European Consumers lancia l'allarme ogm.
Il 12 giugno 2007 il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea ha approvato un nuovo regolamento sulla produzione biologica e la sua etichettatura. Tra le modifiche previste, con il plauso delle multinazionali, si intenderebbe permettere dal 1 gennaio 2009 una tolleranza, senza etichettatura, di ogm (Organismi Geneticamente Modificati) nei prodotti biologici «in misura non superiore allo 0,9%», così come negli alimenti convenzionali. Così nessuno potrà evitare di mangiare ogm.
La commissaria all'agricoltura e allo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel ha commentato: «Si tratta di un eccellente accordo, che renderà i prodotti Bio più facilmente riconoscibili nell'UE e farà sì che i consumatori sappiano esattamente cosa acquistano». "Già... con gli ogm nascosti dentro senza etichetta. Dichiarazione degna di una vera Commessa di supermarket".
L'accettazione di "tolleranze di ogm" in tutte le filiere agroalimentari sarebbe obbligata, in contrasto con la libertà di iniziativa economica degli agricoltori biologici e tradizionali, col diritto di libera scelta del cittadino, con la tutela della biodiversità e tipicità delle produzioni europee e della salute dei consumatori (principio di precauzione).
E' proprio questo l'obiettivo ultimo delle multinazionali: la capitolazione dell'agricoltura biologica, oggi in pieno boom con la possibilità di rinascita dell'agricoltura tradizionale legata al territorio. E l'imposizione del monopolio commerciale sull'agricoltura e il cibo, attraverso i brevetti sugli ogm e le contaminazioni irreversibili dell'ambiente e delle altre forme di coltivazione. Per le sementi deve persistere l'attuale divieto assoluto di presenza di ogm. Solo così abbiamo la possibilità di controllare e sequestrare le partite contaminate. Se ci fosse una "soglia di tolleranza" sui semi, i controlli sarebbero impossibili.
A meno di 2 mesi dall'entrata in vigore della direttiva europea che prevede l'introduzione di organismi geneticamente modificati (senza etichettatura) nei prodotti biologici, così come negli alimenti convenzionali, European Consumers lancia una campagna informativa atta a mantenere la tolleranza zerogm nei prodotti certificati biologici e la proposta di un Referendum popolare consultivo a livello europeo prima di ogni decisione in materia di ogm: in osservanza della Dir. 2001/18/CE, "gli Stati membri possono adottare tutte le misure opportune per evitare la presenza involontaria di ogm in altri prodotti" ed è prevista la consultazione popolare nazionale, prima di legiferare sugli ogm.
Gli agricoltori della Provincia di Rieti possono altresì rivolgersi ad European Consumers Rieti (con sede legale in via Trento, 2 Cittaducale tel.fax: 0746602892 cell. 3397714893) per avere un'assistenza tecnico legale di Concertazione sui Piani di Sviluppo Rurale Regionali 2007-2013 (le finanziarie agricole in approvazione alla Commissione UE). (di Marco Tiberti Responsabile Provinciale European Consumers Referente Nazionale Dipartimento Acque European Consumers)
Green Planet
domenica 9 novembre 2008
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