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INDIA, ECCEZIONALE MORIA DI OVINI E CAPRINI, SOTTO ACCUSA IL COTONE OGM.

Decessi inspiegabili, gli animali avevano pascolato sui campi di cotone Monsanto (che incolpa i pesticidi). I responsabili agricoli dello Stato: "Sì, abbiamo motivo di preoccupazione"

(Haidarabad). Ancora polemiche sulle piante di cotone BT geneticamente modificate. Questa volta ci sono rapporti allarmanti di decessi di pecore e capre ammalate e morte dopo aver pascolato sui campi che avevano ospitato coltivazioni di cotone Bt. Questo, almeno, è quanto dicono gli allevatori e i pastori del distretto di Warangal nell’Andhra Pradesh. L’amministrazione federale, a quanto risulta, avrebbe ordinato delle analisi tossicologiche indipendenti sulle foglie del cotone Bt per accertare dei fatti. "Sono diventate subito fiacche e intorpidite, poi sono morte”, così ha descritto quel che è successo alle sue pecore Pendala Venkatamma. Già negli scorsi mesi di febbraio e marzo da più villaggi dello Warangal erano giunte segnalazioni di un numero insolitamente alto di decessi di pecore e capre a causa di una malattia che non si riusciva a ridentificare. L'unico indizio era che gli animali hanno pascolato a lungo in campi in cui era stato coltivato cotone Bt. "Erano al pascolo sul cotone Bollguard. In 4-5 giorni sono diventate deboli, lo stomaco si è gonfiato e sono morte”, ha dichiarato Gantaiah, un altro pastore.. Squadra d’indagine Una squadra di inchiesta indipendente che ha esaminato tre villaggi scelti a caso ha riferito che gli animali che si sono alimentati continuamente sul cotone di Bt per un periodo fino a una settimana sono diventate apatiche, con lesioni ulcerose alla bocca, catarro nasale e diarrea nerastra. La mortalità ha raggiunto il 25%, contro il 5/10% abituale nella stagione. "Hanno preso una o due delle pecore morte e le hanno sottoposte ad autopsia, ma i veterinari non hanno trovato problemi virali, batterici o fungini” – dice Ramprasad, ricercatore al Centro per l’agricoltura sostenibile. Nel Warangal, quest’anno, sono stati coltivati 11 ettari a cotone, di cui, ufficialmente, il 20 per cento OGM, ma i dati ufficiosi spostano questa percentuale al 50%. Nel gennaio di quest’anno, dopo un periodo di piogge intense c’era molto fogliame fresco, ma poche capsule, quindi i campi sono stati adibiti a pascolo. "Gli animali hanno pascolato anche sui campi di cotone non-Bt, dove i pastori riferiscono che anche dopo 15 giorni non hanno riscontrato nessun problema, mentre quelli che hanno pascolato tre o quattro giorni consecutivi sui campi di cotone Bt hanno cominciato a mostrare i sintomi", riferisce il ricercatore Kavita Kurungati. Contattata, la Monsanto, che ha rilasciato commercialmente il cotone OGM in India, ha dichiarato che nel quadro delle pratiche per l’autorizzazione erano compresi studi di sicurezza su capre, bufali, pollame e pesci: "Abbiamo alimentato capre con semi di cotone Bt ed è risultato che sono sicuri”, ha dichiarato il dott, Vishwanathan, del Centro industriale di ricerca tossicologica di Lucknow. I critici sottolineano che non è stato effettuato nessuno studio sulla bio-sicurezza sulle foglie del cotone Bt, che è stato consumato dal bestiame durante il pascolo. Monsanto ribatte che proteina Bt è presente nelle foglie solo in percentuali modeste e che una capra dovrebbe mangiare oltre 24 tonnellate di foglie per raggiungere il livello massimo tollerato della tossina Cry 1Ac presente nella pianta di cotone OGM (4300 mg per kg di peso corporeo). L’azienda ritiene che la morte sia piuttosto da attribuire a residui di pesticidi utilizzati nella coltura. Disposta un’indagine ufficiale Il governo statale ha ordinato un’indagine ufficiale. "Abbiamo immediatamente allertato l’ufficio per la zootecnia perché ci fornisse informazioni sui villaggi in cui si sono registrati i casi e sui risultati della sua verifica. Certamente condurremo ulteriori verifiche con gli istituti di ricerca genetica, che possono analizzare l’intera questione e sì, abbiamo motivo di preoccupazione "ha dichiarato Poonam Malakondaiah, commissario all’agricoltura del’Andhra Pradesh. Soltanto un’indagine scientifica approfondita può potere stabilire se c’è un collegamento fra il cotone Bt e la mortalità degli ovicaprini. Anzi, sarebbe saggio, per una maggior bio- sicurezza, esaminare non solo il caso del cotone Bt, ma di tutte le piante geneticamente modificate, che potrebbero presto far parte dell'agricoltura commerciale indiana. New Delhi Television, 1 giugno 2006, Unusual livestock deaths blamed on Bt Cotton Traduzione di Roberto Pinton per Greenplanet (New Delhi Television, 1 giugno 2006)


Green Planet

lunedì 12 giugno 2006


 
News

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>