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Sicilia Coldiretti «Comuni e Provincia dicano no alle produzioni Ogm»

I dirigenti e i tecnici della Coldiretti di Catania si sono riuniti per esaminare il decreto sugli Ogm (Organismi Geneticamente Modificati) approvato nei giorni scorsi e pubblicato lo scorso 29 novembre (con il quale viene demandato alle Regioni la fissazione dei parametri e dei criteri per la "coesistenza" degli Ogm) ed hanno ribadito ancora una volta la grande preoccupazione delle imprese agricole e dell'organizzazione per la possibile introduzione degli Ogm sul nostro territorio.
L'ulteriore approfondimento della delicata tematica «ha convinto i partecipanti che il passaggio agli Ogm è dettato solo da motivi speculativi e di forte interesse economico, per i quali le multinazionali ed alcuni "potentati" cercano di carpire la buona fede di alcuni sprovveduti per introdurre nuovi metodi colturali e produttivi che, purtroppo, vanno certamente ad affossare le nostre produzioni tipiche, tradizionali e di qualità a totale discapito dei nostri produttori (già fortemente penalizzati dalla concorrenza incontrollata e sleale) e dei consumatori (che hanno il diritto di essere salvaguardati in materia di naturalezza e di sicurezza alimentare)». Per questo, nel corso della riunione, è stato espresso apprezzamento per le decisioni adottate dai Comuni di Caltagirone, Palagonia, Calatabiano, Mineo, Nicolosi, Biancavilla, ed altri che hanno già deliberato o si accingono a farlo, ed è stato deciso di reiterare l'invito ai sindaci ed ai presidenti dei Consigli, dei Comuni che non hanno ancora dato riscontro alla richiesta, formulata nel morzo scorso dalla Coldiretti, di "investire" i relativi consessi comunali per deliberare l'auspicata dichiarazione dei rispettivi territori "liberi da Ogm". Altrettanto sarà fatto con la Provincia Regionale di Catania. Hanno già aderito 14 Regioni, 27 Province e circa 1800 Comuni. Tratto da "la Sicilia.it"


martedì 7 dicembre 2004


News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
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Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
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