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Liberalizzati, cioè più cari .

Saremo anche governati da «tecnici», ora, ma quanto a ideologia - sia loro che i supporters - non sembrano secondi a nessuno. Prendiamo un punto fermo di questa ideologia della governance: le «liberalizzazioni» sbloccano un mercato ingessato, migliorano la qualità dei servizi, abbattono i prezzi perché la concorrenza ha proprio questo effetti «livellanti» come sottoprodotto della «competizione». Senza tanti «lacci e lacciuoli» - recita l'antico mantra - il capitalismo dà il meglio di se stesso, con benefici per tutti. Ma è vero? A naso, da malfidati di professione, crediamo di no. Ma noi - si sa - siamo «ideologici» per convenzione culturale diffusa. Perciò preferiamo oggi dar conto dei dati pubblicati ieri dalla Cgia di Mestre (confederazione generale degli artigiani veneti, insomma; niente a che fare col marxismo-leninismo). E non è una bella musica per i liberalizzatori a oltranza.
domenica 4 dicembre 2011
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Manovra Monti: 34 miliardi spremuti dai lavoratori e dai cittadini.

Il pacco di Natale del presidente del Consiglio quest’anno è arrivato con largo anticipo. Un pacco tra i più classici con “sacrifici, sacrifici, sacrifici”. Previsto un nutrito pacchetto fiscale, la stretta sulle pensioni, i tagli alla spesa, con 5 mld di sacrifici chiesti agli enti locali, l’Ici sulla prima casa. Imprenditori e banchieri, invece, in festa per il taglio all'Irap sul costo del lavoro per le imprese, il mancato aumento dell’Irpef nella fascia alta, e la garanzia dello Stato per le perdite delle banche. E poi qua e là alcune afflizioni come l’aumento della benzina, per mano delle regioni, che potranno introdurre una accisa (un cent al litro) per finanziare l’agonizzante trasporto pubblico. Insomma, la via verso la Grecia è aperta. Perfino Cgil, Cisl e Uil non sono d’accordo, ma questo non vuol dire che protesteranno. Vediamo punto per punto il provvedimento, il cui ammontare è di 20 miliardi a cui vanno aggiunti i 4 miliardi della delega fiscale e altri dieci miliardi di spesa (comunque recuperati dai tagli) “a favore della crescita”, partendo proprio dalle pensioni.
domenica 4 dicembre 2011
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COS'È IL MARK-TO-MARKET E PERCHÉ FARÀ CROLLARE I MERCATI.

La truffa della Germania contro le banche italiane Con questo articolo voglio cercare di spiegare a tutti in parole semplici e con esempi chiari come funziona il metodo contabile mark-to-market che farà affondare gran parte delle banche italiane. La Merkel e Sarkozy complottano e progettano di conquistare l’Europa annientando stati come la Spagna e l’Italia. Sì ma come fare in modo che il popolo di tutti gli stati europei non si accorga di nulla? Molto semplice. Utilizzando un’arma contabile tanto distruttiva quanto legale: il mark-to-market. Costringono l’EBA (European Banking Authority) a obbligare tutte le banche europee a contabilizzare i debiti sovrani degli stati membri, come i buoni del Tesoro italiani o greci, al valore di mercato (o fair value) degli stessi titoli e non più secondo il costo a cui erano stati acquistati (hold to maturity). Questa tecnica contabile è assolutamente non veritiera e costringe le banche italiane a registrare perdite inesistenti e cercare nuovi fondi per ricapitalizzarsi.
domenica 4 dicembre 2011
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Rapporti più equi nella filiera alimentare e canali distributivi alternativi.

I consumi di alimenti biologici in Italia rappresentano circa l'1,5% della spesa alimentare, e dalle rilevazioni Ismea dei primi quattro mesi del 2011 è confermato il trend positivo registrato l'anno precedente (+11% nel 2010). Al successo del biologico ha contribuito senza dubbio anche la nascita e il consolidarsi di canali di distribuzione di prodotti bio cosidetti "alternativi". L'evoluzione del settore biologico italiano, che per molti versi si è sviluppato in contrapposizione al sistema della grande distribuzione organizzata (GDO), ha portato naturalmente all'istituzione di un sistema di distribuzione alternativo all'alienante modello di relazione distributore/consumatore proprio della GDO. Negli ultimi 6 anni, infatti, i canali di distribuzione alternativi per i prodotti bio sono cresciuti di ben il 76,4%.
venerdì 2 dicembre 2011
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Focus sulla vendita diretta.

In Italia, sulla base dei dati AIAB, la vendita diretta dei prodotti biologici negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita. Con la vendita diretta, i piccoli e medi produttori agricoli biologici hanno trovato una possibile risposta per far fronte alle crisi economica. Con tale canale di distribuzione alternativo, l’impresa agricola bio si sta sempre più rivolgendo ad attività maggiormente orientate al consumatore, cogliendo il vantaggio competitivo che può nascere dalla sua capacità di comunicare efficacemente con il mercato e dalla capacità di cogliere le informazioni che da esso provengono. È quanto è emerso dalla tavola rotonda su Rapporti più equi nella filiera per una nuova relazione fra produttori e acquirenti, che si è svolta giovedì 1° dicembre al Congresso Federale dell& rsquo;AIAB. Attraverso il contatto diretto col consumatore, l’azienda può sia recuperare il valore aggiunto che normalmente è più ad appannaggio degli operatori che sono più a valle del processo produttivo, sia avere un sostentamento laddove la sua dimensione economica molto ridotta non le avrebbe permesso di operare nei canali commerciali tradizionali.
venerdì 2 dicembre 2011
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Cile, brutale attacco dei carabinieri contro una importante comunità mapuche.

Sabato scorso, con un blitz la mattina presto le forze speciali del Gope sono state usate dallo Stato cileno per assalire la Comunità Autonoma Mapuche di Temucuicui, nel Comune di Ercilla, IX Regione. Questa drammatica notizia giunge da Angol, dove si trovava José Venturelli, pediatra, portavoce del Segretariato Europeo della Commissione Etica Contro la Tortura CECT-SE, che è stato chiamato per telefono da uno dei comuneros e ha riferito i fatti accaduti. Circa 200 elementi delle forze speciali sono entrati nella comunità armati sparando lacrimogeni contro le case e direttamente sulle persone, bambini inclusi. La comunità si stava preparando presto per andare a Temuco, il capoluogo, per vedere Juan Huenchullan, arrestato il giorno prima per un fatto del 2009 per il quale tutti gli imputati sono agli arresti domiciliari in attesa del giudizio. Al Tribunale di Victoria, vicino Temuco, si trovavano già i rappresentanti della comunità, il “lonko” Victor Queipul e il “werken” (messaggero) Jorge Huenchullan. Questa comunità è già stata assalita molte volte e, già dall’inizio di novembre, c’erano stati veri e propri movimenti di truppe speciali e un assalto persino con gli elicotteri nella vicina comunità di Chekenko. Il Generale Ivan Bezmalinovich, ha partecipato a questa operazione facendosi parte attiva nel pestaggio dei detenuti.
mercoledì 30 novembre 2011
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L’ACQUA E’ IN MOVIMENTO E NON TORNA MAI INDIETRO.

Con la riuscitissima manifestazione nazionale del 26 novembre scorso, il popolo dell’acqua ha segnato un importante punto politico. Sappiamo tutti che non era facile, per diversi motivi : il fallimento della giornata del 15 ottobre, la fine del governo Berlusconi, l’esclusivo e ossessivo accento sulla triade crisi/debito/rigore, potevano costituire un cocktail che, unito all’attacco diretto dei poteri forti contro il risultato referendario, avrebbe potuto sfiduciare qualsiasi tentativo di ripresa della mobilitazione. Così non è stato, e le diverse decine di migliaia di donne e uomini che, da ogni parte d’Italia, sono giunte a Roma, hanno colorato le strade di allegria e determinazione, di creatività e consapevolezza.
martedì 29 novembre 2011
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UN AUDIT SUL DEBITO.

Agli storici del futuro (se il genere umano sopravviverà alla crisi climatica e la civiltà al disastro economico) il trentennio appena trascorso apparirà finalmente per quello che è stato: un periodo di obnubilamento, di dittatura dell'ignoranza, di egemonia di un pensiero unico liberista sintetizzato dai detti dei due suoi principali esponenti: «La società non esiste. Esistono solo gli individui», cioè i soggetti dello scambio, cioè il mercato (Margaret Thatcher); e «Il governo non è la soluzione ma il problema», cioè, comandi il mercato! (Ronald Reagan). Il liberismo ha di fatto esonerato dall'onere del pensiero e dell'azione la generalità dei suoi adepti, consapevoli o inconsapevoli che siano; perché a governare economia e convivenza, al più con qualche correzione, provvede già il mercato.
lunedì 28 novembre 2011
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Dichiarazione finale: stop al land grabbing subito! Nyéléni, 19 novembre 2011.

Noi, donne e uomini, contadini, pastori, popoli indigeni e cittadini, che ci siamo riuniti nel Villaggio di Nyéléni, in Mali, dal 17 al 19 novembre 2011, siamo determinati a difendere la sovranità alimentare, i beni comuni e i diritti dei piccoli produttori di cibo all'uso responsabile delle risorse naturali. Abbiamo sostenuto l'Appello di Kolongo presentato dalle organizzazioni contadine del Mali, che hanno preso l'iniziativa di organizzare la resistenza locale contro il drammatico fenomeno del land grabbing (accaparramento dei terreni fertili da parte di multinazionali e overni stranieri e contestuale espulsuione dei contadini dalla terra) in Africa. Abbiamo aderito al Forum di Nyéléni in risposta all'Appello di Dakar, che chiamava alla mobilitazione per un'alleanza globale contro terra-grabbing.
venerdì 25 novembre 2011
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Accesso alla terra, AIAB: “No all'aliezione, sì al canone agevolato sui terreni agricoli demaniali per i giovani agricoltori”.

“Per garantire ai giovani l'accesso alla terra non serve vendere i terreni agricoli demaniali, bensì concederli ad un canone agevolato. In questi giorni si è molto parlato dell'alienzazione dei terreni agricoli demaniali prevista dall'ar.7 della legge di stabilità e se ne è parlato spesso come una 'provvidenziale' misura per incentivare l'imprenditoria giovanile in agricoltura. A nostro avviso, invece, non potrebbe esserci abbaglio più grande: l'alienazione prevista dall'art. 7 della legge di stabilità, infatti, presuppone che il giovane agricoltore abbia i fondi per acquistare il terreno, cosa quantomeno poco probabile.
venerdì 25 novembre 2011
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