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FAMIGLIE IN CERCA DI REDDITO.

Rapporto Coop: il 58% fatica ad arrivare alla fine del mese . LUCI E OMBRE - Timidi segnali di ripresa in un quadro economico che resta contraddittorio. E per gli italiani rimane ancora difficile arrivare a fine mese. È il 58% delle famiglie - secondo il rapporto Coop 2006 su «Consumi e distribuzione» presentato a Milano -che dichiara problemi nel far quadrare i conti. In Europa, peggio di noi sta solo il Portogallo (61%). Resta lontana la media europea (37%) e quella dei grandi Paesi europei come la Spagna (45%), la Francia (36%), Regno Unito (28%) e Germania (24%). Nonostante le difficoltà le Coop si aspettano comunque un triennio 2006-2008 di crescita dei consumi reali, anche se il 2007 si annuncia peggiore rispetto al 2006.

Nel paniere dei consumi meno alimentari e bevande, più telefonìa, spese per la mobilità, prodotti di benessere. Cresce il peso dei consumi «obbligati» (casa, utenze, energia). Gli italiani pagano l’energia elettrica il 35% in più della media europea, il carburante quasi il 10% in più. Per Aldo Soldi, presidente di Coop Ancc (l’associazione nazionale delle cooperative di consumatori Coop), i segnali sono «incoraggianti, ma non sufficienti» e «serve una nuova politica per il consumatore: più competizione e più efficienza nel sistema distributivo». Coop nel frattempo conferma il proprio impegno: nell’ultimo anno l’inflazione alimentare Coop è pari allo 0,2% rispetto allo 0,8% Istat. E rilancia: la stessa logica può venire applicata in altri settori. Innanzitutto, i medicinali da banco venduti in tre punti Coop salute (Carpi, Ferrara e Bari): il primo bilancio a un mese dall’apertura parla di 283 scontrini giornalieri, ad un valore medio di 8,3 euro. Soldi parla della possibilità di ridurre i prezzi di carburanti, telefonìa mobile ed energia. I piani Coop prevedono anche di arrivare a 100 ipermercati in due anni (oggi sono 80), e di creare entro il 2010 oltre 10mila posti di lavoro. Qualche dettaglio sull’andamento dei prezzi: si allarga la forbice tra le dinamiche inflattive degli alimentari (+ 0,8% negli ultimi 12 mesi) e altri beni come «abitazione, elettricità, acqua e combustibili» (+5,9%) e i trasporti (+4%). Tra il 2000 e il 2004 gli aumenti in Italia sono stati superiori rispetto alla maggior parte dei Paesi Ue. «Una parte consistente del reddito - spiega Soldi - viene speso per prodotti e servizi che sono in situazioni di monopolio o di mercato in cui non c’è molta concorrenza, come i carburanti l’energia, gli affitti», cioè i cosiddetti «consumi obbligati». Morale: «Proprio l’aumentare dei consumi obbligati comprime la disponibilità economica delle famiglie». Da qui l’appello di Soldi affinchè il governo si attivi per introdurre «elementi ulteriori di liberalizzazione che mettano al centro il cittadino-consumatore e le sue esigenze, permettendogli così di liberare parte del reddito». (fonte: Unità, 8 settembre 2006 - di Laura Matteucci / Milano)


Green Planet

domenica 10 settembre 2006


 
News

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Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>



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Il presidente USA Biden, raccogliendo la richiesta che da tempo avanza Bernie Sanders, ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno mascherine ffp2 gratis ai cittadini. >>