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OGM su campi bio?

Forse siamo vicini all’ingresso in Europa dei nuovi OGM. Se passerà la proposta di deregolamentazione, le piante ottenute con le New Genomic Techniques (NGT/TEA) potrebbero arrivare nei nostri campi e sulle nostre tavole senza sottostare a valutazione dei rischi ambientali e sanitari, né agli obblighi di tracciabilità ed etichettatura oggi previsti per gli OGM, Sarebbe l’addio al principio di precauzione e una scelta con conseguenze irreversibili per l’agricoltura e la biodiversità d’Europa.

Il gruppo No-OGM di “Cambiare il Campo” (che si è formato dopo la conferenza nazionale di Roma nel marzo 2024) sta facendo campagna per bloccare l’introduzione dei nuovi OGM in discussione al Parlamento europeo. Il governo Meloni ha autorizzato la sperimentazione in campo di queste nuove piante fino a tutto il 2025. Dopo la distruzione a giugno da parte di ignoti del campo sperimentale di riso in provincia di Pavia, sono state autorizzate altre sperimentazioni: il pomodoro e la vite. Queste sperimentazioni verranno eseguite in aziende biologiche!

Le aziende biologiche non devono prestarsi alla sperimentazione di nuovi OGM/TEA. Due aziende biologiche: proprio quelle aziende che finirebbero di esistere se una liberalizzazione andasse in porto! L’iniziativa propone al maggior numero di persone indignate di inviare un’email il 13 dicembre per chiedere di ritirare la sperimentazione.

Sul blog di Cambiare il Campo /https://www.cambiareilcampo.org/no-alle-sperimentazioni-di-ogm-su-campi-bio/) tutte le informazioni utili.
https://comune-info.net/

venerdì 6 dicembre 2024


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>