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PROROGATA LA SOSPENSIVA ALL'USO DI NEONICOTINOIDI: MA CHE DEVE SUCCEDERE PER VEDERLI COMPLETAMENTE PROIBITI?

Un paio di anni fa la moria delle api aveva raggiunto livelli tali da preoccupare non solo gli addetti ai lavori, ma da essere visibile e tangibile anche da parte di semplici cittadini con un occhio per l'ambiente. Si scatenarono allora tossicologi ed scienziati e in breve fu evidente come la concia del seme di mais con un paio di prodotti a base di neonicotinoidi ne fosse la palese causa. Nel giro di pochi anni eminenti centri di ricerca (ad esempio l'INRA in Francia) produssero chiari dati scientifici che dimostravano la pericolosità di tali sostanze non solo sulle singole api ma sulla capacità di sopravvivere delle intere colonie. Nonostante la grande importanza della coltura del mais, il ministro della Salute allora decise di sospenderne l'uso e - nel giro di due anni - le api ripopolarono le campagne, con grande sollievo non solo degli apicoltori ma di tutti i contadini (che contano sul lavoro delle api per l'impollinazione) e del popolo attento.

Sempre più studi hanno confermato la pericolosità degli insetticidi a base di neonicotinoidi e non solo per le api, cosa che dovrebbe portare con ragionevolezza alla definitiva proibizione al loro utilizzo e invece la scorsa settimana il ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi, ha approvato la decisione della commissione consultiva dei prodotti fitosanitari, ed ha solo prorogato la sospensiva all'uso di altri 7 mesi! Tanta renitenza ad essere decisi e chiari non tanto per verificare se i neonicotinoidi fanno davvero male, ma soprattutto per immaginare come poter "salvare" tali efficaci insetticidi e non portare alcun detrimento all'"importante coltura del mais".

Il mais sarà anche importante però abbiamo già subito (e continuiamo a bere) atrazina e nitrati in gloria di sua maestà pannocchia che ci ha sottoposti anche al pressing per l'uso di sementi OGM, ma perchè dobbiamo continuare a privilegiare questa pianta e far passare in secondo piano tutte le considerazioni sanitarie ed ambientali?

Si parla molto in queste settimane della nuova regolamentazione sull'uso sostenibile dei fitofarmaci: bene, diciamo chiaramente che non c'è alcun uso sostenibile dei neonicotinoidi (seminatrici pneumatiche o meno), né alcuno spazio in cui essi possano divenire accettabili. Ministro attenda pure i risultati della consultazione EFSA, ma poi li bandisca definitivamente e convinca anche i suoi colleghi dei ministeri europei a fare altrettanto, questa è l'unica armonizzazione accettabile.
Bioagricoltura Notizie

martedì 3 luglio 2012


 
News

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