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OGM NEL WAFER VERONESE?!

Scoperto a Torino, il procuratore Guariniello indaga.
Wafer alla nocciola "geneticamente modificati" venduti nei discount torinesi da una ditta scaligera: non c’era la scritta "Ogm" sull’etichetta, eppure contenevano un’elevata percentuale di soia transgenica, quella del tipo "Roundup Ready", la più famosa in circolazione.
I wafer sono stati sequestrati dai supermercati per disposizione della procura: le analisi dell’istituto zooprofilattico hanno riscontrato la presenza di Ogm nel prodotto, poi l’Istituto superiore della Sanità ha ripetuto il controllo e confermato il risultato.

Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo: per i responsabili dell’azienda produttrice, la "Fornidea Pasticceria", biscottificio del Veronese, si profila il reato di frode in commercio e violazione della legge sugli alimenti. La presenza del 50 per cento di soia geneticamente modificata in quei wafer era peraltro già stata denunciata su alcune riviste rivolte ai consumatori.
L'arena, 15 gennaio 2004
sabato 17 gennaio 2004


News

Il comitato “Noi braccianti esclusi da tutti”, il SIFUS e la LILCA a Roma in presidio.
Roma 26-04-202 – Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS ed il comitato ” noi braccianti agricoli esclusi da tutto”, organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00 , in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi. >>



Pratiche commerciali scorrette, sottocosto e aste al doppio ribasso. Accordo tra GDO e aziende.
Il percorso per arginare pratiche commerciali scorrette che danneggiano produttori agricoli e consumatori ha fatto un altro passo avanti, con l’accordo sottoscritto giorni fa tra le imprese della grande distribuzione (rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, Federdistribuzione e DM-Associazione Distribuzione Moderna) e le organizzazioni del comparto agricolo, sui principi comuni utili alla definizione di una legge che recepisca la direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette. L’iniziativa segue un primo accordo analogo, raggiunto a novembre tra rappresentanti della distribuzione e industria alimentare. In vista di scadenze imminenti, considerato che gli stati membri dovrebbero recepire entro maggio la direttiva europea in materia, approvata nel 2019. «Iniziative come queste sono frutto delle sollecitazioni arrivate nel corso degli anni dalle associazioni che si battono per tutelare i lavoratori del comparto agricolo», spiega Fulvio Ciconte, direttore di Terra!, una delle associazioni che più si è battuta per combattere queste pratiche. Il provvedimento, che fa riferimento alla tutela della vendita dei prodotti agricoli in modo più ampio rispetto alla direttiva europea, è stato approvato alla Camera e pochi giorni fa in Commissione Agricoltura del Senato, «ma dovrà poi tornare alla Camera perché ha subito modifiche», spiega Ciconte. >>



Lavoro: in agricoltura 18.000 stagionali in meno nel 2020 (-1,9%), perse 2 milioni di giornate lavorate (-2,4%)
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