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Emergenza Gaza

Care/i amiche/i di Gazzella onlus, la popolazione di Gaza è nuovamente sotto attacco israeliano, il quarto in dieci anni. i bombardamenti hanno causato, al 18 maggio, 1500 feriti e 224 morti dei quali 63 bambini. Sono state bombardate case, centri sanitari di prima assistenza, scuole ed uffici governativi, compreso il Ministero della Salute. Siamo in continuo contatto con i nostri parteners di Gaza e non abbiamo notizia del ferimento o dell'uccisione di nessuno dei bambini assistiti da Gazzella.

Ci scrivono dall'Associazione Hanan, con la quale assistiamo 96 bambini, che i bombardamenti proseguono giorno e notte dal cielo, da terra e dal mare e sono indiscriminati "We want to let you know that we are suffering, struggling and the situation is very bad very dangerous and very complicated we are living in bombing attacks and marines attacks every where. Buildings, houses, humans, streets, every thing is targeted day and night". Raccogliamo le richieste di aiuto da parte dei nostri partners per intervenire a sostenere le famiglie sfollate, più di 44.000 persone che hanno trovato rifugio nelle scuole Unrwa, dopo che sono state costrette ad abbandonare le case danneggiate dai bombardamenti. Servono kit igienici, nell'emergenza della pandemia covid19 si è aggiunta l'emergenza degli attacchi, pacchi di generi alimentari, materassi, vestiti. Negli ospedali mancano medicinali, kit igienici, attrezzature.

Lanciamo pertanto una campagna nazionale per la raccolta di fondi da destinare all'assistenza dei bambini e a sostegno di progetti sanitari e di assistenza diretta. Gazzella sarà soggetto attivo e garante delle attività svolte anche in sinergia con i suoi partners locali. Vi invitiamo ad appoggiare e fare vostra questa iniziativa. Ringraziamo fin d ora chi vorrà aderire.

I contributi devono riportare quale causale "Emergenza Gaza". Gazzella Onlus - BANCA ETICA -Roma Iban: IT 54 D 05018 03200 0000 110 52792 --- Destina il tuo 5 per mille a Gazzella C.F. 97256870581
Gazzella Onlus

mercoledì 19 maggio 2021


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>