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Antichi cereali.
Mentre in Europa è celiaco un abitante su 100 e nel nostro paese gli intolleranti al glutine sono ormai tre milioni e mezzo, a Bologna si è concluso uno studio sperimentale su alcune varietà di grano anni 1930-40. Con risultati sorprendenti.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano. A patto che il pane sia pane, cioè un prodotto sano e nutriente, e non il suo surrogato fatto di modernità agro-industriale. Altrimenti, alle lunghe, si rischia non solo di non fare un bene alla propria salute ma addirittura di danneggiarla. Lo dicono chiaramente i dati allarmanti sulla celiachia, salita in tutta Europa in poco più di vent’anni da una media di un abitante su 180 al rapporto attuale di uno su 100. Lo conferma anche il numero degli intolleranti al glutine che in Italia sono ormai tre milioni e mezzo (il 6% della popolazione). E lo certifica, dal punto di vista scientifico, una sempre più larga schiera di ricercatori, dal pioniere Luciano Pecchiai, il padre dell’Eubiotica oggi novantenne, all’oncologo Franco Berrino dell’Istituto Nazionale dei tumori di Milano («La farina doppio zero è il veleno della nostra epoca»), fino all’Università di Baltimora che nel 2011 ha creato apposta il termine «Gluten Sensitivity», sensibilità al glutine.
lunedì 11 novembre 2013
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Viva il kamut, abbasso il kamut!.
L’Italia ne consuma il 50% del mercato mondiale, eppure il suo marchio registrato (negli USA) scatena le critiche. Tra leggende false e verità nascoste: costi alti, ma anche garanzie di qualità e un glutine «diverso».
Ma perché ce l’hanno tanto con il kamut? Non si sa. O anzi si sa, e si sa benissimo: è per colpa di quella «R» inscritta in un cerchio che sta alla fine del nome, kamut®, che significa che il suo è un marchio registrato. E difatti non sarà una novità per nessuno sapere che il kamut non è un cereale, men che meno un «nuovo» cereale, bensì il nome commerciale di un frumento dell’antichissima varietà khorassan (nome volgare del triticum turanicum) impiantato e coltivato negli USA e in Canada dalla multinazionale, o meglio bi-nazionale con sedi nel Montana e in Belgio, Kamut International Ltd. Da dove proviene il 99% della produzione mondiale.
lunedì 11 novembre 2013
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OGM Friuli: secondo il CFS inquinamento generico fino al 10 percento.
Secondo quanto dichiarato dal Capo del Corpo Forestale dello Stato cesare Patrone, ascoltato in Commissione Agricoltura dellla Camera riguardo alle attività del CFS in materia di OGM, in Friuli Venezia Giulia “l’attività’ di campionamento del CFS ha riguardato anche i terreni limitrofi ai campi seminati con mais Mon810, allo scopo di verificare eventuali contaminazioni ambientali a carico dei terreni coltivati con mais tradizionale; i risultati analitici ottenuti dimostrano, in effetti, un ‘inquinamento genetico’ del mais transgenico che arriva anche fino al 10%”.
domenica 10 novembre 2013
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Roma, l'assemblea di movimento protrae l'assedio: il 20 contro il duo-Tav Hollande & Letta.
"L'assedio continua" e culminera' il 20 novembre con iniziative di protesta a Roma in occasione del vertice Italia-Francia in cui il premier Enrico Letta e il presidente Francoise Hollande discuteranno anche del completamento della tav in val di Susa. La lunghissima assemblea nell’aula I di lettere alla fine qualche altro appuntamento è riuscita a metterlo giù. Doveva essere un primo momento di valutazione della due-giorni del 18 e 19 ottobre. E questo è stato, con in più l’invito alla partecipazione alle due scadenze di Napoli, sul biocidio, e di Torino contro la Tav, entrambe il prossimo 16 novembre, passando per la manifestazione degli studenti del 15.
domenica 10 novembre 2013
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Il governo cinese verso il sostegno agli OGM?
Diversi segnali sembrerebbero indicare che la Cina si sta preparando ad un’intensa campagna di produzione interna di OGM. Negli ultimi mesi, infatti, il Ministro dell’agricoltura e numerose altre agenzie statali hanno diffuso dichiarazioni e promosso eventi pubblici a sostegno delle colture GM. I motivi sembrerebbero da ricercare principalmente nella necessità del governo cinese di affrancarsi dalla produzione cerealicola estera. Ad oggi infatti le importazioni di molti cereali sono in crescita e nella stragrande maggioranza dei casi provengono da colture OGM, prevalentemente statunitensi.
sabato 9 novembre 2013
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Cina: nuove regole sugli Ogm, per restare nel mercato globale. In Europa il dibattito è infuocato, ma le norme sono all`avanguardia.
Dopo l’Europa e gli Stati Uniti, anche la Cina introduce una legislazione sull’autorizzazione delle colture di Ogm. Segno di una crescente attenzione dei cittadini, e quindi del regime, alle loro istanze, ma anche di una presa d’atto: il mercato globale non è disposto ad ammettere alimenti di genetica incerta.
venerdì 8 novembre 2013
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Una nuova minaccia OGM in arrivo in Europa?
Per la prima volta dopo tre anni e mezzo, ieri mattina a Bruxelles il collegio dei commissari europei ha avallato il dossier per l'approvazione della coltivazione in Europa di un nuovo mais transgenico, il Pioneer-DuPont 1507.
Questo nonostante dal 2011 l'Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, abbia pubblicato una serie di pareri scientifici secondo cui alcuni insetti utili come farfalle e falene potrebbero subire gravi conseguenze dall'emissione deliberata nell'ambiente di questa coltura OGM della multinazionale americana.
giovedì 7 novembre 2013
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World Food Prize: a Monsanto e Syngenta il Nobel per il cibo.
Alcuni dei vincitori del World Food Prize, l’annuale simposio oranizzato dal Borlaug Dialogue (dal nome del famoso cittadino dell’Iowa Norman Borlaug, considerato da molti il padre della rivoluzione verde e vincitore del premio nobel nel 1970) hanno suscitato un grande interesse da parte dei media.
Il World Food Prize è generalmente considerato il premio Noble del cibo; quest’anno la sua visibilità mediatica è cresciuta notevolmente a causa delle sue relazioni con le multinazionali dell’industria genetica operanti nel settore agricolo. Tra i vincitori dei riconoscimenti ci sono Robert Fraley (Monsanto) Mary-Bell Chilton (Syngenta) e Marc Van Montagu, un pioniere dello sviluppo di raccolti ad alti rendimento modificati geneticamente per resistere a malattie, insetti e climi ostili.
domenica 3 novembre 2013
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"Basta schiavi, sì al boicottaggio dei big della distribuzione".
Contro lo sfruttamento dei migranti nei campi e le grandi catene europee che non rispettano i codici etici, come dimostrato dall'inchiesta della tv francese che ha toccato Puglia, Guinea e Ghana. Adesioni anche in Regione. "L'unica cosa da fare è il boicottaggio nei confronti di quei supermercati che vendono prodotti raccolti dagli schiavi nelle campagne pugliesi". Yvan Sagnet, leader della rivolta dei lavoratori stranieri delle campagne di Nardò e oggi delegato sindacale per la Cgil, lancia una proposta che potrebbe avere un effetto dirompente nel settore agroalimentare pugliese: il boicottaggio di pomodori, uva, angurie e tutti quei prodotti raccolti tramite l'induzione in schiavitù nelle campagne di Foggia e Nardò.
sabato 2 novembre 2013
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Piccoli giganti A PIEDI SCALZI.
Ad inizio del 1900 un giocatore americano di baseball divenne celebre per una particolarità: giocò una partita senza scarpe. Quell'episodio renderà immortale Joe Jackson, per tutti «shoeless», più che per i suoi successi avuti a Philadelphia, Cleveland e Chicago, sponda White Sox. Nell'estate del 1957 un gruppo di ragazzini messicani partirono da Monterrey alla volta del confine americano; attraversarono quel confine a piedi, camminarono per una ventina di miglia prima di arrivare a una città. Quel gruppo di ragazzi, qualche mese dopo, vinse la Little League Baseball indossando sempre la stessa divisa. Il 10 settembre 1960 tutto il mondo, con gli occhi puntati sulla maratona olimpica di Roma spinse un etiope senza scarpe, Abebe Bikila, alla conquista dell'oro sotto l'Arco di Costantino.
Cinquantatre anni dopo un altro gruppo di descalzos entra nella leggenda dello sport. È la storia dell'incredibile successo della formazione giovanile di basket della comunità indigena Triqui della Sierra di Oaxaca (una delle zone più povere del Messico) alla quarta edizione del Festival del basket infantile giocato a Cordoba, in Argentina.
sabato 2 novembre 2013
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