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Padova - la giunta di centrosinistra fa cortocircuito sui percorsi partecipati tanto promossi e voluti dagli esponenti più rappresentativi del consiglio comunale.

E' di questi giorni la notizia che il Distretto di Economia Solidale (D.E.S.) non vedrà la luce nonostante le delibere di giunta e di consiglio comunale lo avessero messo in cantiere. Il D.E.S. nasceva dal percorso partecipato di Agenda 21 sul problema della riqualificazione della grande area dell'ex macello di Padova, in corso Australia ad un migliaio di metri dal centro cittadino. Un’area di 40.000 mq. al coperto e più di 200.000 mq di scoperto, destinata a ospitare la multinazionale Leroy Merlin, alla quale si contrappone una forte protesta cittadina riaprendo la discussione sull'affidamento. Il comune nella veste dell’allora vicesindaco Lorenzoni (Coalizione Civica) aveva optato per il percorso partecipato di Agenda 21 per "dirimere" la questione.

Il risultato di questo percorso purtroppo storicizzato, è che Leroy Merlin ha avuto in concessione l'area per ben 50 anni (canone di affitto di 50.000 € annui), con l’impegno de parte del Comune di promuovere il progetto per Distretto di Economia Solidale presentato da alcune associazioni, in particolare da AltrAgricoltura Nord Est i cui progetti sono attualmente attivi negli spazi della Cattedrale Davanzo. Distretto da realizzare sull'area del comprensorio in questione, 4500 mq di proprietà comunale, utili a installare una dozzina di attività produttive e di servizio indirizzate alle fasce più deboli della cittadinanza,con particolare attenzione ai quartieri limitrofi.

Questo percorso, ha visto continui incontri con vicesindaco, assessore al patrimonio, assessore al commercio e tecnici comunali che gestivano la messa in sicurezza dell'area DES, incontri per realizzare quanto legiferato dal consiglio comunale. Un lungo cammino, tre anni, interrotto per voce dell'assessora al verde Gallani (Coalizione Civica), oggi competente per Agenda 21, quando candidamente ha notificato che l’Amministrazione si è SBAGLIATA!

Di fronte a questa incredibile negazione dei processi democratici, l’assemblea per il D.E.S. ha chiesto alla consigliera comunale Ruffini di Coalizione Civica di rivolgere un’interrogazione all'assessore al patrimonio Micalizzi, riportata nel video proposto: - Padova, 26 aprile 2021, Il Consiglio Comunale torna a parlare del Distretto di Economia Solidale (D.E.S) - . Il problema evidenziatosi oltrepassa la questione D.E.S. e apre una voragine nelle fondamenta della gestione dei processi democratici e sulla funzione degli organi rappresentativi del Comune.
Altragricoltura Nord Est

sabato 8 maggio 2021


 
News

Il comitato “Noi braccianti esclusi da tutti”, il SIFUS e la LILCA a Roma in presidio.
Roma 26-04-202 – Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS ed il comitato ” noi braccianti agricoli esclusi da tutto”, organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00 , in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi. >>



Pratiche commerciali scorrette, sottocosto e aste al doppio ribasso. Accordo tra GDO e aziende.
Il percorso per arginare pratiche commerciali scorrette che danneggiano produttori agricoli e consumatori ha fatto un altro passo avanti, con l’accordo sottoscritto giorni fa tra le imprese della grande distribuzione (rappresentate in ANCC-Coop, ANCD-Conad, Federdistribuzione e DM-Associazione Distribuzione Moderna) e le organizzazioni del comparto agricolo, sui principi comuni utili alla definizione di una legge che recepisca la direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette. L’iniziativa segue un primo accordo analogo, raggiunto a novembre tra rappresentanti della distribuzione e industria alimentare. In vista di scadenze imminenti, considerato che gli stati membri dovrebbero recepire entro maggio la direttiva europea in materia, approvata nel 2019. «Iniziative come queste sono frutto delle sollecitazioni arrivate nel corso degli anni dalle associazioni che si battono per tutelare i lavoratori del comparto agricolo», spiega Fulvio Ciconte, direttore di Terra!, una delle associazioni che più si è battuta per combattere queste pratiche. Il provvedimento, che fa riferimento alla tutela della vendita dei prodotti agricoli in modo più ampio rispetto alla direttiva europea, è stato approvato alla Camera e pochi giorni fa in Commissione Agricoltura del Senato, «ma dovrà poi tornare alla Camera perché ha subito modifiche», spiega Ciconte. >>



Lavoro: in agricoltura 18.000 stagionali in meno nel 2020 (-1,9%), perse 2 milioni di giornate lavorate (-2,4%)
Lavoro: in agricoltura 18.000 stagionali in meno nel 2020 (-1,9%), perse 2 milioni di giornate lavorate (-2,4%) >>