Sulle Olimpiadi 2020 a Venezia …..
Sul tema olimpiadi 2020 credo che vada criticato prima di tutto il metodo della decisione: si è deciso senza alcun dibattito pubblico o confronto nelle sedi politiche, consigli comunali, provinciali, solo ora dopo che si è deciso si comincia a discuterne pubblicamente.
Su questo tema sicuramente si poteva attivare un referendum cittadino viste le implicazioni che avrà sul territorio.
E’ evidente che si è mosso subito il partito degli affari, molto trasversale ai partiti ufficiali, insaziabile perché non gli bastano i programmi devastanti per il territorio già in essere ( ad es. TAV, romea commerciali, sub lagunare, pedemontana, Tessera City, Veneto city, ecc) che vogliono accelerare con la scelta olimpica, ma ne aggiungono altri ( megastadio, megapiscina, villaggio olimpico, seconda pista dell’aeroporto,ecc). Queste ultime in gran parte strutture poi inservibili dopo le olimpiadi, come dimostra l’esperienza delle olimpiadi invernali piemontesi.
Perché allora troppi stanno facendo leva sull’orgoglio localista per “avere le olimpiadi”?
Le olimpiadi servono forse per potenziare il turismo quando siamo già alla saturazione e non si riescono a regolare i flussi? nel mese delle olimpiadi bisognerà vietare ogni accesso ai turisti a Venezia perché la valanga olimpica travolgerà la città.
Se qualcuno pensa che coi fondi olimpici si faranno le bonifiche a Marghera è un illuso perché per il villaggio olimpico i contributi saranno spesi in aree a minori costi, in area agricola verso il mirese o vicino a tessera city o si faranno bonifiche su pochi metri quadri come foglia di fico per mostrare che qualcosa si è fatto.
Chi investe a breve termine per questi eventi “droga del territorio” ha bisogno di costi bassi e tempi rapidi e le bonifiche sono l’opposto di tutto ciò.
Non era meglio valutare tutti i pro e i contro per non rischiare megafiguraccie mondiali ; con una terraferma che trema ad ogni acquazzone e subisce allagamenti disastrosi e un effetto serra che alza il livello delle acqua marine, e che nel 2020 non si sa come sarà e col MoSE ancora da provare, potremmo avere le prime olimpiadi coi piedi a mollo…….
(di Franco Rigosi - Medicina Democratica)
Cantieri Sociali EstNord
lunedì 19 ottobre 2009
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