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Valorizziamo i territori e l’agricoltura contadina.

Valorizziamo i territori e l’agricoltura contadina creando micro economie convergenti ed interagenti tra di loro. La figura del contadino si era quasi estinta durante gli anni di dominio del sistema del capitalismo e della globalizzazione dei mercati. E’ necessario tornare a toccare con mano e vedere con gli occhi da dove provengono i prodotti che consumiamo, laddove è possibile, fortificare la figura del contadino, vuol dire riallacciare i collegamenti socio culturali tra le aree urbane e il loro circondario rurale per sperimentare nuove economie alternative a cominciare proprio dalla produzione del cibo.

Valorizzando i territori, si favorisce lo sviluppo del turismo culturale, del turismo enogastronomico, il recupero di antichi saperi, dell’artigianato, dell’arte, etc, si riacquisisce appunto l’identità locale tipica di ogni luogo, anche con la ricostruzione storica attraverso la creazione di nuove strutture museali. Torneremo a ricordare i sapori della nostra propria identità, i sapori di casa, i sapori della propria terra per farli conoscere e trasmetterli alle giovani generazioni. Così anche l’educazione alimentare viene incrementata e la sostenibilità viene supportata dal punto di vista ecologico e sociale attraverso la salvaguardia appunto del patrimonio agroalimentare dei territori. Si accelera anche il processo di recupero e di salvaguardia della biodiversità, si ostacola l’appiattimento monoculturale. L’agricoltura contadina e la cultura contadina non spreca nulla, le pratiche del riuso, del riciclo, e della tanto nominata sostenibilità sono innate in loro ed oggi più che mai devono essere sostenute e devono essere aiutate a nascere, crescere e a diffondersi nei territori, perché sono per la tutela della salute dell’ambiente, degli esseri viventi e della Terra, una sorta di custodi del territorio.

Il vero contadino dunque è colui che esclude i pesticidi di sintesi, i diserbanti ed i concimi chimici molto dannosi all’ambiente e alla salute umana, esso usa tecniche di coltivazione conservative e migliorative del terreno. Oggi è importante svincolare l’agricoltura contadina e il contadino dai sistemi ufficiali di certificazione con nuove leggi, affinchè si sviluppi la trasparenza della produzione e della distribuzione del cibo, rendendo localmente visibile il loro operato ambientale e la determinazione del prezzo. E’ auspicabile, inoltre, intraprendere, percorsi di accesso alla terra che rivendichino essa “bene comune”, ad esempio i terreni sottratti alle mafie ed alle criminalità organizzate, potrebbero essere affidati a comunità del cibo, ad associazioni culturali etc, garantendo il diritto a coltivare e produrre cibo sano e quindi sostenere quelle forti scelte di vita di un ritorno alla terra a salvaguardia del territorio ed alla cura dell’ambiente.

E’ necessario avviare una profonda conversione ecologica e solidale degli apparati produttivi e dei comportamenti di consumo. Ridimensioniamo l’agricoltura industriale intensiva che guarda solo al profitto economico, che provoca un progressivo deterioramento dei sistemi ecologici e valorizziamo i territori e la figura del contadino produttore di valori, non solo di prodotti, che rappresenta una modalità diversa della nostra attuale condizione umana. (vociperlaterra.it - editoriale del 26.04.2021 di Alberto Crapanzano,coordinatore organizzativo di “Più Eco – Ecologisti Confederati”)
https://vociperlaterra.it

giovedì 29 aprile 2021


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>