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Contro un inverno carico di complicazioni, facciamo scorta di vitamina C: PREPARIAMO INSIEME L’ARRIVO DELLE ARANCE DI ROSARNO!

Cari tutt* PREPARIAMO INSIEME L’ARRIVO DELLE ARANCE DI ROSARNO! SEMPRE PIU' BUONE E SEMPRE PIU' SOLIDALI! - ORDINI ENTRO LUNEDI SERA 9 NOVEMBRE - - RITIRO presso la nostra sede di PD da mercoledi 18 a sabato 21 NOVEMBRE 2020 - RITORNANO A PADOVA LE ARANCE E TUTTI I PRODOTTI DI “SOS ROSARNO” Cari e care, anche quest'anno, AltrAgricoltura vuole condividere con tutte e tutti gli associat*, le molte realtà e la Rete dei GAS della provincia l'importanza di riportare a Padova la campagna “SOS. ROSARNO” .

La campagna come sapete, ha le sue radici nelle rivolte di Nardò (Le) e Rosarno (RC), dove alcuni anni fa centinaia di braccianti hanno dato vita a delle clamorose proteste e scioperi contro lo sfruttamento del caporalato, del lavoro nero e per un salario più dignitoso. Sostenere SOS Rosarno, far crescere quindi il peso di questi produttori nel mercato dei prodotti alimentari, significa partecipare alla costruzione di un sistema agroalimentare alternativo a quello della grande distribuzione le cui logiche, lo sappiamo bene, innescano inevitabilmente processi di impoverimento dei piccoli produttori di qualità, sfruttamento, razzismo, perdita della sovranità alimentare, concentrazione delle terre o il loro abbandono. Tuttavia chi aderisce alla campagna fa molto di più. Da sempre infatti gli attivisti e i produttori di SOS Rosarno hanno avuto l'intelligenza e la determinazione di guardare oltre il proprio territorio e al proprio ambito specifico d'intervento. L'associazione infatti è impegnata a rafforzare progetti simili in altre regioni d'Italia e a valorizzare cooperative di piccoli produttori e trasformatori di qualità. Con la “quota per l'alternativa” alimentata da una percentuale del prezzo di ogni prodotto, vengono inoltre finanziate tutte quelle istanze e lotte con cui l'associazione si identifica: in particolare quelle contro la devastazione dell'ambiente, il saccheggio dei territori, l'esproprio della ricchezza e della democrazia.

Con lo spirito di cooperazione e mutualismo che ne costituisce la cifra, la famiglia di Sos Rosarno anche quest’anno è cresciuta arricchendosi con il coinvolgimento di Pino Morelli, un mugnaio di Vibo con una storia molto pesante che vi sintetizziamo riportandovi un pezzo della mail inviataci da Peppe di Rosarno: “Non ci piace usare toni enfatici in vicende come queste e cercheremo di essere il più "asciutti" e sobri possibile. Pino è un mugnaio molto competente, uno studioso, un esperto di grani, farine e pasta, aveva una bella attività e forniva le sue farine a decine e decine di panifici a Vibo e provincia. Fino a quando alcune famiglie di ndrangheta si presentarono a chiedergli il pizzo. Pino non cedette alle loro richieste, denunciò e fece arrestare i suoi estorsori. Da lì la condanna a morte e l'arresto di coloro i quali avrebbero dovuto eliminarlo, poco prima che portassero a compimento il loro piano. Ma la ndrangheta se non riesce ad eliminarti fisicamente, ti uccide economicamente, e quindi è finita che hanno gli fatto terra bruciata intorno e Pino ha smesso di vendere le sue ottime farine ai panifici della zona, tranne che ad uno che ha continuato a servirsi da lui e da cui noi, nel nostro piccolo, compriamo il pane. Pino ha ricevuto tanti complimenti e pacche sulle spalle per il coraggio che ha avuto (le sue dichiarazioni hanno dato il via ad una delle operazioni più importanti della storia della nostra regione), ma siccome noi sappiamo bene che con complimenti e pacche sulle spalle non campi, gli abbiamo chiesto se avesse voglia di pedalare insieme a noi. Questo è il mutualismo conflittuale, questa e l'antimafia sociale in cui crediamo. E siamo partiti: abbiamo comprato il grano biologico dall'azienda Bruno di Belmonte di Guardavalle, Pino lo ha macinato nel suo vecchio mulino del 1700, ovviamente a pietra e abbiamo conferito la semola al pastificio Cardamone di Soveria Mannelli. Un riferimento particolare vogliamo farlo alla pasta integrale ottenuta da semola di grano antico Senatore Cappelli biologico: si tratta di una pasta di qualità molto alta, tra i cui formati spicca la Struncatura, una pasta tipica della nostra zona che in passato veniva venduta sfusa e sottobanco e oggi costituisce la base di uno dei piatti tipici più appetitosi della cucina calabrese (https://it.wikipedia.org/wiki/Stroncatura)” Questo è il processo di trasparenza garantito dalla “quota per l'alternativa” - e tutte le altre voci che formano il prezzo dei prodotti – così come la scelta delle organizzazioni e delle lotte che vengono sostenute sono ampiamente rese pubbliche nei documenti e nel sito dell'associazione. Anche quest'anno Sos Rosarno propone l’iniziativa dal titolo “l'arancia sospesa”, come il caffè sospeso... A Napoli ci sono dei bar dove entri, prendi un caffè ma ne paghi 2, offrendone uno a qualcuno meno fortunato di te, che tu non conosci e che poi passa dal bar e chiede se c'è un caffè sospeso. Ecco, l'idea è di raccogliere "quantitativi in sospeso" di modo poi da distribuirli, probabilmente in collaborazione con il G.A.P., alle famiglie che si vogliono fare una buona e sana spremuta a gratis!! (vedi nel listino sottostante la voce ARANCIA SOSPESA...) D'accordo con i produttori di SOS Rosarno faremo arrivare gli agrumi e i prodotti presenti nel paniere dell'associazione, tra il 16 e il 17 di novembre così da poter allestire la distribuzione tra mercoledi 18 e sabato 21 di NOVEMBRE. Per questo motivo è importante che ci facciate pervenire i vostri ordini entro LUNEDI SERA 9 NOVEMBRE mandando una e-mail al seguente indirizzo: infogas@altragricolturanordest.it oppure telefonando allo 049 7380587. Se intendete sostenere il progetto di SOS Rosarno la prima cosa da fare è ovviamente acquistare i prodotti del paniere e diffondere l'iniziativa all'interno dei vostri Gas e nelle vostre reti sociali. Oltre ad un grosso acquisto collettivo però è fondamentale dare visibilità pubblica alla campagna. Per questo invitiamo tutti quelli che ne hanno la possibilità ad organizzare dei banchetti nei propri quartieri e città. Come sempre AltrAgricoltura Nord Est metterà a disposizione la propria sede per lo stoccaggio degli agrumi ed è felice di fornire, a chi ne faccia richiesta, materiale informativo e coreografico per allestimento dei banchetti.

SOS Rosarno ha ampliato il paniere dei prodotti disponibili, AltrAgricoltura Nord Est comunque per questioni di gestione logistica, focalizzerà la comune azione su: - Arance Bio da tavola NAVEL in cassette da 10 Kg (€ 1,80 kg) = 18,00 €. - Arance Bio da spremuta NAVEL in cassette da 10 Kg (€ 1,50 kg) = 15,00 €. - ARANCIA SOSPESA Bio da spremuta in cassette da 10 Kg (€ 0,75 kg) = 7,50 €. Voi trovate delle famiglie bisognose, della vostra zona, a cui regalare una cassetta di arance e noi la facciamo pagare a metà prezzo. META’ LA PAGATE VOI E META’ LA PAGA LA COOPERATIVA DI SOS ROSARNO. - Clementine Bio in cassette da 7 Kg (€ 2,36 kg ) = 16,50 €. - BERGAMOTTI Bio in cassette da 7 Kg (€ 3,15 kg ) = 22,00 €. - Limoni Bio in cassette da 7 Kg (€ 2,35 kg) = 16,50 €. - KIWI Bio in cassette da 10 Kg (€ 2,00 kg) = 20,00 €. - Pompelmi Rosa Bio in cassetta da kg. 9 (€. 2,35 Kg.) = 21,00 €. - Pecorino stagionatura media in formelle da circa 500 g (€ 20,00 Kg) = 10,00€ circa - Nduja da 500 g (€ 17,00 kg) = 8,50€ circa - Pasta “STRUNCATURA” bio, integrale di grano antico Senatore Cappelli gr.500 (€. 8,00 Kg.) = 4,00 €. il pacchetto. Su queste tipologie di prodotto il GAS di AltrAgricoltura Nord Est potrà funzionare da collettore e gestore di un ordine cumulativo. Un caro saluto da AltrAgricoltura Nord Est
Altragricoltura Nord Est

mercoledì 4 novembre 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>