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I rischi nel mangiare carne.
“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.
"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).
"E' stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca),
La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.
lunedì 3 novembre 2008
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Pomodori anticancro ...per un'alimentazione “a prova di stupido”
Il John Innes Centre di Norwich ha messo a punto una varietà OGM di pomodoro con inseriti dei geni della bocca di leone con il risultato che tali pomodori, oltre che essere viola, contengono una importante quantità di antocianine, sostanze utili nella prevenzione del cancro e presenti naturalmente in molti frutti. Comprendo il piacere di un genetista che si trova attualmente a disposizione delle tecnologie tali da poter soddisfare la sua passione scientifica - insomma l'ingegneria genetica è un bel giocattolo!- e sicuramente sul fronte medico la ricerca, anche con gli strumenti dell'ingegneria genetica, va portata avanti quanto più possibile. Tuttavia se qualcuno pensa di risolvere il problema della scorretta alimentazione attraverso la costituzione di “varietà perfette” - mi verrebbe da dire “a prova di stupido”- che suppliscano alle cattive abitudini alimentari, alla disinf ormazione spesso veicolata da pubblicità mascherata e alla pigrizia di chi fa la spesa e cucina .........che dire?
venerdì 31 ottobre 2008
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Ma cos'è questa crisi? Il crack della finanza spiegato al popolo.
Prima parte
1. Le rovine di Buffalo
L’anno scorso, 2007, mi trovai a viaggiare per il nord degli Stati Uniti, proveniente dal Canada, in compagnia di un amico, docente universitario a Toronto. Rimanemmo molto colpiti da ciò che vedevamo. Villaggi in rovina, quasi disabitati. Accampamenti di roulottes. Una città famosa, Buffalo, ridotta a un fantasma. Alle 18 del pomeriggio le vie erano quasi completamente deserte, a parte qualche barbone di colore, dal ventre prominente e con la bottiglia in mano. Donne obese che trascinavano la loro borsa fino alla fermata dell’autobus. Attorno, grattacieli di tipo newyorkese con una metà dei vetri rotti. La stessa Camera di Commercio, concepita a mo’ di monumento, necessitava di riparazioni. Quello che la guida proponeva come “quartiere dei divertimenti” era una sfilza di immobili cadenti e di porte sbarrate. Unica presunta attrattiva un caffè Starbuck con due tavolini all’aperto. Non c’era altro.
giovedì 30 ottobre 2008
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“I GAS hanno un ruolo politico”
Intervista a Francesco Gesualdi di Marco Niro - Megachip
“I Gruppi d'Acquisto Solidale devono concepirsi come una forza politica, non si devono accontentare di far bene il proprio orticello” . Il monito è di Francesco Gesualdi, punto di riferimento per il mondo del consumo sostenibile italiano. Allievo di Don Milani e fondatore della Rete Lilliput, Gesualdi ha curato numerose edizioni di una fortunata Guida al consumo critico, ed è autore di diversi altri libri sul tema, tra cui Sobrietà e Manuale per un consumo responsabile , entrambi editi da Feltrinelli.
martedì 28 ottobre 2008
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Acqua in bocca: vi abbiamo venduto l'acqua.
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il parlamento ha votato l'articolo 23 bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
lunedì 20 ottobre 2008
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PREZZI: IL GRANO DIMEZZA, LA PASTA NO: FORBICE SEMPRE PIU' AMPIA
PREZZI, DIMEZZATO IL COSTO DEL GRANO.
DAL CAMPO ALLA TAVOLA FORBICE SEMPRE PIU’ AMPIA.
Coldiretti Padova: all’origine quotazioni in calo per ortaggi, avicoli e cereali.
I prezzi alla produzione dei prodotti agricoli si sono ridotti del 6,5 per cento rispetto allo scorso anno mentre quelli al consumo di prodotti alimentari e bevande sono cresciuti del 5,8 per cento nello stesso periodo. «Numeri che dimostrano come la speculazione sta allargando la forbice tra prezzi alla produzione e quelli al consumo», afferma il direttore di Coldiretti Padova Walter Luchetta di fronte ai dati sull’inflazione divulgati dall’Istat sull’andamento dell’inflazione nel mese di settembre.
giovedì 16 ottobre 2008
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Il Cav(i)llo di troia.
Per un NO agli OGM senza soglie di "(in)tolleranza" e "coesistenze". Di Giuseppe Altieri.
Il 12 giugno 2007 il Consiglio dei ministri dell'agricoltura dell'Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento sulla produzione biologica e la sua etichettatura. Tra le modifiche previste, con il plauso delle multinazionali, si intenderebbe permettere dal 1 gennaio 2009 una tolleranza, senza etichettatura, di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti biologici «in misura non superiore allo 0,9%», così come negli alimenti convenzionali. Così nessuno potrà evitare di mangiare OGM.
mercoledì 15 ottobre 2008
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Ripensare questo modello di sviluppo.
La crisi finanziaria sta ormai occupando in pianta stabile da alcune settimane le prime pagine dei giornali, riuscendo perfino ad intaccare l’atmosfera patinata dei TG, con tutto il suo corollario costituito da banche che falliscono, stati che nazionalizzano gli istituti di credito, governi che stanziano, o auspicano lo stanziamento, di cifre da capogiro destinate a preservare il sistema bancario dal crack imminente, mercati azionari ormai fuori controllo che si muovono in maniera schizofrenica simili ai vagoncini delle montagne russe.
martedì 14 ottobre 2008
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Grandi opere e crisi finanziaria.
Fra le tante soluzioni volte a contenere la dilagante crisi finanziaria che sta sconvolgendo i mercati, accanto all’iniezione di liquidità consistente nello stanziamento di centinaia di miliardi di euro (o dollari) di denaro pubblico destinati a sostenere il sistema bancario e alla nazionalizzazione degli istituti di credito volta a metterli al riparo dagli imprevisti, molti fra politici ed economisti sembrano indicare una terza via che a loro dire dovrebbe garantire ottimi risultati nel medio periodo.
L’idea sarebbe quella di destinare altri centinaia di miliardi di denaro pubblici ad un massiccio piano di costruzione di grandi infrastrutture, rifacendosi a quanto messo in atto da Roosevelt dopo la crisi del 29, stimolando in questo modo tanto la crescita economica del Pil quanto la ripresa dell’occupazione. Al fine di sostenere questa strategia alcuni uomini politici, tanto del PD quanto del PDL, intendono proporre in sede europea una risoluzione che consenta ai Paesi membri di superare il tetto del 3% previsto dai parametri di Maastricht, considerando gli esborsi in favore delle reti TEN non più come spese generanti indebitamento, bensì come investimenti destinati allo sviluppo infrastrutturale europeo.
martedì 14 ottobre 2008
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Crisi Usa, spuntano le tendopoli.
La faccia più vera e più triste della crisi finanziaria che sta travolgendo gli Stati Uniti sono i milioni di americani senza casa.
Uno scossone nemmeno troppo grosso all’economia e le aziende, in un Paese senza tutele sindacali, licenziano su due piedi. Niente lavoro, niente soldi, nemmeno per le rate del mutuo da pagare. Mutuo che in molti casi corrisponde anche al 100 percento del valore della casa e al 100 percento dello stipendio.
mercoledì 8 ottobre 2008
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