Pomodori anticancro ...per un'alimentazione “a prova di stupido”
Il John Innes Centre di Norwich ha messo a punto una varietà OGM di pomodoro con inseriti dei geni della bocca di leone con il risultato che tali pomodori, oltre che essere viola, contengono una importante quantità di antocianine, sostanze utili nella prevenzione del cancro e presenti naturalmente in molti frutti. Comprendo il piacere di un genetista che si trova attualmente a disposizione delle tecnologie tali da poter soddisfare la sua passione scientifica - insomma l'ingegneria genetica è un bel giocattolo!- e sicuramente sul fronte medico la ricerca, anche con gli strumenti dell'ingegneria genetica, va portata avanti quanto più possibile. Tuttavia se qualcuno pensa di risolvere il problema della scorretta alimentazione attraverso la costituzione di “varietà perfette” - mi verrebbe da dire “a prova di stupido”- che suppliscano alle cattive abitudini alimentari, alla disinf ormazione spesso veicolata da pubblicità mascherata e alla pigrizia di chi fa la spesa e cucina .........che dire?
Così come gli OGM non risolvono la fame nel mondo, primo tentativo per giustificarne la commercializzazione, non possono nemmeno - il Golden rice insegna- essere la scorciatoia magica per portare tutti alla corretta alimentazione. Come in tante cose la soluzione è nel costruire sistemi complicati, e per questo stabili e privi di “padroni”, e non l'estrema semplificazione che non lascia spazio alle scelte individuali: se gli umani mangiassero più frutta e verdura delle varietà normalissime già in commercio, preferissero le produzioni locali e di stagione e magari ragionassero anche sul modo in cui essi sono stati prodotti e di conseguenza dessero la preferenza al biologico, ecco che larga parte dell'umanità (non solo sti quattro gatti del primo mondo) potrebbe vivere in buone condizioni e abbastanza a lungo da esserne felici. I soldi risparmiati, non tanto per la ricerca in sè, ma sorattutto per questa invereconda campagna mediatica a supporto degli OGM potrebbero utilmente essere finalizzati al benessere degli uomini, di tutti gli uomini e non solo dei pochi beneficiari dei diritti commerciali sulle varietà OGM.
Attualmente invece il problema è il crollo del consumo di frutta e verdura che è causato solo e soltanto dalle scelte alimentari degli individui (va bene al fretta, la moda, la disinformazione però se uno preferisce passare il tempo con i video giochi o la TV invece che curare l'insalata........ e dobbiamo salvare pure quello e farlo arrivare a 120 anni? Non dobbiamo lasciare spazio alla selezione naturale?). Lavoriamo e spendiamo invece per informare, soprattutto i bambini ed i giovani, affinché gli accalappiastupidi abbiano sempre meno successo.
(di Cristina Micheloni - Coordinatore scientifico Aiab)
Bioagricoltura Notizie
venerdì 31 ottobre 2008
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