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FRANCIA, OCCUPA UN IMPIANTO MONSANTO, FERMATO BOVÈ.

Un’”unità di ispezione civile No-Ogm”, composta da oltre cento agricoltori, semplici cittadini e attivisti occupa il centro di distribuzione sementi a Trebes.
venerdì 14 aprile 2006
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Soglie di (in)"tolleranza" di ogm negli alimenti biologici e nelle sementi? Prove generali di dittatura agroalimentare.

CIA... o CIA ? Cara Cia... perchè non diciamo invece CIAO agli OGM. La Confederazione Italiana Agricoltori difende gli alimenti biologici... mentre ne chiede la contaminazione legalizzata... Infatti, il limite analitico degli ogm non è 0'1% !!! ....e soprattutto 0,1% non è uguale a zero. O.d.G. CONTRO LA CONTAMINAZIONE OGM NEL BIO ALL'ASSEMBLEA NAZIONALE CIA (fonte Greenplanet) L’assemblea deplora la volontà di equiparare le soglie di contaminazione accidentale OGM di biologico e convenzionale, e chiede alla Commissione di ridurre il "quid" dallo 0.9% al limite analitico dello 0,1% Ordine del giorno ANABIO La quarta Assemblea elettiva nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori riunitasi a Roma i giorni 22-23 e 24 marzo accoglie con favore la proposta di Regolamento del Consiglio dell’Unione Europea che tende ad una profonda revisione della regolamentazione dell’agricoltura biologica.
martedì 11 aprile 2006
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"Italia difenda il suo vino di qualità"

Domani (4-4-06)la decisione UE sui trucioli nel vino e sulle ‘nuove pratiche enologiche’
martedì 4 aprile 2006
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Le biomasse nel futuro dell’agricoltura.

Un’occasione per gli agricoltori o un business destinato a sgonfiarsi? Le bioenergie, anche se il loro contributo alla soluzione del problema energetico è solo marginale, rappresentano, se ben utilizzate, un’occasione per gli agricoltori, che in questo modo possono trovare nuovi sbocchi per le loro coltivazioni e anche un’opportunità per fare un’operazione di tutela e di valorizzazione ambientale, riducendo la pressione produttiva sul territorio. Tuttavia, è necessario che i regolamenti siano impostati correttamente per evitare che il business delle bioenergie trasformi l’agricoltura in una sorta di grande pattumiera in cui scaricare senza alcun controllo i reflui che si originano dai processi di produzione e trasformazione delle biomasse. Ciò avrebbe conseguenze deleterie oltre che sull’ambiente agrario anche sulla salute stessa dei cittadini.
venerdì 31 marzo 2006
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Acqua, tra banca mondiale e movimenti di lotta.

CITTA' DEL MESSICO - Sono tornato da Città del Messico con la convinzione di aver partecipato ad un grande avvenimento mondiale. In Italia si è dato uno scarso peso, ma quella dal 15 al 22 di marzo è una settimana che segnerà il nostro futuro. - Si è presentato al mondo un nuovo soggetto politico: il Movimento Internazionale dell'Acqua, con migliaia di partecipanti. - E' stata una vertenza mondiale per il diritto all'accesso a questo bene comune, forte di una piattaforma condivisa da tutti i movimenti di 80 paesi. - Movimento e vertenza, si sono manifestati nelle strade di Città del Messico, nel Forum Alternativo e dentro lo stesso 4º Forum Mondiale ufficiale e ne hanno segnato l'agenda, lo svolgimento e i linguaggi. - A questo movimento fanno ormai riferimento associazioni, comitati di lotta locali, sindacati, Ong come pure partiti, sindaci, parlamentari, aziende pubbliche del servizio idrico e perfino governi e ministri dell'America latina.
giovedì 30 marzo 2006
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Filiera corta, anzi, cortissima.

Il progetto «filiera corta» consente una riduzione ai minimi termini del sistema distributivo e della distanza fra il campo e la bocca. La Cina coltiva in modo biologico il 4,4% del riso, il 6,6% della frutta, il 16,3% del tè e via dicendo; è al secondo posto al mondo per superficie agricola coltivata a biologico, dopo l'Australia. Ne riferisce il bollettino (italiano: dell'Associazione per l'agricoltura biologica) bio@gricultura notizie. Tre le principali categorie di consumatori interni: 20-40enni di educazione e reddito medio alti; gruppi specifici come donne incinte, neonati e bambini; acquirenti istituzionali. Il valore della produzione bio made in China è attualmente pari a circa 700 milioni di dollari e nel 2004 il valore delle esportazioni è stato pari a 350 milioni: la metà del totale prodotto, e si stima una crescita dell'export al ritmo del 10% annuo. Del resto a conoscere un boom è tutto il bio-global: il commercio internazionale di alimenti certificati bio, che però solcano i cieli e gli oceani diventando ecopesanti e sancendo una distanza enorme - anche dal punto di vista geografico - fra produttori e consumatori, sconosciuti fra loro e spesso vittime dell'agribusiness. Tutto il contrario è il progetto «filiera corta», che si sta diffondendo anche in Italia ed è da tempo presente negli Stati uniti, in Brasile, in Francia ecc.
martedì 28 marzo 2006
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ALLARME AVIARIA NEI TERRITORI NUOVA TENSIONE CON TEL AVIV.

Gerusalemme. I vignettisti ci scherzano sopra disegnando kamikaze che indossano polli al posto della cintura esplosiva. Ma la pandemia che ha colpito l'intera Striscia di Gaza, e che non può essere fermata dai muri di separazione, crea serie preoccupazioni a palestinesi e israeliani. Seicentomila capi dovranno essere abbattuti entro pochi giorni. Poi lo stesso destino sarà riservato ad altri due milioni di polli. Giorni fa la morte improvvisa di mille tacchini, in una fattoria israeliana a venti chilometri da Gaza, aveva fatto scattare l'allarme.
venerdì 24 marzo 2006
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La crisi dei «padroni dell'acqua».

Si è chiuso a Città del Messico il IV forum mondiale. La ribellione dei paesi sudamericani mette in crisi il modello neoliberista Sull'altro fronte, il forum alternativo chiede compatto la gestione pubblica delle risorse idriche. E progetta mobilitazioni (di G. Proiettis)
mercoledì 22 marzo 2006
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Dove l'«oro blu» è firmato Coca Cola.

Cosa bevono gli indios messicani Nel paese che ha ospitato il forum dieci milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. Tra questi soprattutto gli indigeni. E il mercato è in mano alla Coca Cola, che imperversa nell'imbottigliamento e nella perforazione di pozzi. Grazie alla privatizzazione selvaggia cominciata negli anni '80. (di C. Albertani)
mercoledì 22 marzo 2006
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QUANDO L'ACQUA E' UN PROBLEMA.

MORTI DI SETE Nel mondo sono oltre un miliardo e cento milioni le persone che non dispongono di acqua potabile, tra questi 400 milioni sono bambini africani. E 34 mila coloro che ogni giorno muoiono non avendo l'accesso a questo bene essenziale. Oltre due miliardi e mezzo non dispongono nemmeno dei più comuni servizi igienico-sanitari. Le malattie legate alla cattiva qualità o alla mancanza di acqua uccidono annualmente oltre 8 milioni di esseri umani.
mercoledì 22 marzo 2006
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