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Bellanova aiuta Trump a forzare il blocco europeo su cibo e agricoltura.

Via libera da Roma al nuovo trattato commerciale. Una riedizione del vecchio Ttip ancora più aggressiva sull'ambiente. La ministra dell'Agricoltura italiana riceve il suo omologo d'Oltreoceano per stringere i tempi dell'intesa. associazioni e politica in rivolta. L’anziano ministro per l’agricoltura Sonny Perdue spadella su Twitter una quantità importante di penne: «Ho avuto la possibilità di preparare con il famoso chef italiano Riva diversi tipi di pasta tutti fatti con il grano Usa», scrive postando il video della performance. È il souvenir del suo passaggio a Roma dove ha cucinato, con la ministra italiana all’Agricoltura Teresa Bellanova, un “via libera” all’inclusione di cibo e agricoltura nel nuovo Trattato commerciale Transatlantico che Trump vuole strappare «in un paio di settimane», ha spiegato arrivando in Europa per la missione diplomatica appena conclusa. Una riedizione del vecchio Ttip, ancora più aggressiva contro agricoltura e ambiente. Il ministro americano aveva annunciato a Bruxelles le linee generali del suo attacco: un allentamento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti ai residui di pesticidi e chimica nel cibo, oltre al cambio della legislazione europea sugli Ogm per consentire a quelli di vecchia e nuova generazione, di essere ammessi anche al consumo umano e non segnalati. Peccato che una sentenza della Corte di giustizia europea del 2018 li escluda dai nostri piatti e obblighi l’etichettatura anche dei nuovi Ogm manipolati con la tecnologia Crisp.
giovedì 30 gennaio 2020
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L’Italia dica no al nuovo TTIP: il Governo non svenda la sicurezza del nostro cibo sotto il ricatto dei dazi di Trump!

Il ministro USA dell’Agricoltura da oggi a Roma chiede l’azzeramento del Principio di precauzione e il via libera a cibo ai pesticidi e OGM. Conte rispetti gli impegni presi a Assisi e sul Green New Deal. L’amministrazione USA lo ha affermato senza ritegno: l’Europa è nel mirino laser di Trump perché chiuda in poche settimane un accordo commerciale con gli Stati Uniti che metta le mani sulle regole e i principi più preziosi per la nostra sicurezza alimentare: il Principio di precauzione. Senza un dibattito pubblico né il coinvolgimento dei Parlamenti sotto il ricatto di nuovi dazi, grazie alla pressione decisiva del settore dell’auto tedesco, ci chiede di ingoiare il TTIP (Trattato Transatlantico di facilitazione commerciale) già rigettato da milioni di cittadini europei e centinaia di sindacati, produttori, organizzazioni della società civile e ambientaliste.
mercoledì 29 gennaio 2020
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RICUCIRE, RATTOPPARE O RITESSERE? Su mutualismo e volontariato.

Proponiamo un contributo dell’associazione CATAI alla discussione “Facciamo spazio alla solidarietà!” che si farà domani sera insieme alla CLAC, al DES e a tutte e tutti coloro - singole persone o realtà collettive - che vorranno festeggiare il quarto compleanno di Catai ragionando insieme sul valore degli spazi sociali e delle esperienze di lotta, solidarietà e cultura indipendente che in questo momento nella nostra città (PD), e non solo, stanno venendo attaccate, impedite, criminalizzate, sgomberate. Vi aspettiamo per Un compleanno che fa Spazio! 4 anni di Catai, una serata di politica e socialità!]
lunedì 27 gennaio 2020
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Un anno di chiacchiere. Giordani applichi la delibera sull'acqua.

28 GENNAIO 2019 - 28 GENNAIO 2020 UN ANNO DI CHIACCHIERE E NIENTE FATTI! Martedì 28 gennaio | Ore 11.30 Davanti a Palazzo Moroni Presidio e conferenza stampa La delibera sull’acqua pubblica è ancora sulla carta... E nel frattempo AcegasApsAmga continua a realizzare un utile di 6 milioni di euro all’anno lucrando su un bene fondamentale per tutte e tutti noi! IL SINDACO GIORDANI DIA SEGUITO ALLE SUE PROMESSE! LA DELIBERA VA APPLICATA SUBITO!
domenica 26 gennaio 2020
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Padova e gli anni '70: affinità e divergenze tra Autonomia Operaia e Brigate Rosse

Padova e gli anni '70: affinità e divergenze tra Autonomia Operaia e Brigate Rosse „La seconda parte dell'intervista ai fratelli Despali, protagonisti assoluti delle vicende degli anni Settanta che hanno dato vita agli "Autonomi". Il 30 gennaio esce il loro libro che racconta nei dettagli le vicende di quegli anni“. Padova e gli anni '70: affinità e divergenze tra Autonomia Operaia e Brigate Rosse. A pochi giorni dall'uscita de "Gli Autonomi, storia dei collettivi politici per il potere operaio", nelle liberie dal 30 gennaio, ecco la seconda parte dell'intervista ai due fratelli Despali, protagonisti assoluti di una vicenda che ancora oggi divide. Farci raccontare la storia degli anni Settanta secondo il punto vista dei protagonisti è una occasione che non potevamo davvero lasciarci sfuggire. Ma cosa animava tanti giovani in queli anni cosa era il sogno che si andava inseguendo: «L’unità dei comunisti - lo spiega Giacomo Despali - non era un sogno. In diversi Paesi si è dimostrato che è una cosa che poteva succedere. Non un’utopia, non un sogno ma una possibilità concreta. Oggi mi rendo conto che è difficilmente comprensibile ma allora questo si cercava. Si agiva tutti all’interno di una stessa area politica ma c’erano pratiche e differenze organizzative tra le varie realtà. Strutturarsi come collettivi, nel nostro caso, è stata una scelta politica e organizzativa».“
sabato 25 gennaio 2020
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Padova e gli anni '70. Gli "autonomi": «Ora quello storia ve la raccontiamo noi» .

Padova e gli anni '70. Gli "autonomi": «Ora quello storia ve la raccontiamo noi» „Esce il 30 gennaio "Gli Autonomi - storia dei collettivi politici veneti per il potere operaio». Scritto dai fratelli Despali, assoluti protagonisti di quella vicenda, per la prima volta accettano di farsi intervistare. Una pagina della storia della città con cui si fatica a chiudere i conti“. Padova e gli anni '70. Gli "autonomi": «Ora quello storia ve la raccontiamo noi» „ Giacomo e Piero Despali sono due fratelli sulla soglia dei settant’anni. I due non si parlavano da trenta. I loro nomi ai più diranno poco o nulla, ma hanno contribuito a scrivere una pagina di storia sempre molto discussa ma mai raccontata dai protagonisti di quei giorni. Una pagina per molti controversa e piena di ombre, che copre il periodo che va da metà anni settanta fino ai primi ottanta con l’intervento della magistratura. Una pagina che “gli sconfitti” avevano sempre lasciato in bianco e che ora hanno riempito tanto da farne un libro, in uscita il 30 gennaio edito da Derive e Approdi.
lunedì 20 gennaio 2020
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«Gli autonomi. Storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio. Vol. VI».

DeriveApprodi Editore ci anticipa che il 30 gennaio sarà disponibile nelle librerie e presso l’editore il libro di Giacomo e Piero Despali «Gli autonomi. Storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio. Vol. VI».
sabato 18 gennaio 2020
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Maxi sequestro di limoni turchi: "Non sono idonei al consumo".

Il maxi sequestro di limoni, è scattato nel corso di un controllo presso un'azienda che si occupa di importazione di prodotti ortofrutticoli a Siracusa. Oltre 20 mila chili di limoni turchi sono stati sequestrati durante un'operazione congiunta dell'Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari e del corpo forestale della Regione Siciliana. Il sequestro scattato nel corso di un controllo presso un'azienda che si occupa di importazione di prodotti ortofrutticoli a Siracusa, si è reso necessario, in quanto i limoni della varietà Meyer, di provenienza turca, non erano idonei al consumo. Gli agrumi infatti, non presentavano le caratteristiche idonee stabilite dalla normativa comunitaria. Come sostenuto dalla Forestale i prodotti saranno distrutti.
venerdì 17 gennaio 2020
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Pastori sardi, mille avvisi di garanzia per un reato inventato da Salvini.

Pastori sardi, prima le promesse da marinaio leghista di Salvini poi gli avvisi di garanzia per il reato di blocco stradale Gli ultimi 20 avvisi di garanzia sono arrivati tra Natale e Capodanno, complessivamente sono un migliaio le persone indagate. Ma, per i pastori sardi, la prima beffa è venuta dalla politica. Ricordate le promesse di Salvini nella campagna per le regionali? «Non mi alzo da questo tavolo se il latte non viene pagato un euro a litro». All’epoca era vicepremier oltre che inquilino al Viminale. Non solo s’è alzato da quel tavolo senza concludere nulla, ma non è più nemmeno al governo. Poi, puntuale, la repressione. Pastori sardi, prima le promesse da marinaio leghista di Salvini poi gli avvisi di garanzia per il reato di blocco stradale Gli ultimi 20 avvisi di garanzia sono arrivati tra Natale e Capodanno, complessivamente sono un migliaio le persone indagate. Ma, per i pastori sardi, la prima beffa è venuta dalla politica. Ricordate le promesse di Salvini nella campagna per le regionali? «Non mi alzo da questo tavolo se il latte non viene pagato un euro a litro». All’epoca era vicepremier oltre che inquilino al Viminale. Non solo s’è alzato da quel tavolo senza concludere nulla, ma non è più nemmeno al governo. Poi, puntuale, la repressione.
mercoledì 15 gennaio 2020
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Ha ripulito laghetti e ruscelli per salvare specie a rischio in Abruzzo, ma è finito sotto processo per non aver seguito la burocrazia.

La sua battaglia si chiama Resistenza rurale, lui è Fabrizio Sulli, una guida ambientale che da tempo pianta alberi e ripulisce ruscelli e laghetti per ridare a salamandre e rane, il loro habitat naturale, ma per questo, finisce sotto processo. Abruzzese di Pescara, il trentatreenne, da dieci anni vive ai piedi del Gran Sasso in una contrada isolata, senza strade, ma solo sentieri. “Ho scelto proprio questo luogo, all’incrocio di due torrenti e con sorgenti perenni, perché è come se mi avesse chiamato. Lo trovai quasi per caso,facendo un’escursione sul versante teramano del Gran Sasso,fuori sentiero. E così scelsi di trasferirmi qui, sotto i monti Camicia e Prena del Gruppo del Gran Sasso, due montagne che sfiorano i 2600 metri di altitudine, ricche di risorse naturali per l la sopravvivenza, quali legna dal bosco per l’inverno, acqua per bere, allevare animali e irrigare l’orto”, scrive sui social. Appassionato di fotografia, naturalista, da tempo ha un unico obiettivo, quello di rimboscare tutta la zona e ripristinare l’habitat naturale di specie a rischio.
martedì 14 gennaio 2020
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