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Minatori in marcia verso Madrid, la solidarietà cresce.

Dopo il fallimento dell'incontro tra minatori e ministro dell'Industria la lotta dei minatori spagnoli si radicalizza. Ieri scontri e 11 arresti. Intanto la "marcia nera" si avvicina a Madrid, e alcuni intellettuali chiedono agli altri settori in lotta di seguire l'esempio dei mineros. Ieri era previsto a Madrid un incontro cruciale tra i rappresentanti dei sindacati dei minatori e il ministro dell’Industria José Manuel Soria. Ma il rappresentante del governo ha ribadito che l’esecutivo non è disponibile a rivedere nessuna delle misure imposte al settore del carbone e a quello minerario in generale, e che non ci sono margini di mediazione. La riunione è durata ben poco e i rappresentanti dei sindacati sono usciti dalla sede del ministero ‘indignati’ e pronti a continuare e intensificare la lotta contro un provvedimento che riguarda 8000 minatori e 25 mila altri lavoratori dell’indotto. E già ieri la lotta è ripartita in grande stile, con i minatori e gli attivisti dei sindacati più combattivi che hanno realizzato numerosi blocchi stradali e ferroviari e in alcuni casi si sono scontrati con la Guardia Civil. Al termine della giornata i lavoratori arrestati erano 11.
martedì 3 luglio 2012
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LE BIOMASSE RISORSA PER L'AGRICOLTURA.

Il rapporto sulle agroenergie è stato presentato dalla CIA (la Confederazione italiana dell'agricoltura) alla VI Conferenza economica a Lecce. Le potenzialità di biomasse e biogas sono enormi: strategiche per lo sviluppo della nuova politica energetica nazionale, possono incrementare il Pil agricolo di 5 punti e accrescere la competitività delle imprese. Con vantaggi economici e ambientali: un risparmio di costi stimato in 20 miliardi di euro e un taglio netto alle emissioni di CO2. Ma servono politiche mirate e lungimiranti nonché dirette a una maggiore integrazione con il food.
martedì 3 luglio 2012
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PROROGATA LA SOSPENSIVA ALL'USO DI NEONICOTINOIDI: MA CHE DEVE SUCCEDERE PER VEDERLI COMPLETAMENTE PROIBITI?

Un paio di anni fa la moria delle api aveva raggiunto livelli tali da preoccupare non solo gli addetti ai lavori, ma da essere visibile e tangibile anche da parte di semplici cittadini con un occhio per l'ambiente. Si scatenarono allora tossicologi ed scienziati e in breve fu evidente come la concia del seme di mais con un paio di prodotti a base di neonicotinoidi ne fosse la palese causa. Nel giro di pochi anni eminenti centri di ricerca (ad esempio l'INRA in Francia) produssero chiari dati scientifici che dimostravano la pericolosità di tali sostanze non solo sulle singole api ma sulla capacità di sopravvivere delle intere colonie. Nonostante la grande importanza della coltura del mais, il ministro della Salute allora decise di sospenderne l'uso e - nel giro di due anni - le api ripopolarono le campagne, con grande sollievo non solo degli apicoltori ma di tutti i contadini (che contano sul lavoro delle api per l'impollinazione) e del popolo attento.
martedì 3 luglio 2012
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Nestlé, accuse di sfruttamento del lavoro minorile nella filiera del cacao.

La più grande azienda alimentare del mondo, la Nestlé, è stata accusata di non effettuare controlli alle sua catena di approvvigionamento di cacao, un settore in cui il lavoro minorile, con tutti gli abusi che esso comporta, è in costante crescita. La Fair Labor Association, assunta proprio dalla Nestlé, ha seguito il percorso del cacao dai coltivatori più poveri agli esportatori che vendono direttamente alla multinazionale elvetica. In questo modo ha rilevato che, nonostante l’azienda imponga certe condizioni ai suoi distributori in materia di lavoro minorile e condizioni di lavoro in genere, in realtà nelle sue indagini non è mai andata oltre il suo distributore diretto.
domenica 1 luglio 2012
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CASTELNUOVO SCRIVIA - LA POLIZIA DENUNCIA LAVORATORI, SINDACALISTI E MILITANTI DEL PRC

Le cronache timidamente, quando queste situazioni vengono alla luce, ci danno informazioni sulle indegne condizioni dei braccianti agricoli nelle aziende del sud Italia, ma siamo così sicuri che cose cose accadono solo al sud? Siamo a Castelnuovo Scrivia, una bella cittadina in provincia di Alessandria; tra chiese romaniche e affreschi antichi c’è un mondo di sfruttamento, mantenuto nascosto fin troppo a lungo. Da più di una settimana un gruppo di braccianti agricoli della azienda Lazzaro di Castelnuovo Scrivia ha deciso di manifestare contro le indegne condizioni lavorative alle quali sono sottoposte dai propri datori di lavoro.
domenica 1 luglio 2012
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NARDO' 2012: NO ALLA MASSERIA, SI AL COTTIMO.

La discussione sull'apertura della Masseria Boncuri e sul lavoro di tutela dei lavoratori migranti di Nardò appare come una telenovela sudamericana. I personaggi si intrecciano e lo scaricabarile è la cifra di una volontà di non occuparsi di una seria tutela dei lavoratori. Si è detto che la colpa era prima del Prefetto, poi della Provincia e ora della Regione. Forse Boncuri non è una priorità oppure era una priorità non attivare la masseria e il processo di emersione che c'è stato negli ultimi anni.
venerdì 29 giugno 2012
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In assoluto silenzio si consuma la carneficina di Gaza.

Nell'assordante silenzio dei media continuano a morire palestinesi innocenti nella Striscia di Gaza, le cui strade da una settimana sono lastricate di sangue. Velivoli e carri armati israeliani continuano a scaricare bombe, anche in pieno giorno, anche in pieno centro, con le strade affollate. Una vera e propria guerra asimmetrica. Il bilancio è pesante: 16 morti e oltre 60 feriti. Sabato pomeriggio a perdere la vita è Ali Moutaz Al Shawat, un bambino di 5 anni e mezzo che si trovava presso Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Un colpo dell'artiglieria israeliana ha spezzato la sua giovane vita, ferendo suo padre e altre 3 persone. L'attivista Rosa Schiano dell’International Solidarity Movement, che risiede da tempo in quel di Gaza è una delle pochissime voci che documentano - attraverso Facebook e il blog di Oliva - i crimini perpretrati dall'esercito israeliano ai danni della popolazione palistinese. Con un modus operandi che ricorda in maniera sinistra quello delle camice brune.
lunedì 25 giugno 2012
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Rio+20 e i 'predatori della green economy'.

Riprendiamo un articolo, che condividiamo e che fa riflettere, di Paolo Cacciari, architetto e giornalista, apparso su 'Articolo 21' sotto il titolo 'Il fallimento di Rio+20 e il marketing ingannevole dell'economia verde'. Qui di seguito il testo: 'Come previsto, il summit sulla terra dell’Onu di Rio de Janeiro (“Rio+20”) si è concluso con un totale fallimento. Rappresentanti di più di 170 stati, organizzazioni non governative e lobbisti di ogni genere si sono mescolati in una bolgia senza coerenza e senza costrutto. Il tentativo era quello di cercare di dare concretezza al mitico “sviluppo sostenibile” attraverso la “green economy”, cioè: tecnologie e strumenti di mercato per creare fondi di investimento per produzioni a minore impatto ambientale. Ma i potenti della terra, i “poteri forti” sono “distratti” da una crisi economica fuori controllo e che non lascia margini alla spesa pubblica.
lunedì 25 giugno 2012
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Schiavi per due euro l'ora.

Un'altra estate in ostaggio dei caporali. Per i lavoratori stagionali (in larghissima parte immigrati africani) i mesi caldi dell'anno coincidono con il periodo della raccolta di pomodori, angurie e fragole. E con il lavoro nei campi, torna a emergere la piaga dello sfruttamento: la paga media giornaliera secondo i sindacati che lottano contro lo sfruttamento, è due euro l'ora. La nuova schiavitù, secondo le recenti stime di uno studio curato dall'osservatorio Placido Rizzotto e da Flai-Cgil, interessa circa 400 mila lavoratori, 60 mila dei quali sono costretti in alloggi di fortuna sprovvisti dei requisiti minimi di vivibilità e agibilità.
lunedì 25 giugno 2012
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Gaza, tutto l'orrore di cui i mass media non parlano.

«Guardate questo bambino guardatelo bene l'ho fotografato stamattina nell'obitorio. Un carroarmato israeliano l'ha ucciso sabato mattina in Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo. Queste sono le vittime della follia criminale israeliana. Sono dei pazzi stanno attaccando anche al centro della città in pieno giorno, un altro civile è morto ve lo mostrerò nell'obitorio e molti feriti. Sono da poco tornata a casa con la morte negli occhi e addosso mi viene da vomitare. Vi prego chiedete di fermare questo massacro».
domenica 24 giugno 2012
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