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Un manifesto dei contadini europei.

«Il ritorno dei contadini di Silvia Pérez-Vitoria (Jaca Book, 2007) restituisce la parola a una categoria sociale e produttiva che rappresenta tuttora la metà dell'umanità e che ha saputo preservare, in tutto il mondo, valori di solidarietà e di equilibrio ecologico nonostante le devastazioni sociali e ambientali provocate dall'industrializzazione dell'agricoltura. In prima linea di fronte ai grandi problemi che attraversano il pianeta - disoccupazione, ambiente, salute - i contadini avanzano proposte e creano alternative. Insomma il ritorno dei contadini sarebbe una vera a propria fortuna per le nostre società.

Ma - storicamente trascurati perfino nella maggior parte delle rivoluzioni - ce la faranno mai i lavoratori della terra a occupare il giusto posto, quello centrale, degno delle nutrici, nelle politiche e nel sistema di valori? Il sindacato agricolo continentale Coordination paysanne Européenne (www.cpefarmers.org) aderente a Via Campesina ci prova da tempo e il 26 novembre i suoi aderenti di venti paesi si recheranno in massa a Bruxelles, in concomitanza con la riunione dei ministri dell'Agricoltura. Per la Cpe, l'attuale Pac (Politica agricola comune) è il risultato cumulativo di un cattivo punto di partenza, la Pac ante1992, riformata male nel 1992, 1999, 2003 in funzione di criteri dell'Omc. Una politica che fa abbastanza velocemente sparire i contadini europei, e intanto li trasforma in assistiti, il che non riesce a mantenerli dignitosamente in vita: ogni giorno spariscono migliaia di piccole e piccolissime aziende. Questa stessa Pac ha molte altre pecche, da sempre sottolineate dalla Cpe: non è legittima sul piano internazionale (con sussidi e sovvenzioni pratica una concorrenza sleale - dumping - rispetto alle agricolture agli agricoltori anche dei paesi poveri), rovina l'ambiente, la salute e la qualità dei prodotti.

È il momento di agire: nel 2008 la Pac sarà riformata, e così nel 2013. La sicurezza alimentare, la salute pubblica, l'occupazione rurale, la crisi energetica e il riscaldamento climatico richiedono una nuova agricoltura e chi manifesterà a Bruxelles ha le idee chiare su come dovrebbe essere. Riassumiamo qui alcuni punti del «manifesto». Le nostre priorità per una politica agricola legittima, durevole e solidale (tradotto e diffuso in Italia dall'Ari, associazione rurale italiana): «Abbiamo bisogno di una politica agricola europea definita dagli europei e non dall'OMC. Sì ad un cambiamento di PAC, no alla sua soppressione. Priorità all'impiego agricolo e rurale. L'accesso alla terra, all'acqua, alle sementi, al credito deve diventare un diritto. Occorre favorire l'insediamento di giovani. I contadini e le contadine devono vivere anzitutto con la vendita dei loro prodotti; per arrivare a questo la produzione deve essere governata per evitare eccedenze o penurie, e ogni forma di dumping all'export e all'import deve essere proibita. Per mantenere un mondo rurale vivo in ogni regione, l'agricoltura contadina deve mantenersi e svilupparsi: un sostegno europeo è necessario, in particolare per le piccole aziende e le regioni sfavorite; il processo di concentrazione della produzione agricola deve essere interrotto e la produzione agricola meglio ripartita fra le regioni e le aziende; i servizi pubblici devono essere mantenuti e migliorati su tutto il territorio. I modelli di produzione che rovinano l'ambiente, consumano troppa energia, degradano la qualità e la sicurezza dei prodotti devono essere cambiati.

L'utilizzazione delle terre agricole deve essere consacrata prioritariamente alla produzione alimentare (la Cpe è contro gli agrocarburanti e gli allevamenti intensivi, ndr). Ogm e brevettazione del vivente devono essere proibiti. Le filiere corte di commercializzazione devono essere favorite nei confronti dei trasporti a lunga distanza ed ai mercati internazionali. I lavoratori agricoli immigranti devono godere degli stessi diritti dei loro omologhi europei. Abbiamo bisogno di regole di commercio internazionale senza dumping». (di Marinella Correggia)
Il Manifesto

sabato 24 novembre 2007


 
News

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