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Lampedusa: l’idrante e la degradazione.
Un idrante a Lampedusa
di FERRUCCIO GAMBINO
C’è un nesso tra l’idrante usato sulla pelle dei migranti per il loro bene a inizio settimana a Lampedusa e il messaggio al caminetto di fine anno che il presidente della Repubblica pronuncerà fra una dozzina di giorni? Se la memoria di vecchie riflessioni ci soccorre, nell’un caso come nell’altro siamo di fronte a due diverse articolazioni del medesimo Stato. La differenza sta nella durata. Una ventina di minuti per il discorso presidenziale, un’ora e mezza e più per il trattamento anti-scabbia a Lampedusa. Come sostiene l’amministratore delegato della cooperativa «Lampedusa Accoglienza» affiliata alla Lega delle Coop, che gestisce il centro, il «trattamento» doveva riguardare ben 294 profughi sospettati di essere portatori di scabbia.
giovedì 19 dicembre 2013
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Insetticidi pericolosi per l'uomo, l'Ue lancia l'allarme e chiede dati affidabili.
Su due insetticidi di nuova generazione derivati dalla nicotina, già oggetto di sospetti per aver causato la moria di api ed uccelli, l'Autorità Europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha lanciato l'allarme.
Sono prodotti dalla tedesca Bayer e dalla Svizzera Syngenta, è il dubbio è che l'aminoprid e l'imidacloprid possano essere pericolosi anche nell'uomo con un'azione neurotossica che può danneggiare il sistema nervoso umano nella fase dello sviluppo del cervello.
mercoledì 18 dicembre 2013
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Quello che abbiamo da dire sui “forconi” - Riflessione proposta sul sito Carmillaonline.com
Alcuni redattori di Carmilla intervengono sulle manifestazioni di quello che è stato chiamato, non è chiaro se legittimamente o meno, “movimento dei forconi”. Nella tradizione di Carmilla, l’intento non è quello di dare la linea a chicchessia, ma fornire elementi di discussione a chi ha interesse ad ascoltare. Per questo in calce agli interventi pubblichiamo i link di alcuni degli interventi che sono comparsi sui diversi siti “di movimento” in questi giorni.
martedì 17 dicembre 2013
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La volpe alle porte dell’Europa. La Foxconn in Turchia.
Pubblichiamo la versione integrale dell’articolo apparso oggi, 13 dicembre 2013, su «Il Manifesto». (di RUTVICA ANDRIJASEVIC, NURAN GÜLENÇ, DEVI SACCHETTO).
«Ci sono settimane in cui lavoro anche 62 ore, poi altre settimane lavoro 30 ore. Diciamo che vai da un minimo di tre giorni alla settimana fino a sei giorni a settimana. Così è impossibile programmare la tua vita privata». Verda è uno dei circa 350 occupati dello stabilimento turco avviato tre anni fa dalla Foxconn. Per quanto produca per conto dei principali marchi di elettronica quali Apple, Hewlett & Packard, Sony, Chimei, Innolux, la multinazionale taiwanese rimane ancora poco nota al grande pubblico. Scalpore avevano fatto qualche anno fa i suicidi di quasi venti operai cinesi che in pochi mesi si erano tolti la vita gettandosi dai tetti dei dormitori a causa di ritmi di lavoro estenuanti e del duro sistema di fabbrica. Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca iniziato nella Repubblica Ceca che mira ad analizzare e comparare le pratiche lavorative e manageriali della Foxconn in Europa e in Cina.
venerdì 13 dicembre 2013
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La mozzarella blu? COLPA DI UN PESTICIDA.
La ricerca. Lo studio del Dipartimento di Biomedicina comparata
La mozzarella blu? COLPA DI UN PESTICIDA.
È utilizzato in America: da lì arrivano i batteri “colpevoli”.
L'hanno scoperto alI'Università di Padova.
A causare il fenomeno delle cosiddette “mozzarella blu” è un ceppo batterico che,
per la prima volta, è stato isolato dai ricercatori dell’Università di Padova che hanno
stabilito che è“glio” di un pesticida usato in agricoltura.
giovedì 12 dicembre 2013
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MONSANTO, LA TPP E IL CONTROLLO DEL CIBO MONDIALE.
IL PROFITTO PRIMA DELLA GENTE
- (DI ELLEN BROWN,
counterpunch.org)
“Controllate il petrolio e controllerete le nazioni.” Diceva negli anni ’70 il Segretario di Stato Americano Henry Kissinger.
“Controllate il cibo e controllerete la gente”.
Il controllo mondiale del cibo è quasi completamente realizzato con la sempre minore diversificazione dei semi e la diffusione mondiale dei semi OGM (modificati geneticamente), distribuiti da un piccolo numero di multinazionali; ma questo è avvenuto a grave discapito della nostra salute; e se passa la TPP (Partnership Trans-Pacifica) allora non solo il controllo del cibo, ma anche della salute, dell’ambiente e del sistema finanziario, passerà completamente nelle mani di alcune multinazionali.
domenica 8 dicembre 2013
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Consegnate 556 firme per l’Acqua Bene Comune!
Padova - Una Proposta di Delibera consiliare di iniziativa popolare, 556 firme a corredo della stessa (da Statuto ne sarebbero bastate 500), più una serie di missive all’indirizzo del sindaco pro-tempore I. Rossi, della Presidente del Consiglio comunale e di ciascun Capogruppo…, sono le credenziali esibite stamane alla stampa dal Comitato Prov. 2 Si per l’Acqua Bene Comune di Padova a coronamento di una iniziativa che, ancora una volta, ha visto come protagonisti i cittadini.
venerdì 6 dicembre 2013
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Logistica, se gli ultimi tra gli ultimi si ribellano al ricatto. Intervista a Nicoletta Frabboni, dei Cobas.
La lotta dei facchini della Granarolo viene sistematicamente ignorata dai mass media. In realtà si tratta di una lotta importante, perché gli ultimi tra gli ultimi hanno deciso di alzare la testa. Cosa accade?
Le grandi aziende, tipo la Granarolo, esternalizzano la logistica ai consorzi che a loro volta subappaltano alle cooperative. Con i regolamenti costruiti dalle coop stesse, viene agredito non solo il costo del lavoro, ma anche le condizioni del contratto di riferimento. E in questo, va detto, c’è una grossa responsabilità della Legacoop che, nella buona sostanza, lascia fare. Retribuzioni più basse e più dure condizioni di lavoro per i lavoratori, in grandissima maggioranza migranti. In alcuni casi il salario è del 35% in meno. Degli orari di lavoro, poi, non parliamo, la giornata lavorativa effettiva è molto ma molto oltre le otto ore di lavoro. Chi si ribella viene licenziato, come nel caso della filiera di cui è capofila la Granarolo. In quella vertenza si era addirittura arrivati a un accordo che prevedeva la riassunzione dei lavoratori che avevano protestato, riassunzione che invece si è fermata a nove su una cinquantina.
domenica 1 dicembre 2013
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BATTAGLIA DI NATALE PER IL MADE IN ITALY AGRICOLTORI PADOVANI AL BRENNERO.
Questa settimana la mobilitazione di Coldiretti con diecimila presenze al valico di frontiera e la manifestazione a Reggio Emilia.
Gli allevatori e gli agricoltori padovani mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, saliranno al Passo del Brennero insieme circa diecimila imprenditori della Coldiretti provenienti da tutte le Regioni, anche con i loro trattori per una nuova e massiccia mobilitazione, “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane.
sabato 30 novembre 2013
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I precari di oggi hanno un futuro: poveri tutta la vita e senza pensione.
«Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati - disse il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua il 6 ottobre 2010 - rischieremmo un sommovimento sociale». Lo studio «Pensions at a Glance» pubblicato ieri dall'Ocse ha finalmente dissolto tutte le reticenze. Finalmente tutti i precari, i lavoratori autonomi e indipendenti sanno che avranno un presente da working poors e un futuro di povertà da anziani. «L'adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema per le generazioni future - sostiene la ricerca - i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia».
mercoledì 27 novembre 2013
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