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AMAZZONIA. VESCOVO BRASILE AMMONISCE: RISCHIA DISTRUZIONE

L’Amazzonia rischia la distruzione “nell’arco di pochi anni”. Il grido d’ allarme è stato lanciato dal vescovo brasiliano, Antonio Possamai, vice presidente della Commissione episcopale per l’Amazzonia, in apertura dei lavori del V Forum dell’ Informazione Cattolica organizzato da Greenaccord sul tema “Il Grido dei Poveri e la Salvaguardia del Creato”, che si è concluso a Pistoia domenica 22 giugno.

“L’Amazzonia - ha detto Possamai - è uno dei più grandi e complessi insieme di ecosistemi del mondo. Occupa un’area di 7.010.000 km2 e corrisponde al 5% della superficie della Terra, al 40% dell’America meridionale, al 59% del Brasile. Contiene il 20% della disponibilità mondiale di acqua dolce non congelata e l’80% dell’acqua disponibile nel territorio brasiliano. Riunisce il 34% delle riserve forestali del mondo ed una gigantesca riserva di minerali. Circa il 30% di tutte le specie di fauna e flora del mondo si trovano in questa regione. Se si continua così, tutto questo sarà distrutto nell’arco di pochi anni.” In particolare, dati forniti dal ministero dell’Ambiente brasiliano informano che - è emerso nel Forum - in Amazzonia, sono stati disboscati 70 mln di ettari di foresta, di cui 22 mln negli ultimi dieci anni. Una situazione che, unita ai cambiamenti climatici, rischia di provocare la completa desertificazione della regione nell’arco di 50 anni.


Green Planet

lunedì 23 giugno 2008


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>