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Il diluvio è forte, annebbia la vista.
L’América Latina, oggetto di una disputa egemonica feroce e globale tra Cina e Stati Uniti, è investita da una tormenta che rende instabile qualsiasi governo e ardua la possibilità di leggere i processi in corso. Trascorso il tempo in cui l’alto prezzo delle materie prime ha permesso alle politiche – comunque neoliberiste – dei governi progressisti di non comprimere sotto il limite della sopravvivenza i redditi delle popolazioni povere, s’è aperta una fase nuova nel caos sistemico. Così, la guerra estrattivista de los de arriba contro i poveri, sostenuta dai governi di ogni colore, produce grandi proteste e sollevazioni di diversa natura. Nel nucleo principale dei protagonisti, si distinguono le donne, le comunità indigene e i giovani, che vedono chiudersi ogni speranza di futuro che non umili la dignità. Raúl Zibechi, intervistato da Gloria Muñoz Ramirez, direttrice di Desinformémonos e storica firma de la Jornada, traccia una panoramica completa di quel si muove nella regione latinoamericana. Queste rivolte, spiega, non sono contro un presidente ma contro un modello predatorio che devasta il pianeta e prova a controllare la gente attraverso le politiche sociali e la militarizzazione, due elementi che si integrano alla perfezione con il fine di mantenere la popolazione soggiogata. Di fronte al diluvio che li colpisce e impedisce di vedere vie di uscita credibili, los de abajo non possono che resistere in modo organizzato e collettivo, costruendo le arche di una sopravvivenza che esprime già oggi i mondi nuovi.
domenica 3 novembre 2019
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Cile, anatomia di una protesta.
C'è un episodio che racconta più di altri le proteste in Cile e le sue cause. È la telefonata intercettata e apparsa sui media in cui la primera dama Cecilia Morel si sfoga con un'amica per quelle marce e le violenze, l'ostilità di tante gente che non si spiega, non capisce. “È come se ci fosse una invasione di alieni”, dice con voce rotta, e la frase pur nella tragedia degli eventi diventa meme, la signora irrisa, eletta a simbolo dello scollamento tra chi governa il Cile e la realtà. Alieni? Gente che scende in strada a protestare contro il miserabile stipendio minimo di 301milapesos (425 dollari) e una pensione media che si aggira intorno ai 260 dollari grazie alla legge sulle Afp, le assicurazioni obbligatorie varate da Pinochet e appena ritoccate dai governi democratici, che spremono il lavoratore e arricchiscono le assicurazioni in cambio di pensioni risibili? Quelle che in tutto il mondo avevamo salutato come un successo, salvo capire dopo un po' che non funzionavano, che non si vive con quelle cifre!
domenica 3 novembre 2019
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Amazzonia, ucciso un altro leader indigeno: proteggeva la foresta
I mercenari dei gruppi agrari hanno assassinato Paul Paulino Guajajara che guidava uno dei gruppi dei "Guardiani della foresta" nello stato di Maranhão. Due giorni fa in Colombia, nella Cauca, i narcos hanno ucciso 5 indigeni di una commissione governativa che lavorava a nuove strade.
E’ l’ultima vittima di una strage continua, sistematica, preordinata e quasi sempre impunita. Si chiamava Paulo Paulino Guajajara ed era un leader indigeno di Araribóia, nella regione di Bom Jesus das Selvas, stato di Maranhão, nord del Brasile. Da due mesi era diventato uno dei tanti “Guardiani della foresta” che le comunità indigene hanno creato per pattugliare le foreste dell’Amazzonia e fare il lavoro che lo Stato centrale non fa.
domenica 3 novembre 2019
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Resoconto “Seconda Festa per il D.E.S.”
Sabato 26 ottobre si è svolta la seconda festa per il Distretto di Economia Solidale, una delle ultime giornate assolate di questo fine ottobre, vissuta pienamente fino a sera!
Un anniversario importante perché costruito in anni di incontri, assemblee, mediazione, contrattazione e scadenze, un percorso lento e ostinato per promuovere la Cittadella dell’Economia Solidale del Comune di Padova. Usciamo soddisfatti e contenti del risultato, abbiamo portato a casa una serie di obiettivi significativi: dalla condivisione tra realtà eterogenee di spazio, tempo, idee… alla buona riuscita del dibattito, al quale hanno partecipato sia l’assessore al commercio Antonio Bressa sia il vicesindaco Arturo Lorenzoni.
Tutte le attività organizzate si sono concluse ottimamente, tanto che i laboratori di panificazione, LandArt, cucina per i piccoli, i giochi di legno della “tana dei tarli” sono stati ampiamente partecipati e oltretutto la pausa pranzo preparata con i prodotti biologici del gruppo d’Acquisto Solidale, è stata un momento di ritrovo e unione fondamentale per il buon esito dell’evento!
giovedì 31 ottobre 2019
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Soluzioni plastic free? “Non funzionano, è solo greenwashing”: l’accusa di Greenpeace.
La sostituzione della plastica con materiali alternativi, “non meno impattanti sul Pianeta come la carta e le plastiche biodegradabili e compostabili”, e i crescenti investimenti nello sviluppo di “nuovi sistemi di riciclo tutt’altro che efficaci”, non sono soluzioni efficaci per risolvere il problema dell’inquinamento da plastica. È quanto emerge dal report di Greenpeace “Il Pianeta usa e getta. Le false soluzioni delle multinazionali alla crisi dell’inquinamento da plastica”, che evidenzia come le soluzioni promosse dalle grandi aziende degli alimenti e delle bevande, non riducendo a monte la produzione di packaging usa e getta, consentiranno di perpetuare un modello di business e di consumo insostenibile per l’ambiente
giovedì 31 ottobre 2019
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2ª Festa del Distretto di Economia Solidale di Corso Australia - SABATO 26 OTTOBRE
AltrAgricoltura Nord Est organizza la seconda festa per il Distretto di Economia Solidale dalle 10:00 di mattina alle 24:00.
Per tutta la durata della festa giochi di legno con "@LA TANA DEI TARLI"
- ORE 10:00/22:00 MERCATO CONTADINO E NON SOLO
- ORE 11:00 DUE LABORATORI:
1. PANIFICAZIONE PER BAMBINI a cura di Michele del "Forno del Parco"
2. LandArt a cura di Annalisa: mandala e pittura sociale
- ORE 12:15 PAUSA PRANZO: RICCO BUFFET A CONTRIBUTO MINIMO DI 10,00 € (bevande escluse). Gratis per i bambini sotto i 12 anni.
- ORE 15:00 Fabio di "BirraCrua" spiega come si realizza una buona birra artigianale.
-a partire dalle ORE 15:00 La biblioteca in testa! a cura di Associazione Whydanghi e CLAC - Comunità per le Libere Attività Culturali - Padova
- ORE 16:30 Danze Cinesi, con l'associazione "DANZA DEI SOGNI"
giovedì 24 ottobre 2019
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Nuove forme del vivere urbano.
Da qualche anno a Vienna i segnali luminosi pedonali di alcuni semafori sono stati cambiati e il canonico omino stilizzato e apparentemente universale, perché solitamente pensato come maschile, è stato sostituito da segnali luminosi con coppie etero, gay e lesbiche. Piccoli cambiamenti che però indicano l’accettazione da parte dei politici locali di forme di convivenza che si sono diversamente articolate nel corso degli ultimi anni acquisendo legittimità sociale (e politica). Si tratta di un segnale preciso non tanto che la città è gay friendly come hanno gridato accorati politici e piattaforme omofobe più o meno sovvenzionate, quanto la presa d’atto di una sensibilità diffusa nella società.
La distanza rispetto a quanto accade 600 chilometri più a sud, a Padova, non potrebbe essere più stridente: cartelli che al minaccioso “zona controllo del vicinato” affiancano un’immagine apparentemente tranquillizzante che segnala una visione arcaica della pur tradizionale società italiana. Il poliziotto (municipale?) in compagnia di una sana famiglia eterosessuale composta da due genitori (uomo e donna) affiancati da una bambina e da due altri bambini, di cui uno in braccio, fornisce una rappresentazione limpida di un tipo di società ormai minoritaria – solo l’8% delle famiglie italiane ha tre figli – e terribilmente stereotipata.
mercoledì 23 ottobre 2019
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DOMENICA 20/10 UNA SERATA PER IL ROJAVA
Dibattito con l'ex-combattente YPG Marco Gelhat e cena di finanziamento per la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus
Prima che inizi una nuova sfibrante settimana di lavoro, uscite di casa e venite ad aiutarci a portare cure e assistenza a chi una casa non ce l'ha più. Saremo ad AltrAgricultura (Corso Australia 61) dalle 18 fino alle 24, dove prepareremo una cena i cui proventi saranno interamente devoluti alla Mezzaluna Rossa Kurdistan, unica ONG ancora presente nella Siria del Nord.
Saranno nostri ospiti Marco Gelhat, ex-combattente nelle fila delle Unità di Protezione del Popolo (YPG), e il coordinatore di Rete Kurdistan Polesine Giuliano Giovannini. Il loro sguardo lucido e la loro esperienza potranno aiutarci a capire cosa sta davvero accadendo in Siria del Nord. Il dibattito con loro inizierà alle ore 18:30. A seguire cena e concerto. Vi aspettiamo numerose e numerosi!
venerdì 18 ottobre 2019
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La Turchia sta per invadere il nord della Siria. Mercoledì alle 17.30 presidio davanti al Comune di Padova
E' necessaria una solidarietà attiva verso i compagni curdi. Fin dalle prossime ore
inizierà sicuramente la più grande azione militare dell'esercito turco nel nord della
Siria, con il via libera complice degli Stati Uniti.
Il Rojava – regione storicamente abitata da popolazioni curde, spina dorsale della
guerra vittoriosa contro le milizie fasciste dell’Isis – sta per essere invaso dalle truppe
del sultano Erdogan.
L’esercito più forte della Nato dopo quello statunitense tenterà di schiacciare il Rojava:
terra libera dall’estremismo islamico, terra in cui si è affermato e consolidato il
confederalismo democratico propugnato dal compagno Abdullah Öcalan. Terra in cui
un forte protagonismo delle donne curde sta trasformando profondamente la società
patriarcale islamica.
martedì 8 ottobre 2019
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Le arance italiane in Cina inaugurano la via della seta! Peccato che il Paese asiatico sia il principale produttore al mondo!
Quattro mesi fa i giornali annunciavano con una certa enfasi la notizia delle arance rosse di Sicilia da spedire in Cina per inaugurare la via della seta. Pochi hanno preso in considerazione le difficoltà logistiche per fare arrivare a destinazione e in buone condizioni, container pieni di arance con un viaggio di 40 giorni.
È vero che nella bella stagione arrivano in Italia container refrigerati riempiti di kiwi dalla Nuova Zelanda, perché i nostri ci sono solo in inverno, ma si tratta di frutti che resistono allo stress del trasporto e alla conservazione. Anche le mele si conservano per mesi in ottimo stato se tenute in magazzini a temperature, umidità e atmosfera controllata, ma per le arance è diverso. Gli agrumi rossi si conservano per circa due settimane, e questo intervallo è troppo breve per arrivare a Pechino. Bisognava fare delle prove per risolvere il problema. L’operazione è stata portata avanti da Oranfrizer, la maggiore azienda della filiera siciliana degli agrumi. Test non facile, considerando un tempo di navigazione di circa 40 giorni per arrivare a Shanghai e la procedura fitosanitaria che consiste nel mantenere nei primi 21 giorni la temperatura delle arance nel container al di sotto dei 2,1 °C.
martedì 1 ottobre 2019
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