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Non è il pil la misura della felicità.

È un modello distorto quello che basa lo sviluppo di un’economia sull’analisi del prodotto interno lordo. L’India cresce del 9 per cento l’anno ma ci sono 240 milioni di persone che soffrono la fame. Il grido d’allarme di Vandana Shiva (intervista di Wilma Massucco). Attivista politica e ambientalista indiana Vandana Shiva, è uno dei leader dell’Internaüonal Forum on Globalization e si è occupata anche dei diritti sulla proprietà intellettuale, e di biodiversità, biotecnologie, bioetica e ingegneria genetica. Nel 1993 ha vinto il Kight I.ivelihood Àward. una sorta di Premio Nobel alternativo per la pace.
martedì 28 luglio 2009
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L'arrosto amazzonico.

Che la filiera della bistecca bovina da animali bradi sia una delle maggiori killer dell'Amazzonia brasiliana è chiaro da tempo ma forse mai era stato illustrato tanto bene come nel rapporto di Greenpeace International «Slaughtering the Amazon» (Macellando l'Amazzonia). Il documentatissimo rapporto fa i nomi delle compagnie internazionali di distribuzione che comprano carne e pelli da fornitori del Brasile, diventato il maggior esportatore di carne bovina al mondo a spese degli alberi, della biodiversità, dell'equilibrio idrico, del clima (il paese sudamericano è il quarto produttore mondiale di gas serra proprio a causa della distruzione della foresta).
martedì 28 luglio 2009
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I 9 semi di Vandana Shiva approdano al Meeting di San Rossore.

Se la figura di Vandana Shiva è nota, infatti, forse meno conosciuta è la storia dei ‘Nove semi' raccontata questa mattina a San Rossore durante il meeting. LIVORNO. Il dibattito tra favorevoli e contrari agli Ogm è ancora lontano dall'essere arrivato (se mai ci arriverà) alla sua conclusione. La Toscana da tempo si è dichiarata Ogm-free e anche greenreport è da sempre contro questa pratica non solo per gli impatti ambientali, ma anche per quelli sociali. La storia che arriva oggi da San Rossore può riuscire meglio di tante parole a capire il punto di vista di chi si sta ribellando sul territorio a questa pratica. Se la figura di Vandana Shiva è nota, infatti, forse meno conosciuta è la storia dei ‘Nove semi' raccontata questa mattina a San Rossore durante il meeting.
martedì 28 luglio 2009
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NUOVI "AFFAMATORI" DEL PIANETA.

Il 25 maggio è stato presentato il rapporto intitolato 'Land Grab or development opportunity?' ("Incetta di terre o opportunità di sviluppo?") redatto da due agenzie Onu per l'agricoltura, FAO e IFAD, con l'Istituto internazionale per l'ambiente e lo sviluppo (IIED). Le terre coltivabili vengono attribuite a indiani, cinesi, arabi e sudcoreani che hanno necessità di intensificare la produzione agricola, spinti dal desiderio di crescere. I terreni africani verranno così utilizzati in maniera intensiva per coltivare riso, mais, palme da olio. Lo studio si è focalizzato principalmente su cinque paesi africani: Sudan, Etiopia, Madagascar, Ghana e Mali. Il rapporto, lancia moniti preoccupanti: “2,41 milioni di ettari di terreno venduti negli ultimi 5 anni, nei soli paesi in esame”.
martedì 28 luglio 2009
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OLTRE 500 AGRICOLTORI ALL’AUCHAN DI PADOVA.

SVELATI GLI INGANNI DEL FALSO MADE IN ITALY OPERAZIONE VERITA’ FRA GLI SCAFFALI: COLDIRETTI FA LE PULCI ALLA SPESA Carne polacca e pere argentine: ecco cosa finisce nel carrello Gli imprenditori: “Solo un prodotto su tre è veramente italiano”. L’operazione verità avviata da Coldiretti sul made in Italy nella grande distribuzione svela gli inganni e le insidie della spesa quotidiana. Oltre mezzo migliaio di agricoltori arrivati da tutto il Veneto hanno “occupato” pacificamente stamattina uno dei luoghi simbolo della grande distribuzione, il Centro Giotto a Padova per denunciare gli imbrogli che danneggiano il made in Italy a scapito dei produttori agricoli e degli ignari consumatori, alle prese con il caro vita e l’assoluta mancanza di trasparenza su ciò che acquistano.
giovedì 23 luglio 2009
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Le Ong italiane: a Gaza nulla è cambiato.

Di seguito, l'appello con cui alcune Ong italiane richiedono all'Unione europea e al governo italiano di adoperarsi per la riapertura dei valichi di frontiera di Gaza, ancora chiusi a sei mesi dalla conclusione dell'operazione militare israeliana «Piombo fuso».
mercoledì 22 luglio 2009
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La polveriera messicana.

La crisi economica colpisce duramente il Messico, dove ormai più di metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Gli effetti della crisi si sommano all'impatto del trattato di libero scambio firmato 15 anni fa con Stati uniti e Canada.
mercoledì 22 luglio 2009
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HONDURAS: Movimenti popolari paralizzano il paese.

Enormi manifestazioni in tutto il paese. In Nicaragua bloccano la frontiera con l'Honduras Per quanto tempo potrà ancora resistere il governo spurio di fronte all'impressionante capacità di mobilitazione dei movimenti popolari e all'isolamento internazionale? Dopo 19 giorni di resistenza, i figli e le figlie coraggiose dell'Honduras hanno nuovamente dimostrato la loro forza, paralizzando il paese con blocchi delle principali vie di comunicazione in tutto il territorio nazionale. A poche ore dalla ripresa del processo di negoziazione in Costa Rica, processo già ampiamente criticato dalle organizzazioni popolari che si oppongono al colpo di stato, il presidente Zelaya sembra in procinto di fare ritorno in Honduras per installare una sede alternativa di governo.
lunedì 20 luglio 2009
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Honduras: Per chi suona la campana?

C'è una differenza abissale nelle modalità con cui il sistema monopolista della comunicazione ha trattato il caso dell'Iran e quello dell'Honduras. Ed ha poco a che vedere con il differente peso geopolitico dei due Paesi. In un caso, le proteste contro i risultati elettorali contestati da un settore degli abitanti di Teheran ha invaso tutti gli spazi della carta stampata, degli schermi e delle radio. Nell'altro, il fatto che un Presidente in carica sia stato sequestrato da incappucciati e abbandonato in pigiama sulla pista di un aeroporto straniero, non commuove i direttori e i proprietari della comunicazione.
lunedì 20 luglio 2009
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LE CINQUE REGOLE DELLA PROPAGANDA DI GUERRA.

Il filo rosso per la decodificazione dell'informazione (DI MICHEL COLLON). Ad ogni guerra, colpo di stato, aggressione condotta dall'Occidente, i grandi media applicano cinque “regole della propaganda di guerra”. Usate voi stessi questa griglia di lettura durante i prossimi conflitti, sarete colpiti di ritrovarle ogni volta: 1. Nascondere la Storia. 2. Nascondere gli interessi economici. 3. Demonizzare l'avversario. 4. Discolpare i nostri governi e i loro protetti. 5. Monopolizzare l'informazione, escludere il vero dibattito.
giovedì 16 luglio 2009
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