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A PROPOSITO DI DEBITO PUBBLICO...

Il 15 ottobre scorso, mentre ancora affluiva gente al concentramento della manifestazione, tra piazza Esedra e Piazza dei Cinquecento un giovane studente universitario o forse precario, non lo sappiamo, si è staccato da una fila ed è montato su un camion, ha preso il microfono e ha sentito il bisogno di ricordare che il 15 ottobre di 24 anni prima in quella data veniva assassinato Thomas Sankara, neo-eletto presidente del Burkina Faso, allora – e anche oggi – uno dei paesi più poveri del mondo. Eletto Presidente dopo una rivoluzione, il suo obbiettivo principale era quello di ottenere la cancellazione del debito pubblico dei paesi africani e in un discorso tenuto all’OUA il 27 luglio del 1987aveva proposto quella che potremmo definire una sorta di moratoria autorganizzata. Lo riproponiamo più o meno integralmente, perché rappresenta un documento importante, per chi volesse approfondire “un pezzo di storia del debito” e trovare gramscianamente la differenza nell’uguaglianza, o, semplicemente, per ricordare una figura di statista d’avanguardia, seppellita da falsi miti, oltre che dal silenzio complice sulla sua morte.
lunedì 14 novembre 2011
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La grande menzogna del debito pubblico, 1 / 2

[Quanto sto per esporre rappresenta il mio pensiero. Non è il frutto di un dibattito all’interno di Carmilla, in cui possono convivere punti di vista differenti.] di Valerio Evangelisti. Le vecchie formule marxiane vanno riviste. Secondo Marx, è noto, si passava storicamente dalla formula originaria M-D-M (merce – denaro – merce) a D-M-D (denaro-merce-denaro). Non ipotizzava che si potesse giungere alla formula attualmente vigente: D-D (denaro-denaro). Eppure è a questo che siamo. Si parla di crisi dovuta al debito. Debito di chi e verso chi? Tutti i paesi più sviluppati sono indebitati l’uno con l’altro. Attraverso le banche, e soprattutto le banche centrali. Questo non significa che la “crisi” delle loro popolazioni somigli a quella degli africani oppressi dalla siccità, degli asiatici costretti allo schiavismo lavorativo, dei sudamericani condannati a una miseria ancestrale. Ogni passo verso quei “modelli” deriva, più che dalla crisi finanziaria, dai mezzi messi in campo per uscirne.
domenica 13 novembre 2011
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Dichiarazione finale del Forum dei Popoli in contrapposizione al G20 a Cannes.

Si è svolto a Niono, in alternativa al G20 di Cannes il Forum dei Popoli che hanno affrontato argomenti di reali e concreto interesse per tutti i popoli. di seguito La dichiarazione sottoscritta Noi, movimenti sociali provenienti da diverse aree rurali, urbane e suburbane, di otto regioni del Mali, dell'Africa occidentale, centrale, meridionale, settentrionale e meridionale, riuniti a Niono per la decima edizione del Forum dei Popoli dal 31 ottobre al 3 novembre 2011 Al termine delle deliberazioni sulla sovranità politica ed economica dei popoli, adottiamo la presente Dichiarazione -integrando le esigenze e le proposte alternative della dichiarazione del giorno della manifestazione 27 giugno 2010, dell'appello del Kolongo e dell'appello del Forum dei poveri. La presente dichiarazione è stata adottata in occasione dell'assemblea finale del Forum dei popoli a Niono il 3 novembre 2011.
sabato 12 novembre 2011
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In arrivo anche le patate fritte OGM?

Siamo alle solite. La Basf (Badische Anilin - und Soda Fabrik) ha chiesto all'Unione Europea l'autorizzazione per la coltivazione commerciale di una patata geneticamente modificata, battezzata "Fortuna", destinata all'alimentazione umana ed animale la cui introduzione sul mercato sarebbe prevista per il 2014/15. Lo ha annunciato, mercoledì 2 novembre, la stessa multinazionale tedesca della chimica, che dopo aver ricevuto il sì per la patata OGM "Amflora", non a scopo alimentare, ora tenta "il salto di qualità" - si fa per dire - volendo colonizzare il mercato delle tubero più consumato al mondo. In particolare il mercato delle patatine fritte, visto che questo prodotto chimico deriva dalla varietà di patata Fontane, una delle più utilizzate per la produzione delle patatine, soprattutto per le catene di fast-food.
venerdì 11 novembre 2011
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G20 di Cannes: per l'agricoltura confermato il Piano d'Azione approvato a giugno. Niente controllo dei mercati e nessuno stop al land grabbing.

Il G20, che ha riunito a Cannes i capi di stato e di governo dei Grandi del mondo, si è concluso venerdì scorso, ultima giornata di una due giorni durante la quale i temi in agenda, l'agricoltura e i cambiamenti climatici, sono stati oscurati dalla risonanza sulla poca credibilità a livello internazionale dell'Italia, e da tutto il sistema finanziario in crisi. Appare quasi a margine, nel comunicato stampa presentato a conclusione dell'incontro, il punto cardine su cui tutti i leader partecipanti sono convenuti, ovvero che "la promozione dell'agricoltura è essenziale per nutrire la popolazione mondiale". A tale fine, facendo riferimento al Piano d'Azione approvato al G20 Agricolo del giugno scorso, il presidente di turno, Sarkozy, ha precisato che tutti s'impegneranno "nell'ambito del Piano sulla volatilità dei prezzi alimentari e sull'agricoltura" con particolare attenzione alla "ricerca e allo sviluppo in termini di produttività agricola".
venerdì 11 novembre 2011
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Semi locali, semi legali!

Monocolture, fertilizzanti, pesticidi, lunghi viaggi refrigerati, proprietà intellettuale sui semi... L’agricoltura cosiddetta moderna applica un modello produttivo industriale ad alto impatto ambientale e sociale che minaccia le basi della pratica agricola tradizionale dei piccoli agricoltori, in misura crescente spinti all’abbandono delle terre, ed erode le conoscenze e i saperi degli agricoltori e la biodiversità coltivata. L’industrializzazione del sistema agricolo ha più a che fare con gli interessi del mondo del petrolio, della chimica, della finanza, che con il diritto alla sicurezza e alla sovranità alimentare delle comunità e dei popoli. Il mercato agricolo è sempre più dipendente dal sistema di trasformazione e distribuzione su larga scala del cibo e dalle fluttuazioni dei mercati finanziari.
venerdì 11 novembre 2011
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Milano. Crumiri e guardie private forzano il picchetto alla Esselunga.

Presidio, scioperi e blocchi sono proseguiti per tutta la giornata di ieri e la mattinata di oggi ai magazzini Esselunga di Pioltello Nel pomeriggio e nella serata di ieri lo sciopero ha coinvolto una grande percentuale di lavoratori che, nonostante la paura dovuta alle continue minacce aziendali, non solo hanno scelto di aderire allo sciopero rifiutandosi di entrare ma si sono unite al presidio per tutta la notte Solo in mattinata SAFRA ed Esselunga hanno tentato un contrattacco, organizzando una piccola truppa di una ventina di crumiri, capeggiati dai caporali SAFRA e sostenuti dalle guardie private, che si è scontrata fisicamente col picchetto. Una decina di lavoratori sono stati letteralmente spinti all'interno dei cancelli mentre gli altri decidevano di abbandonare il terreno di scontro. La reazione del picchetto è stata quella di mettere immediatamente in atto il blocco dei camion (che fino ad allora, per decisione collettiva, avevano potuto transitare), costringendo le forze dell'ordine ad una mossa alquanto inconsueta: far uscire i crumiri per discutere col presidio. Alla fine solo quattro di essi decidevano di rientrare, ancora illusi che ci fosse una possibilità di aprire una discussione con l'azienda senza dover passare per lo sciopero.
giovedì 3 novembre 2011
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CONSUMISMO. Obsolescenza programmata, ovvero fabbricare un prodotto con la precisa intenzione di farlo durare poco e alimentare così il consumo: è una pratica nata negli anni Venti, che oggi si è diffusa a tutti i nostri oggetti di uso quotidiano, dai ves

Vi siete mai chiesti perché certi giocattoli si rompono subito? Perché è così faticoso trovare pezzi di ricambio per un elettrodomestico? Perché il computer che avete in casa dopo pochi mesi è già diventato un pezzo da museo? La risposta è più semplice di quanto si potrebbe immaginare, e si può riassumere in due parole: obsolescenza programmata. Questa espressione indica una precisa intenzione nel progettare e costruire oggetti affinché durino poco. Il ragionamento è impietoso ma chiaro: il sistema economico-monetario che regola la nostra società sta in piedi solo se si continua a consumare senza sosta, e per questo occorre crearne il bisogno, la necessità. E cosa c’è di più efficace del mettere a disposizione dei consumatori oggetti pensati e realizzati per rompersi o diventare obsoleti in breve tempo?
mercoledì 2 novembre 2011
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Napoli come Parigi, l'acqua è di nuovo pubblica.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Acqua Pubblica Napoli salutano con gioia e soddisfazione il voto del Consiglio Comunale di Napoli che ha approvato, sostanzialmente all'unanimità, la trasformazione dell'azienda "Arin S.p.a." in “Acqua Bene Comune Napoli”, un ente di diritto pubblico che gestirà le risorse idriche. Si tratta... delle prima effettiva attuazione del voto referendario, e della volontà di 27 milioni di cittadini, in una grande città: a Napoli l'acqua torna pubblica. Si compie il primo, storico, passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese.
mercoledì 26 ottobre 2011
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Il diritto alla terra prende voce.

La home page apre con una raffica di notizie che difficilmente troverete sui grandi mezzi di comunicazione. Un video della protesta avvenuta giorni fa in Colombia contro una centrale idroelettrica a El Quimbo. Una testimonianza sullo sgombero forzato della popolazione contadina e indigena nella valle del Polochic in Guatemala. Un servizio su un attivista rurale ucciso in Ecuador. Un reportage filmato su occupazioni di terre promosse dal movimento dei Sem Terra nel Rio Grande do Sul, Brasile. Un altro reportage dalla regione di Atacama, in Cile, sull'impatto delle attività minerarie di Barrick Gold. E avanti così: interviste, testimonianze, dirette radiofoniche, video. Il diritto alla terra «oggi è il principale terreno di scontro sociale e politico in America Latina», dice Ignacio Cirio, giornalista uruguayano, redattore di Radio Mundo Real (www.radiomundoreal.fm) una impresa comunicativa che si occupa appunto della terra e dei suoi protagonisti.
martedì 25 ottobre 2011
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