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Usa, 49 milioni di affamati. Rapporto Shock del ministro dell'Agricoltura.
Nei giorni del vertice Fao sulla sicurezza alimentare, notizie allarmanti arrivano non solo dai Paesi in via di sviluppo ma anche dalla nazione più ricca del mondo. Negli Stati Uniti 49 milioni di persone non hanno la certezza di avere cibo a sufficienza. Il che equivale a dire che il 14,5 per cento delle famiglie americane "ha difficoltà a riempire la scodella" e l'11 per cento "si nutre in modo insufficiente e scorretto".
mercoledì 2 dicembre 2009
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Wto: si chiude la non ministeriale di Ginevra.
WTO: Arci, Fair e Legambiente. Dopo la fame ora si specula sul clima
Una non-ministeriale fallimentare, ma che nel ''Sommario'' curato dal Chair Andres Velasco, nasconde tra le pieghe della burocrazia il nuovo business del secolo: le tecnologie e i servizi ambientali che i Paesi piu' avanzati sono pronti a vendere a caro prezzo e a proteggere con brevetti strettissimi ai piu' poveri, che sono gia' i piu' colpiti dai mutamenti climatici.
mercoledì 2 dicembre 2009
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W.T.O. - Anche il nuovo negoziatore americano imbraccia il fucile.
Sembrava all'occhio un vecchio attore americano alla Sidney Poitiers. Ad ascoltarlo, però, assomiglia di più a John Wayne, e questo non promette niente di buono. Ha voluto per se' la parola finale, piazzando la sua conferenza stampa giusto dopo quella del direttore generale della Wto Pascal Lamy [...]
e del chair del Vertice Andres Velasco. Il capo-negoziatore americano Ron Kirk, alla conclusione della non-ministeriale della Wto a Ginevra, ha spiegato con una certa fierezza alla stampa, in un confronto aperto di oltre 20 minuti, che l'amministrazione di Obama sta cambiando la propria politica commerciale da quella della produzione di beni a prezzo basso in giro per il mondo a quella della ricerca di una buona occupazione in patria.
mercoledì 2 dicembre 2009
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Attivati! Partecipa anche tu: Spettabili Ministri: a Ginevra fuori l'agricoltura dalla Wto!
Aiutaci a fare pressione sul Ministro agli esteri Frattini, sul Viceministro per il commercio con l'estero Urso e sul Ministro per l'Agricoltura Zaia
spedisci l'email qui allegata a:
segreteria.frattini@esteri.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - fax 0636912006
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ministro.capo.segreteria@politicheagricole.gov.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - fax 067446178
martedì 1 dicembre 2009
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W.T.O. - Le grandi manovre della non ministeriale di Ginevra.
E' una strana atmosfera, quella che si respira a Ginevra. Non c'è il tumulto classico delle ministeriali, dove giorno dopo giorno escono le bozze dei documenti nati da consultazioni stancanti e spesso notturne. L'auspicio del direttore Lamy di fare una ministeriale sotto tono si sta mostrando in tutta la sua concretezza. Ma in verità qualcosa dietro le quinte si muove. E parla soprattutto di un nuovo protagonismo dei Paesi emergenti nella costruzione di mercati Sud-Sud. Non solo la Cina, con l'oramai conosciuta politica del do-ut-des con i Paesi africani, soprattutto in tema di materie prime. Ma anche il Brasile, con il sostegno economico e finanziario a piccoli stati africani come Chad, Benin, Mali per la questione del cotone (un modo per aprire nuove forniture alle multinazionali brasiliane?) e con la proposta portata avanti assieme ad altre potenze emergenti di voler concedere grandi aperture di mercato (dazio zero e quote zero) per l'80% dei prodotti provenienti dai Paesi più poveri.
martedì 1 dicembre 2009
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Ecco cosa succede quando si privatizza l'acqua.
Durante questi giorni, a seguito dell’approvazione del decreto Ronchi alla camera che privatizza l’acqua, si è provato a scrivere articoli (non esaustivi) che spieghino cosa succede quando si privatizza la gestione dell’acqua. Aprilia e la provincia di Latina ne sono un esempio concreto, speriamo che questo possa essere di riflessione e di esempio, per quello che accadrà nei prossimi anni, se non riusciremo a fermare questa legge.
Ad Aprilia, come in tutto l’ATO4 (38 Comuni) la Privatizzazione dell’acqua è avvenuta nel 2002 (seconda provincia d’Italia in ordine di tempo dopo Arezzo) quando la Conferenza dei Sindaci ha messo a gara la gestione del servizio idrico per formare una società mista pubblico privata (51% pubblico, 49% privato).
Il socio privato è la VEOLIA WATER, una delle più grandi multinazionali che gestisce l’acqua in ogni parte del mondo.
Per capire di chi stiamo parlando:
Veolia Water in cifre... (dati al 2008)
N° 1 al mondo nei servizi idrici;
12,56 miliardi di euro di fatturato nel 2008;
Più di 131 milioni di persone servite in acqua potabile/depurazione nel mondo;
93 433 dipendenti;
Attiva in 64 paesi;
Più di 4 400 contratti di gestione nel mondo
Insomma il MIGLIOR PRIVATO che ci sia sulla piazza!!!
lunedì 23 novembre 2009
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Fao: il vertice si chiude senza soluzioni.
La dichiarazione finale del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare delude: scarsa attenzione ai piccoli produttori contadini, pochissime risorse stanziate dai governi ricchi, spazio di manovra per le multinazionali e distrazione sull'impatto dei cambiamenti climatici.
giovedì 19 novembre 2009
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In difesa dell'acqua pubblica.
In Italia siamo sempre in leggera controtendenza.
In Francia, a Parigi l’acqua ritornerà pubblica dal primo gennaio 2010. Il sindaco Bertrand Delanoe non ha rinnovato i contratti con le multinazionali Veolia e Suez . L’acqua sarà gestita da un ente pubblico: “Eau de Paris”. Il risparmio per i parigini sarà di almeno 30 milioni di euro all'anno.
giovedì 19 novembre 2009
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CI RIMANE SOLTANTO L'ARIA.
Cosa succede se la globalizzazione raggiunge il rubinetto di casa
Nessun uomo è tanto pazzo da vendere la terra su cui cammina. Così, stando alla leggenda, il grande capo indiano avrebbe risposto al negoziatore bianco che gli offriva la scelta tra la guerra di sterminio e l’acquisto delle terre ataviche della sua tribù. Che cosa direbbe oggi quel capo indiano di noi che, dopo aver fatto ovunque commercio della terra su cui camminiamo, ci apprestiamo a venderci anche l’acqua che beviamo?
giovedì 19 novembre 2009
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Votata la fiducia al Governo. Il decreto Ronchi viene approvato con 320 voti favorevoli e 270 contrari. Le organizzazioni annunciano mobilitazioni di massa.
Come se non bastassero le notti a Palazzo Grazioli, le gaffe commesse in ambito internazionale e finanche lo scudo fiscale. Ora il popolo dovrà sopportare anche che lo Stato limiti il suo diritto d’accesso all’acqua. Questa volta però, il popolo non è intenzionato ad incassare.
giovedì 19 novembre 2009
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