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IL CONTROLLO DEGLI ALIMENTI.
“Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli gli alimenti, controlli i popoli”. Henry Kissinger, (segretario di stato USA) Premio Nobel per la Pace nel 1973.
Nella completa dominazione dell'imperialismo nordamericano ci sono attività produttive nelle quali le corporazioni multinazionali che le rappresentano hanno prodotto veri disastri umani e ambientali, non solo per molte popolazioni del resto del mondo ma anche negli stessi Stati Uniti.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’imperialismo nordamericano si pose in posizione vantaggiosa per incrementare lo sfruttamento del resto del mondo. Le sue corporazioni minerarie, petrolifere, manifatturiere, finanziarie e delle banane [nell’originale bananeras, potrebbe anche essere un modo per dire “di poco conto” n.d.t.], ebbero buon gioco con tutto ciò che avevano a loro disposizione, incluse la scienza, la tecnologia, la propaganda ideologica, l’estorsione e la forza militare. Si consolidò così una dominazione economica controllata da una piccola elite che proclamava a gran voce il “secolo americano”. Una delle industrie più redditizie, che si presentò come soluzione al problema della fame nel mondo, è stata l’industria dell’ agroalimentare. Nella sua presentazione come “benefattore dell’umanità” e contribuendo allo “sviluppo”, gli agroalimentari nascondono le attività più sinistre e più pericolose per l’umanità intera.
martedì 21 aprile 2009
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G8 Agricolo, Nella dichiarazione nessun impegno economico concreto.
Roma, 20 aprile 2009. Si è concluso oggi a Cison di Valmarino il primo G8 agricolo con una dichiarazione che appare contraddittoria. Da una parte infatti c'è una importante presa di coscienza sulla centralità dell'agricoltura e della sicurezza alimentare nell'agenda internazionale, si riconosce il ruolo strategico dei produttori di cibo e l'imprescindibile necessità di coinvolgere le loro rappresentanze nella definizione delle politiche, si comprende che la crisi dei territori rurali si accompagna a quella ambientale e climatica, implicando che anche le soluzioni siano capaci di tenere insieme la complessità dei problemi nel quadro di tali priorità, si pone attenzione sulla corsa all'accaparramento delle terre in atto in tante zone del pianeta e si afferma la centralità della FAO e del sistema delle NU per quanto attiene alla governace agroalimentare globale; mentre dall'altra il documento resta indeterminante sugli impegni economici e finanziari, il richiamo al diritto al cibo non appare fra i 13 punti della dichiarazione e viene sostanzialmente contraddetto da un ulteriore invito alla liberalizzazione degli scambi internazionali, avallando regole internazionali che hanno ampiamente e drasticamente dimostrato di non funzionare e di contribuire all'aumento delle persone che soffrono la fame nel mondo.
lunedì 20 aprile 2009
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IL CODEX ALIMENTARIUS: un inquietante progetto in campo alimentare.
Il Codex Alimnetarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.
La Commessione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO.
Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica.
mercoledì 8 aprile 2009
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Vino. "Naturale e biologico, dal punto di vista scientifico sono termini fuorvianti" .
Da Wine News). Luigi Mojo, professore di enologia e produttore campano "naturale" e "biologico", sono termini ormai entrati nel linguaggio quotidiano della comunicazione enologica.
Ma è tutto veramente chiaro? "Dal punto di vista scientifico, sono termini fuorvianti se applicati al vino, e creano soltanto confusione". È il pensiero di Luigi Mojo, uno degli artefici della rinascita enologica campana, professore ordinario di enologia all'Università di Foggia e produttore lui stesso di Taurasi con l'azienda "Quintodecimo".
lunedì 6 aprile 2009
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Ridateci l'aranciata!
Durante la seconda guerra mondiale, per via dell'embargo in Germania, non si poteva produrre più la Coca Cola che, nonostante la difficile concorrenza con la birra, aveva comunque raggiunto un ottimo livello di consumo tra i tedeschi. Così, un Manager della Coca-Cola, Max Keith, convertì negli stessi stabilimenti la produzione di Coca Cola in una bevanda "frizzante", o "fantastique", Cui prese il nome la nota aranciata "Fanta". Una bibita che aveva tra gli ingredienti fibra di mele e saccarina come dolcificante. Di arance, nonostante il nome, neanche l'ombra.
venerdì 3 aprile 2009
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È questa la decrescita?
Un articolo di Marco Cedolin che spiega la differenza tra la decrescita felice e serena di Pallante e Latouche e la recessione che ci stiamo preparando a vivere.
La crisi economica mondiale sta producendo una recessione che diviene ogni giorno più profonda. Stando alle stime dell’Ocse il Pil italiano scenderà del 4,3% (il calo medio previsto per l’area euro è del 4,1%) nel corso del 2009. La produzione industriale nel mese di marzo è diminuita del 20,1% rispetto a marzo 2008. Il tasso di disoccupazione è previsto in crescita nell’anno in corso dal 6,8 al 9,2%, per arrivare al 10,7% nel 2010. Perfino l’ottimismo modello Unieuro di Silvio Berlusconi sembra venire meno, di fronte al fatto che durante il G8 di Roma è stata ventilata la perdita di 20 milioni di posti di lavoro a livello mondiale entro il 2010.
mercoledì 1 aprile 2009
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Invito a tutti i produttori locali, a km 0, free OGM, biologici e tipici.
Festival questa terra è la nostra terra - Montebelluna treviso
Ciao, innanzitutto ci presentiamo:
dal 18 al 20 di aprile a Cison di Valmarino ci sarà il G8 dei ministri dell’agricoltura e per quell’occasione, un folto gruppo di associazioni e singoli si sta mobilitando per organizzare un festival che affronti tutte le problematiche connesse all’agricoltura ma più in generale contro l’attuale modello di sviluppo che devasta l’ambiente, saccheggia le risorse, svilisce la creatività e le radici umane per un diverso rapporto con la terra in generale, con il clima, con le risorse naturali.
lunedì 23 marzo 2009
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Campagna popolare per una legge che RICONOSCA L'AGRICOLTURA CONTADINA E LIBERI IL LAVORO DEI CONTADINI DALLA BUROCRAZIA.
Oggi 17 gennaio 2009 parte ufficialmente una nuova campagna con raccolta di firme organizzata da Civiltà Contadina assieme ad altre quattro associazioni (Consorzio della Quarantina, CIR, Antica Terra Gentile, Rete Bioregionale Italiana) per rendere possibile la rinascita della figura del contadino e della contadina. La decisione di promuovere questa campagna è stata presa a metà estate 2008 e ora diventa operativa e coinvolge tutti i soci. Vi chiediamo di partecipare firmando e facendo firmare la petizione contenente la proposta di legge che rappresenta il primo passo di questa campagna popolare. Trovate tutto sul sito www.agricolturacontadina.org mentre il testo integrale della petizione è in appendice a questa e-mail.
lunedì 23 marzo 2009
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Forum mondiale sul'’acqua. Una delusione annunciata .
Nessun accordo sul "diritto di accesso all'acqua", solo impegni formali e niente di concreto.
I rappresentanti convenuti ad Istanbul per la conferenza internazionale sull'acqua appena conclusa, non riescono a finalizzare un impegno sul "diritto all'acqua" così come a gran voce numerose organizzazioni non governative chiedevano. Dopo una settimana di lavori si arriva solo a rilanciare la necessità di migliorare l'accesso all'acqua e l'azione di bonifica in tutto il mondo, l'urgenza di fare economia di risorse, in particolare nel settore agricolo, e di contrastare l'inquinamento, sia nei corsi d'acqua che nelle falde freatiche.
domenica 22 marzo 2009
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L'acqua della banca mondiale.
Secondo l’ONU nel 2030 la metà della popolazione mondiale si ritroverà a fare i conti con la penuria d’acqua. La situazione è drammatica. In questi giorni ad Istanbul si sta svolgendo il Forum dell’Acqua, ma sono stati in molti a vedere un cortocircuito logico nel fatto che ad affrontare lo spinoso argomento fosse delegata proprio quella classe dirigente che ha contribuito a creare i presupposti della crisi idrica globale.
martedì 17 marzo 2009
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