placarsi gli incendi che stanno mettendo a fuoco e fiamme le foreste di tutto il mondo. Dopo la Siberia e l’Amazzonia, adesso è la volta della foresta pluviale del bacino del Congo, la seconda più grande al mondo, che rischia di essere colpita da incendi indomabili come era già accaduto nel 2016.
mercoledì 28 agosto 2019
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Evitare il rischio botulino nelle conserve fatte in casa. Tutte le regole nel video dell’IZSVe

Le conserve fatte in casa, a base di verdura, frutta, carne o pesce, possono costituire un rischio per la salute a causa della possibile presenza di un batterio, il Clostridium botulinum, meglio conosciuto come botulino. Se ingerita, la tossina botulinica prodotta dal batterio causa tutti i sintomi tipici di una paralisi: vista annebbiata, bocca secca, affaticamento e debolezza, seguiti dalla paralisi vera e propria, che nei casi più gravi porta ad un arresto respiratorio. Ecco come la tossina arriva nelle nostre tavole e le regole da seguire per non correre rischi, tutto questo in un video della serie “100 secondi” realizzata dagli esperti dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie.
martedì 27 agosto 2019
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Ci sono più incendi in questo momento in Africa che in Amazzonia - le grandi foreste primarie in fiamme -

Gli occhi sono puntati sugli incendi giganteschi dell'Amazzonia. In Sud America, i proprietari terrestri bruciano questa foresta insostituibile per espandere le aziende agricole, sotto lo sguardo benevolo del governo brasiliano di estrema destra. Uno scandalo. Ma i tabulati satellitari delle emissioni di Co2 mostrano che altri incendi così massicci hanno luogo altrove. Ampliando la cornice, si vede che un'altra zona del mondo è ancora più colpita: L' Africa subsahariana.
martedì 27 agosto 2019
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Austria: glifosato addio. È il primo paese europeo a bandire totalmente il controverso erbicida. Ma manca ancora l’approvazione definitiva.

Con una decisione senza precedenti, l’Austria dichiara guerra al glifosato attraverso una legge che prevede il bando totale dell’erbicida. La norma è già stata approvata dalla Camera Bassa del Parlamento ed è in attesa della conferma definitiva e della successiva firma del Presidente della Repubblica Alexander Van der Belle, ex leader dei Verdi. La scelta dell’Austria è dunque quella di anticipare eventuali provvedimenti dell’Unione Europea, che per il momento ha deciso per una moratoria fino al 2022, e di indicare la via agli altri paesi, dimostrando anche che è possibile rinunciare a un prodotto utile, ma sul quale gravano sospetti e accuse così pesanti.
sabato 17 agosto 2019
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Pfas: acqua, latte e uova sono le principali fonti di esposizione alimentare. Il rapporto dell’Istituto superiore di sanità.

È l’acqua la principale fonte di esposizione ai famigerati Pfas, seguita dagli alimenti prodotti a livello locale, soprattutto latte e uova. La conferma arriva da una relazione pubblicata dall’Istituto superiore di sanità che ha valutato l’esposizione alimentare dei cittadini a queste sostanze che hanno contaminato una vasta area del Veneto, e il rischio che ne deriva. I Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), infatti, entrano nell’organismo umano soprattutto attraverso il cibo e l’acqua e tendono a bioaccumularsi nei tessuti, determinando un potenziale rischio per la salute.
venerdì 16 agosto 2019
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Gaza sommersa dai rifiuti, ad aiutarla c'è l'Italia.

Gaza. L'emergenza ambientale nella Striscia è sempre più grave, a causa anche del blocco attuato da Israele. L'ong italiana Acs lancia un progetto per il recupero di varie zone nel nord di Gaza. Radiè Resch promuove la produzione agricola organica a Khan Yunis e Rafah All’improvviso, all’inizio dell’anno, le autorità israeliane si sono mostrate disponibili a facilitare l’allestimento a Gaza di una nuova discarica e la possibile costruzione nella Striscia di uno o più impianti di riciclaggio dei rifiuti. «Gli israeliani si muovono solo quando la disastrosa situazione di Gaza ha un impatto sui loro centri abitati», commenta Ashwaq Ghneim, del dipartimento per la salute e l’ambiente. Ghneim si riferisce alle notizie pubblicate dai giornali israeliani sulla pericolosità delle discariche di Gaza e delle acque nere non trattate che si riversano ogni giorno nel mare davanti al territorio palestinese e che raggiungono anche la costa israeliana fino ad Ashqelon.
giovedì 15 agosto 2019
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