BATTAGLIA DI NATALE PER IL MADE IN ITALY AGRICOLTORI PADOVANI AL BRENNERO.
Questa settimana la mobilitazione di Coldiretti con diecimila presenze al valico di frontiera e la manifestazione a Reggio Emilia.
Gli allevatori e gli agricoltori padovani mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, saliranno al Passo del Brennero insieme circa diecimila imprenditori della Coldiretti provenienti da tutte le Regioni, anche con i loro trattori per una nuova e massiccia mobilitazione, “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” per difendere l’economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane.
Nei due giorni di presidio autobotti, camion frigo, container saranno verificati dagli agricoltori e dagli allevatori per smascherare il "finto Made in Italy" diretto sulle tavole in vista del Natale, all’insaputa dei consumatori per la mancanza di una normativa chiara sull’obbligo di indicare l’origine degli alimenti.
In collegamento diretto con il Brennero, mercoledì, nel centro della Food Valley italiana a Reggio Emilia altre migliaia di allevatori manifesteranno per salvare il vero prosciutto italiano assunto a simbolo della difesa del Made in Italy nei confronti delle imitazioni provenienti dall’estero. Da Padova mercoledì decine di agricoltori raggiungeranno Reggio Emilia insieme a diversi sindaci e amministratori padovani che sfileranno per le vie della città con la fascia tricolore e i gonfaloni, in segno di solidarietà con la battaglia di Coldiretti per il Made in Italy e la sicurezza alimentare. Nelle ore successive altri pullman, accompagnati dal Presidente Federico Miotto e dal direttore Walter Luchetta, partiranno alla volta del Brennero per il presidio della frontiera giovedì mattina.
Attraverso il valico del Brennero giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche milioni di cosce di maiale per fare i prosciutti, conserve di pomodoro, succhi di frutta concentrati e altri prodotti che, come dimostra il dossier elaborato dalla Coldiretti per l’occasione, stanno provocando la chiusura delle stalle e delle aziende agricole con la perdita di migliaia di posti di lavoro. Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo guiderà il presidio che si svolgerà in stretta collaborazione con le forze dell’ordine presenti in frontiera.
“La goccia che ha rifatto traboccare il vaso – spiegano Miotto e Luchetta - è composta di tante parti: da un grande calo di tensione nei controlli sul Made in Italy; da una crisi del mercato suino determinata da importazioni (superato il livello del 300% per quella dei prosciutti) che quotidianamente ingannano il consumatore e non fanno fare reddito agli allevatori, senza parlare di quanto continua ad accadere per latte, frumento, pomodoro ed olio di oliva;dall’assenza di trasparenza sui flussi di importazione dei prodotti agroalimentari che dovrebbe essere messa in atto dal Ministero della Salute. Tutto ciò con il duplice devastante danno di avere imprese che non fanno bilancio e consumatori alla mercè dell’inganno a tavola”.
(dall'Ufficio Stampa Coldiretti Padova)
Coldiretti Padova
sabato 30 novembre 2013
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