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ALTRAGRICOLTURA NORD
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Notizie in primo piano
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La rivolta, da sola, non cambia il mondo. Ma senza rivolta, senza conflitto e senza partecipazione dal basso, nessuna trasformazione è possibile.
(di Francesco Febbraio) - C’è un filo che lega l’aumento delle spese militari, la perdita del potere d’acquisto dei salari, il caro affitti, lo smantellamento dei servizi pubblici e la precarietà che attraversa la vita di milioni di persone. È il filo di un modello economico e politico che chiede sacrifici alla società mentre prepara nuove guerre, investe nel riarmo e pretende di farci credere che non esistano alternative.
Ci dicono che bisogna riarmarsi per difendere la pace, che occorre stringere la cinghia per garantire la sicurezza, che non ci sono risorse sufficienti per la scuola, la sanità, il welfare, il lavoro. Ma i soldi, evidentemente, si trovano quando si tratta di finanziare gli eserciti, acquistare nuovi armamenti e alimentare un’economia di guerra. Il problema non è l’assenza di risorse: è la scelta politica di chi decide come distribuirle e a vantaggio di chi.
È questa la grande contraddizione del nostro tempo: mentre cresce la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, una parte sempre più ampia della società è costretta a vivere nell’insicurezza. E mentre i governi europei, da Parigi a Roma a Berlino, fanno del riarmo una priorità strategica, chiedono ai cittadini di accettare la riduzione delle aspettative sociali, la compressione dei diritti e la precarietà come condizioni inevitabili.
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- martedì 20 ottobre 2026
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Stato-piattaforma: come l’intelligenza artificiale sta cambiando la forma del potere.
(Di Romano Dellamore / 12 Ottobre 2026)
Ci raccontano l’intelligenza artificiale con due paure. La prima è che ci tolga il lavoro, la seconda che sfugga al controllo e minacci l’umanità. Sono paure diverse, ma servono allo stesso scopo: far apparire la macchina come un destino davanti al quale non resta che adattarsi. Intanto, dietro le due apocalissi, sta nascendo una forma di potere nuova, che chiamo Stato-piattaforma: la fusione fra gli apparati dello Stato e le aziende che possiedono l’infrastruttura del calcolo.
Lo spunto viene da un saggio di Massimo De Angelis preparato per un seminario milanese sull’intelligenza artificiale, «Intelligente per chi e per che cosa?», pubblicato su Effimera. De Angelis smonta le due apocalissi e pone la domanda giusta: ogni misura dell’efficienza presuppone un confine, e la politica comincia quando chiediamo chi ha il potere di disegnarlo. Qui provo a rispondere: oggi quel confine lo disegna, e lo esegue, lo Stato-piattaforma.
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- domenica 18 ottobre 2026
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Palantir NHS: la sanità inglese in piazza contro il software di Thiel che è stato utilizzato per la guerra di Israele a Gaza.
(Fonte: Kratologos.it · Romano Dellamore · Pubblicato il 4 Ottobre 2026 · Scaricato il 20 ottobre 2026)
Palantir NHS: il 1° ottobre medici, infermieri e pazienti in piazza in oltre 40 luoghi d'Inghilterra contro l'azienda di Peter Thiel, che gestisce i dati della sanità pubblica (contratto salito da 330 milioni a 1,1 miliardi) e lavora per l'esercito israeliano a Gaza. 229.000 firme, una commissione dei Comuni contraria, Burnham deve decidere entro dicembre. E in Italia?
Giovedì 1 ottobre, in più di quaranta luoghi d’Inghilterra, medici, infermieri e pazienti sono scesi in strada con una sola richiesta: fuori Palantir dal servizio sanitario pubblico. Davanti agli ospedali, sotto la sede londinese dell’azienda di Peter Thiel, fin sotto l’ufficio di Manchester del primo ministro.
La partita Palantir NHS è cominciata come una disputa su un contratto. Oggi è una questione di potere: chi controlla il software che collega i dati di milioni di pazienti controlla anche il margine di manovra dello Stato che quei pazienti dovrebbe proteggere.
E la piazza ha capito prima dei governi che quel software ha un’altra vita. Gli organizzatori lo hanno scritto senza giri di parole: gli strumenti di Palantir sono usati dall’esercito israeliano a Gaza e dall’ICE per dare la caccia ai migranti negli Stati Uniti.
Ora il governo di Andy Burnham, secondo quanto riportato dal Financial Times e ripreso da SFG Media, sta esaminando tre o quattro aziende britanniche, tra cui Quantexa, per sostituire Palantir nella sanità e nella Difesa. La clausola di recesso scatta all’inizio del 2027 e la decisione va presa entro dicembre.
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- sabato 17 ottobre 2026
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Data center in Lombardia, chi c’è dietro: fondi di Wall Street, SGR e società veicolo senza volto si spartiscono la rete elettrica.
Nel primo articolo di questa battaglia abbiamo raccontato l’impatto ambientale dei data center e perché stiamo con i comitati. Avevamo promesso di seguire i progetti uno per uno e di ricostruire chi c’è dietro. Questo è il primo passo sui data center in Lombardia: una mappa, parziale e costruita solo su documenti pubblici, delle società che hanno chiesto alla rete elettrica, al ministero dell’Ambiente e alla Regione di trasformare la campagna lombarda in una distesa di capannoni per server.
La prima cosa che emerge è anche la più grave. Per una parte consistente dei richiedenti non è possibile sapere, dai documenti pubblici, chi sia davvero il proprietario. Dietro i data center in Lombardia non c’è un elenco di imprese riconoscibili: c’è una catena di fondi di investimento internazionali, società di gestione del risparmio e società veicolo con nomi di fantasia, numeri di progetto e indirizzi al posto della ragione sociale. Chi chiede acqua, suolo ed energia a un territorio, spesso non ha un volto.
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- giovedì 15 ottobre 2026
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Cena di autofinanziamento 📍SABATO 10/10/2026 ore 20:00
AltrAgricoltura Nord Est, via Tassinari interno 1 - Padova
(Vicino al Gran Teatro Geox - accesso dal piazzale di corso Australia)
📍SABATO 10/10/2026 ore 20:00
Cena di autofinanziamento
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- domenica 4 ottobre 2026
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