Cerca Contatti Archivio
 
Parigi, fiamme ai Campi Elisi per la protesta degli agricoltori.

PARIGI – Colonne di fumo di pneumatici bruciati e balle di fieno ai Campi Elisi, bloccati da gruppi di agricoltori che protestano contro il calo dei prezzi dei prodotti agricoli. I primi blocchi, con cassette di legno e balle di fieno, sono stati piazzati già alle 7.30 da manifestanti del settore cerealicolo: «Il mondo agricolo sta morendo», spiega Damien Greffin, presidente dei Giovani Agricoltori dell’Ile-de-France (la regione parigina); «Chiediamo un aumento dei prezzi delle materie prime: un chilo di grano si vende attualmente a 9 centesimi, contro un costo di produzione pari a 14 centesimi».

RICHIESTE – La Federazione nazionale dei sindacati dei produttori agricoli (FNSEA) reclama un piano di aiuti di 1,4 miliardi di euro, di cui 400 milioni di euro di sgravi fiscali urgenti per garantire liquidità immediata ai produttori. Gli agricoltori francesi reclamano anche un’armonizzazione delle politiche sociali a livello europeo per evitare il “dumping social” che consente di produrre in alcuni paesi a costi inferiori. Manifestazioni si sono svolte in mattinata anche in altre città della Francia, nel quadro di questa giornata di mobilitazione. In una lunga intervista pubblicata su Le Figaro, il presidente francese Nicolas Sarkozy promette iniziative forti sul dossier agricolo entro la fine di ottobre: «Dobbiamo cominciare a considerare gli agricoltori come degli imprenditori e garantire loro una giusta remunerazione del loro lavoro


Corriere della Sera online

venerdì 16 ottobre 2009


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>