 |
|
|
| |
 |
 |
Per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro. Contro il ritorno al nucleare.
APPELLO - Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Al Ministro dello Sviluppo economico
Premesso che:
•il nostro Paese è in forte ritardo rispetto agli obiettivi del protocollo di Kyoto:
•l’Unione Europea ha scelto di svolgere un ruolo da protagonista nella lotta ai gas serra, fissando degli ulteriori obiettivi al 2020 (il cosiddetto “20-20-20”): ridurre almeno del 20% le emissioni di CO2 (30% in caso di un nuovo accordo internazionale sul clima), arrivare a uno sviluppo delle rinnovabili tale da garantire il 20% dei consumi, migliorare del 20% l’efficienza energetica;
•l’Italia paga una bolletta energetica molto cara e dipende quasi esclusivamente dalle importazioni di fonti di energia.
giovedì 8 ottobre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
UN SALARIO DIGNITOSO PER TUTTI I LAVORATORI ASIATICI.
Gli attivisti della Clean Clothes Campaign in Europa si mobilitano a fianco della coalizione asiatica per il salario minimo dignitoso per chiedere alla grande distribuzione un impegno concreto
(7 ottobre 2009) - In 12 paesi d’Europa attivisti e consumatori organizzati parteciperanno alla campagna internazionale che chiede ai grandi distributori di pagare un salario dignitoso a tutti i lavoratori tessili impiegati nelle filiere di fornitura. Nella settimana che include la Giornata Mondiale per il Lavoro Dignitoso del 7 ottobre, gli attivisti della Clean Clothes Campaign saranno impegnati a fare pressione sui grandi gruppi distributivi perché sia assunta e applicata la proposta di un salario minimo dignitoso per tutta l’Asia (Asia Floor Wage - AFW). I gruppi interessati dall’azione di pressione saranno i grandi nomi del retailing mondiale come Carrefour, Tesco, Aldi e Lidl ma anche le imprese leader italiane come Coop, Coin-OViesse, Rinascente e Upim.
mercoledì 7 ottobre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Altragricoltura Sicilia: dal 1 ottobre in mobilitazione.
Altragricoltura ha partecipato insieme ai comitati spontanei di agricoltori (comitati agricoltori siciliani, codifs, viticoltori siciliani, comitato vivaisti siciliano, comitato cantine sociale, comitato cittadini della società civile) ad un’assemblea il 25 settembre 2009 nel comune di Cianciano /AG) dove sono intervenuti molti agricoltori dei comuni vicini. L’assemblea, considerato lo stato comatoso di tutta l’agricoltura siciliana ha deciso di manifestare giorno 1 ottobre c. a. presso la prefettura di Caltanissetta ritenuta dal punto di vista logistico centrale rispetto a tutto il comparto agricolo siciliano.
domenica 27 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Ghana, ecco il cimitero dei nostri elettrodomestici.
ACCRA - Soltanto qualche chilometro separa Jamestown, zona turistica segnalata su tutte le guide,
da Agbogbloshie. Spostandosi a piedi verso nord, ci si lascia alle spalle il fascino delle vestigia
coloniali britanniche per finire quasi senza accorgersene nella desolazione della più grande discarica
di materiale elettrico ed elettronico del Ghana. Il primo segnale inquietante lo si ha attraversando il
ponte sul corso d'acqua, il Densu River, che si congiunge con la Korle Lagoon. Una melma fatta di
buste di plastica, detriti e oggetti di varia natura crea un vero e proprio tappeto galleggiante. Si tratta
della fogna a cielo aperto che scorre nel quotidiano vivere dei duemila lavoratori di Agbogbloshie.
venerdì 25 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
L’ALBA dell’America Latina: un’altra economia è possibile.
Secondo Nestor Kirchner c’è vita oltre il Fondo Monetario Internazionale ed è una bella vita. L’America Latina è il laboratorio dove si stanno sperimentando forme alternative di cooperazione che allontanino dal sub-continente le mani rapaci delle istituzioni di Washington.
Come tenersi fuori dal pantano del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale?
Per i paesi del cosiddetto Terzo mondo questo potrebbe essere un quesito senza risposta.
Le lobbies economiche che stabiliscono i prezzi delle materie prime li condannano su questa strada senza uscita. Quando i soldi finiscono, non c’è altro a cui rivolgersi.
Il tempo e la contestazione partita da Seattle hanno rotto molto di quella incrollabile certezza che i Paesi poveri del mondo non avessero davvero altra scelta; ha squarciato il velo antiproiettile dietro il quale le istituzioni braccio economico di Washington lavoravano alacremente per creare shock economici per poi proporre una terapia con la quale venirne fuori.
Molto è stato svelato ed il re, adesso, è irrimediabilmente nudo. Nudo, ma non ancora vinto, perché le conseguenze degli aggiustamenti strutturali mietono vittime quotidianamente e perché molto delle sorti economiche e commerciali del mondo passa ancora dalle mani degli esperti del Fondo e della Banca mondiale.
I poveri aumentano ed il loro debito anche, in virtù di quella logica spietata secondo la quale chi ha tutto non possiede nulla e chi non ha nulla possiede tutto.
venerdì 25 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Progresso e schiavitù: come leggere la storia.
Nel 2007 il tribunale di Washington ha condannato la Chiquita ad una multa di 25 milioni di dollari per aver pagato, negli anni compresi tra il 1997 al 2004, 1.700.000 dollari ai paramilitari dell’Autodefensas Unidas de Colombia (Auc), per difendere i propri interessi e stroncare le proteste dei bananeros che chiedevano condizioni di lavoro migliori. In America Latina, anche al di là della singola vicenda, quella delle multinazionali degli alimenti è una vera schiavizzazione degli operai.
(di Romina Arena)
giovedì 24 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
FRUTTA E VERDURA? MEGLIO I CIBI SPAZZATURA...
Secondo dati Istat sempre meno giovani includono frutta e verdura nella loro alimentazione.
Tra i bambini la percentuale è addirittura del 25% e la vendita di frutti e ortaggi è calata del 20 percento negli ultimi cinque anni. Se ciò fosse dovuto ad un aumento dell’auto-produzione, potremmo parlare di una buona notizia. Ma purtroppo i motivi sono del tutto differenti.
lunedì 21 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
F.I.L. (FELICITA’ INTERNA LORDA).
I Francesi mi ispirano sentimenti simili a quelli che provo per gli Americani. Li trovo antipatici. Hanno importato dall’altra sponda dell’oceano una concezione della modernità che io giudico distorta, introiettandola a tal punto da essere stati appellati da qualcuno “Yankees d’Europa”. In realtà, mi sembra che si sentano gli inventori della modernità. Forse perché sono i pronipoti della Rivoluzione Francese, forse solo perché hanno sufficiente spocchia per considerarsi sempre e comunque i primi della classe. Qualcuno mi fa notare che questo atteggiamento un po’ supponente, fatto di affettata arroganza, è tipico dei Parigini, mentre la provincia, il profondo nord bretone ed il profondo sud mediterraneo, nulla hanno di arrogante e supponente. È per questo, che, con il mio solito illogico ragionare, mi sono messo in testa di leggere l’opera omnia di Simenon (che francese non era) per trovare spunti che mi convincano di questa diversità della provincia.
lunedì 21 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Per qualche goccia in più: l’eterna lotta tra pubblico e privato.
Pochi giorni fa il governo italiano ha approvato un articolo inserito nel decreto per l’adempimento degli obblighi comunitari che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Soprattutto in un momento in cui si comincia a prendere coscienza della scarsità delle risorse idriche, cosa comporta il passaggio dal pubblico a privato?
(di Andrea Boretti)
lunedì 21 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
AVERE E NON AVERE.
“In una società basata sulla produzione in quanto tale, a qualunque prezzo, chi perde il lavoro è una zavorra. E’ fuori dai giochi. Per sopravvivere è necessario lavorare, fare qualunque lavoro. Il progresso è lavoro, il futuro è lavoro. Il progresso, invece, dovrebbe essere la diminuzione del lavoro. L’eliminazione del lavoro inutile. Lavoro per tutti, solo se utile e in modica quantità.”
lunedì 14 settembre 2009
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
|
|
 |
 |