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Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"

Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi.

Il fondatore di Facebook ha pubblicato un post in cui annuncia di aver iniziato ad allevare bestiame nel suo Ko'olau Ranch di Kaukai, alle Hawaii. Zuckerberg spiega di voler "creare una delle carni bovine di più alta qualità al mondo. I bovini sono Wagyu e Angus e cresceranno mangiando farina di macadamia e bevendo birra che coltiviamo e produciamo qui al ranch". Carne di primissima qualità per super ricchi. Bill Gates non vuole restare indietro. Negli ultimi anni è diventato il maggior agricoltore degli Stati Uniti e ha recentemente acquistato un terreno agricolo nella parte meridionale di Washington. Insomma cibo sintetico per tutti, cibo di qualità per pochi.


www.iltempo.it

mercoledì 10 gennaio 2024


 
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Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>



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Pesticidi in Unione europea.
La European Food Safety Authority (EFSA) ha pubblicato un report sugli ortaggi e frutta più contaminati da pesticidi... studio pubblicato nel mese di febbraio 2021 che discute i dati del 2019. In tutta Europa, nell’anno 2019, sono stati analizzati 96.302 campioni e la frequenza media si attesta su 19 analisi per 100mila abitanti. I paesi più virtuosi sono la Lituania (125 analisi su 100mila abitanti), la Bulgaria (104 analisi) e il Lussemburgo (81 analisi). I meno virtuosi sono la Gran Bretagna (1,5 analisi), la Spagna (5 analisi) e la Polonia (7 analisi). L’Italia e la Francia si attestano sulla media europea di 19 analisi per 100mila abitanti, la Germania appena un po’ in più con 25 analisi. >>