 |
|
|
|
ALTRAGRICOLTURA NORD
EST...
|
 |
|
 |
|
Notizie in primo piano
 |
Alta velocità.
Francesco Ciafaloni ricostruisce le ragioni delle mobilitazioni in Val di Susa contro il Tav che dovrebbe collegare Torino a Lione: un’opera sbagliata dal punto di vista economico fin dall’origine.
La decisione di seguire la via dei tedeschi e dei francesi e di costruire anche in Italia un treno ad alta velocità è stata presa più di trentacinque anni fa. In particolare, credo di aver sentito parlare di Corridoio 5 – la connessione ad alta velocità dall’Austria, più tardi dall’Ucraina, che allora era Unione sovietica, al Portogallo, attraverso la Valle padana e le Alpi – in una comunicazione alla città di Torino, a metà degli anni ’70, al Carignano, dall’allora senatore democristiano Umberto Agnelli. Nella stessa occasione, o in circostanze simili, venne comunicato che la Volkswagen era in gravi difficoltà; che si apriva la possibilità di vendere milioni di auto in più in Europa per le aziende concorrenti; che la Fiat certo avrebbe conquistato una parte della nuova fetta di mercato. Il Corridoio 5 era una ulteriore possibilità di espansione, per la vendita di materiale ferroviario e per il miglioramento del servizio.
continua...
- domenica 29 gennaio 2012
|
 |
|
ACTA: la nuova minaccia a internet.
ACTA, un nuovo trattato globale che darebbe carta bianca alle multinazionali per controllare tutto quello che facciamo su internet.
La settimana scorsa 3 milioni di noi sono riusciti a respingere l'attacco americano a internet! Ma ora c'è una minaccia persino più grave, e il nostro movimento globale per la libertà di internet è l'arma migliore per annientarla.
ACTA, un trattato mondiale, darebbe il potere alle multinazionali di censurare internet. Dopo che è stato negoziato in segreto da un manipolo di paesi ricchi e poteri forti, ora potrebbe mettere in piedi un organismo nell'ombra per combattere le contraffazioni e che permetterebbe a interessi organizzati di controllare tutto quello che facciamo su internet, imponendo sanzioni che prevedono addirittura il carcere contro chi metterebbe in pericolo i loro affari.
continua...
- venerdì 27 gennaio 2012
|
 |
|
Cibi spazzatura? Mettiamoci una tassa.
L’ipotesi allo studio del Governo e delle Regioni che prevede una tassa di scopo sul cibo spazzatura (junk food) trova il consenso di più di otto consumatori su dieci (81 per cento) a patto che le risorse siano destinate al sostegno dei cibi genuini del territorio. E’ quanto emerge da un sondaggio dal sito www.coldiretti.it dopo che in Francia è appena entrata in vigore, dal 1 gennaio, la “taxe soda” sulle bibite gassate.
continua...
- venerdì 27 gennaio 2012
|
 |
|
Airaudo: “Così la Fiat ci ha cacciato fuori da Mirafiori”.
Mirafiori ce ne siamo andati, una mattina di gennaio. Poche ore per sbaraccare 110 anni di storia: i ritratti di Enrico Berlinguer e le foto di Bruno Trentin, sgombrate in camion insieme con le bandiere. A Mirafiori come nel resto d’Italia, nel silenzio generale, la Fiom è stata cacciata da tutte le fabbriche Fiat. Siccome non abbiamo firmato il contratto imposto da Sergio Marchionne, ci tolgono l’agibilità democratica.
Questo rito si compie con un accanimento che se non fosse drammatico risulterebbe farsesco. A San Mauro, alla CNH, dove si producono le macchine di movimento terra, il nostro delegato, Marco, mi ha raccontato che nelle notti tra il 25 e il 31 dicembre, l’azienda ha approfittato del Natale per cambiare le serrature della saletta sindacale. Alla Marelli di Caivano invece, è accaduta una cosa buffa. Il nostro compagno, sei anni prima, era stato sottoposto a un rito burocratico: gli era stato fatto firmare un documento di consegna per le chiavi. Così, quando la Fiat gliele ha chieste indietro lui ha preteso una richiesta scritta e una ricevuta firmata : mentre aspettava ha traslocato.
continua...
- giovedì 26 gennaio 2012
|
 |
|
Sciopero 27 gennaio, "in piazza per una nuova alleanza sociale"
Intervista ad Emidia Papi dell'esecutivo nazionale dell'Usb, sindacato di base impegnato, venerdì venerdi 27 gennaio, con numerose altre sigle in uno sciopero "giusto e difficlie". E' il primo di una lunga serie e arriva in un momento particolare per il paese in cui vecchie alleanze politico-sociali stanno per essere demolite sotto i colpi della crisi. Una demolizione che di fatto libera energie e che può rappresentare per il sindacato una occasione irripetibile. Uno sciopero di cui nessun mass media ha parlato.
Nessuno ne ha parlato. E abbiamo anche protestato nelle sedi formali per il trattamento che abbiamo ricevuto. Abbiamo registrato rispetto a questa mobilitazione un vero e proprio bavaglio dichiarato. Non se ne può parlare e basta. Se se ne parla è come lo sciopero dei trasporti. Nel migliore dei casi viene accomunato allo sciopero dei benzinai e dei farmacisti. Gli oirgani distampa tradizionali hanno in testa l'idea del governo tecnico contro il quale si scagliano i disperati. Ecco qual è la verità.
continua...
- giovedì 26 gennaio 2012
|
 |
|
|

|
 |
 |