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IL VENETO SCOMMETTE SUL POLLO ERMELLINATO

Addio capannoni sovraffollati e pesi record che portano a costi irrisori. Il futuro del pollo sta nella qualità, e in Veneto aziende, regione e università tentano di reintrodurre la razza Ermellinata sul mercato. Il pollo e il cappone veneto alla conquista della grande distribuzione e dei ristoratori locali come alternativa di qualità alla carne avicola standard di produzione industriale.
«Ormai la carne di pollo al supermercato costa meno del pane - spiegano gli esperti del settore - ed è considerata un alimento di serie B. La sfida è quella di recuperare la tradizione delle nostre fattorie, abbinarla ai recenti studi scientifici e proporre una varietà di carni bianche superiore alle attuali per bontà e sapore, naturalmente ad un prezzo accessibile al consumatore medio». Questo per riportare in tavola, e nei menù dei ristoranti, carne avicola di particolare gusto e consistenza, che abbia un maggiore ”appeal" del pollo esposto oggi in tutti i supermercati. E’ l’obiettivo del consorzio Fattorie delle Venezie e Veneto Agricoltura che alla Corte Bendettina di Legnaro hanno presentato la nuova produzione avicola di polli, capponi e tacchini veneti in grado di fornire una nuova tipologia di carne bianca che trovi il consenso dei consumatori. L’obiettivo è ambizioso: entrare da subito nel circuito della grande distribuzione con due prodotti, il pollo ed il cappone della razza «Ermellinata veneta», di qualità superiore all’attuale standard delle carni avicole. Veneto Agricoltura ha lanciato un progetto avicolo mirato alla salvaguardia delle razze autoctone venete con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Zootecniche dell’Università di Padova per il miglioramento genetico della produzione. Il Consorzio Fattorie delle Venezie, che riunisce una dozzina di produttori del settore, sta sviluppando l’allevamento dei volatili da cortile a crescita lenta puntando sugli aspetti di eccellenza della qualità delle produzioni in termini di gusto, consistenza e colore delle carni. La nuova filiera di qualità è stata presentata agli operatori della grande distribuzione che raccolgono le più note catene di supermercati, agli avicoltori, alle associazioni dei consumatori, ai ristoratori e agli amministratori locali. «Per salvare le nostre aziende in difficoltà a causa della concorrenza sleale dei competitori internazionali, in particolare tailandesi e brasiliani, - spiega Stefano Corso, presidente del consorzio Fattorie delle Venezie - dobbiamo seguire la strada della vera qualità che ha come perno l’ eccellenza del sapore, la sicurezza alimentare, il benessere degli animali». Le due varietà di pollo e cappone proposti infatti non vengono allevati stipati in capannoni sovraffollati ma in un ambiente più sano e anche la crescita è più lenta e graduale. L’alimentazione è esclusivamente vegetale e non ci sono prodotti Ogm. «I nostri polli vengono allevati almeno per tre mesi, anziché per i 90 giorni dei polli industriali, e comunque pesano di meno e sono più sicuri dal punto di vista sanitario. - spiega il veterinario Diego Deangeli - In Francia un simile prodotto è già in commercio e ha avuto un successo strepitoso, tanto che la maggioranza dei consumatori è disposta a spendere qualcosa di più pur di avere carne di maggiore qualità. I polli e i capponi della razza Ermellinata Veneta non hanno nulla da invidiare ai cugini francesi».


mercoledì 8 dicembre 2004


News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
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