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Il Coordinamento Zero OGM di nuovo davanti ad un mangimificio per chiedere a Veronesi la conversione della filiera al Free Ogm
Ieri, sabato 6 dicembre, il Coordinamento Zero Ogm per un cibo sano per tutti – del quale AltrAgricoltura Nord Est è uno dei soggetti promotori – e i Comitati Lasciateci Respirare di Monselice e Lendinara e il Comitato cittadino contro i disagi del mangimificio Veronesi, hanno manifestato,, davanti al mangimificio del gruppo Veronesi ad Ospedaletto euganeo (PD) per chiedere al gruppo di convertire le sue filiere al OGM free, di garantire tracciabilità sui prodotti finiti e per denunciare l'inquinamento causato dalla presenza dell'impianto nel centro abitato.
lunedì 8 dicembre 2014
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Ambientalisti contro l'utilizzo di Ogm, parte la protesta.
Ospedaletto Euganeo - manifestanti a Ospedaletto davanti al mangimificio del gruppo Veronesi: «Tracciabilità ed etichette chiare».
Chiedono di garantire la tracciabilità e la trasparenza sul prodotto finito, un’etichettatura chiara che indichi la presenza di Ogm e soprattutto la conversione delle filiere compromesse con gli Ogm. Si sono radunati in più di cinquanta, ieri mattina, davanti al mangimificio del gruppo Veronesi di Ospedaletto Euganeo.
domenica 7 dicembre 2014
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Identificati in Messico i resti di uno studente di Ayotzinapa, proteste #1DMX #6DMX #YaMeCanse2
“Compagni, a tutti quelli che ci hanno sostenuto, sono Alexander Mora Venancio. Con questa voce vi parlo, sono uno dei 43 caduti del giorno 26 settembre per mano del narco-governo. Oggi, 6 dicembre, i periti argentini hanno confermato a mio padre che uno dei frammenti delle mie ossa mi appartiene. Mi sento orgoglioso che abbiate alzato la mia voce, la rabbia e il mio spirito libertario. Non lasciate mio padre solo col suo dolore, per lui significo praticamente tutto, la speranza l’orgoglio, il suo sforzo, il suo lavoro, la sua dignità. Ti invito a raddoppiare gli sforzi della tua lotta. Che la mia morte non sia avvenuta invano. Prendi la miglior decisione ma non mi dimenticare. Rettifica se possibile, ma non perdonare. Questo è il mio messaggio. Fratelli, fino alla vittoria”.
domenica 7 dicembre 2014
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David Harvey: ‘La struttura della città è il prodotto della dinamica capitalista’
A 78 anni è una delle voci più influenti delle scienze sociali nel mondo. Attraverso la geografia, David Harvey ha dato nuova aria al pensiero marxista interpretando le disuguaglianze a partire da un approccio spaziale, mostrando come il capitalismo muove le sue pedine nella città e minaccia di renderla invivibile. Andrà a Valparaíso invitato al Festival Puerto Ideas, e da New York ha conversato con The Clinic su modelli urbani e modelli di rivoluzione: Avverte che “non si può cambiare la città senza forti movimenti sociali”.
giovedì 4 dicembre 2014
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Olive come diamanti, scortate contro i furti.
Coldiretti lancia l'allarme: è boom di furti nelle campagne, dove i ladri rubano raccolti e fusti di extravergine, con centinaia di quintali di prodotto spariti dalle aziende e dagli uliveti
ROMA - L'anno nero delle olive italiane si può riassumere in un'equazione matematica: pioggia estiva uguale clima caldo umido, uguale habitat perfetto per la mosca dell'oliva, uguale anticipo della raccolta per sfuggire al parassita, uguale minore resa e qualità a rischio. Risultato: una campagna olearia drammatica da sole 300mila tonnellate di olio contro le 464 mila indicate dall'Istat per il 2013, circa il 35% in meno rispetto allo scorso anno, secondo le stime Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo), con un impatto inevitabile sui prezzi schizzati del 40 per cento in una sola settimana, come afferma Coldiretti sulla base delle rilevazioni alla borsa merci di Bari.
domenica 30 novembre 2014
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"Ferguson, il razzismo mai veramente tramontato in Usa e l'uso del pretesto del terrorismo". Intervento di Angela Davis
Anche se la violenza di stato razzista è stata un tema costante nella storia delle persone di origine africana in Nord America, è diventato particolarmente degno di nota durante l’amministrazione del primo presidente afro-americano, la cui elezione è stata largamente interpretata come annuncio dell’avvento di una nuova era postrazziale.
La pura e semplice persistenza delle uccisioni della gioventù nera da parte della polizia contraddice l’ipotesi che si tratti di aberrazioni isolate. Trayvon Martin in Florida e Michael Brown in Ferguson Missouri sono solo i casi più largamente conosciuti delle innumerevoli persone di colore uccise dalla polizia o da vigilantes durante l’amministrazione Obama. E loro, a loro volta, rappresentano un flusso ininterrotto di violenza razzista, sia ufficiale che extra-legale, dalle slave patrols (ronde per la cattura degli schiavi) e dal Ku Klux Klan alle pratiche contemporanee di racial profiling* e ai vigilantes odierni.
sabato 29 novembre 2014
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Due mesi dopo la strage: le vene aperte del Messico e #Ayotzinapa
Dove vanno i desaparecidos?
Cerca nell’acqua e nella boscaglia.
E perché spariscono?
Perché non tutti siamo uguali.
E quando torna il desaparecido?
Ogni volta che lo porta il pensiero.
Come gli si parla al desaparecido?
Con l’emozione stringendo il nodo dentro.
Dalla canzone “Desaparecidos” di Rubén Blades
“Sembra esistere l’intenzione di destabilizzare il paese e attentare contro il progetto di nazione”, Enrique Peña Nieto, 18 novembre 2014.
“Forze oscure desiderano destabilizzare la nazione”, Gustavo Diaz Ordaz, agosto 1968.
Il presidente messicano Díaz Ordaz pronunciò queste parole a poche settimane dal massacro della Plaza de las Tres Culturas, Tlatelolco, del 2 ottobre in cui oltre 300 studenti furono assassinati dall’esercito dopo un comizio. Era un messaggio chiaro, minaccioso, contro i manifestanti, le proteste e ogni forma di critica al governo e allo stato. Proprio come succede oggi.
giovedì 27 novembre 2014
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EXPO FA MALE! Relazione di AltrAgricoltura Nord Est al convegno su EXPO 2015 organizzato dal CSO Pedro - 27-11-2014
Siamo tutti convinti che Expo 2015 si risolverà in un gigantesco trasferimento di risorse pubbliche verso le casse private (tra costi dell’area, costi per realizzare Expo e costi per le infrastrutture), lasciando macerie sui territori in termini di consumo di suolo e aumento del cemento e debito pubblico che verrà pagato dai cittadini, innanzitutto milanesi e lombardi, ma non solo, in termini di riduzione di servizi e aumento delle tariffe. Una grande operazione economico -immobiliare (l'economista Roberto Perotti parla di 14 miliardi), che avrà una ricaduta economica e occupazionale nel complesso e nel medio lungo periodo insignificante.
giovedì 27 novembre 2014
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Mais OGM: in Canada una nuova semina ha causato la morte di 37 milioni di api.
Decine di milioni di api sono morte in Canada a seguito di una nuova semina di mais OGM. David Schuit, apicoltore di Elmwood, ha riferito di aver perso 600 alveari che contenevano circa 37 milioni di api.
mercoledì 26 novembre 2014
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Amianto ai bambini.
di Alberto Prunetti - Premessa -
Mi ero preparato per tempo e avevo prenotato con largo anticipo questa data per commentare su Carmilla la sentenza Eternit. Mi ero preso qualche giorno perché pensavo di schiarirmi le idee e di recuperare lucidità, magari dopo aver festeggiato a Casale con Afeva e Voci della Memoria e con tutti gli altri comitati che ci avrebbero raggiunto: i francesi dell’Andeva, gli inglesi della Greater Manchester e quelli di Liverpool (nella foto a destra), i belgi, persino gli svizzeri e poi i brasiliani, forse i più combattivi. Invece sapete tutti com’è andata: ha vinto l’ingiustizia. Quanto a me, mi sono chiuso in casa col mal di pancia a scrivere e a fare interviste e adesso ho poco di nuovo da dire su Carmilla, a riguardo dell’ingiusta e inaccettabile sentenza Eternit. Ingenui noi, a pensare che la morte di 3mila vecchi lavoratori valesse quanto e più dell’impunità di un miliardario, sui piatti della bilancia della dea bendata. Quel che è certo è che dopo poche ore di rabbia e lacrime, la gente di Casale è scesa in piazza e quasi non è più tornata a casa. La mobilitazione è continua e si va avanti: senza recriminazioni, senza rotture, con ostinazione. Si tenterà di ricorrere alla Corte di Strasburgo ma soprattutto, dato che si continua a morire (tre morti di mesotelioma nei tre giorni successivi alla sentenza di mercoledì scorso) si ripartirà con un nuovo capo di intestazione e nuovi casi, per evitare il ne bis in idem: i morti di oggi non si prescrivono (o forse si, se l’imputato è della stessa classe sociale di chi deve condannarlo…).
martedì 25 novembre 2014
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