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Bellanova aiuta Trump a forzare il blocco europeo su cibo e agricoltura.

Via libera da Roma al nuovo trattato commerciale. Una riedizione del vecchio Ttip ancora più aggressiva sull'ambiente. La ministra dell'Agricoltura italiana riceve il suo omologo d'Oltreoceano per stringere i tempi dell'intesa. associazioni e politica in rivolta. L’anziano ministro per l’agricoltura Sonny Perdue spadella su Twitter una quantità importante di penne: «Ho avuto la possibilità di preparare con il famoso chef italiano Riva diversi tipi di pasta tutti fatti con il grano Usa», scrive postando il video della performance. È il souvenir del suo passaggio a Roma dove ha cucinato, con la ministra italiana all’Agricoltura Teresa Bellanova, un “via libera” all’inclusione di cibo e agricoltura nel nuovo Trattato commerciale Transatlantico che Trump vuole strappare «in un paio di settimane», ha spiegato arrivando in Europa per la missione diplomatica appena conclusa. Una riedizione del vecchio Ttip, ancora più aggressiva contro agricoltura e ambiente. Il ministro americano aveva annunciato a Bruxelles le linee generali del suo attacco: un allentamento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti ai residui di pesticidi e chimica nel cibo, oltre al cambio della legislazione europea sugli Ogm per consentire a quelli di vecchia e nuova generazione, di essere ammessi anche al consumo umano e non segnalati. Peccato che una sentenza della Corte di giustizia europea del 2018 li escluda dai nostri piatti e obblighi l’etichettatura anche dei nuovi Ogm manipolati con la tecnologia Crisp.

PER PERDUE, TUTTAVIA, l’approccio alla sicurezza alimentare europeo «non è accettabile», e la nuova Commissione Von der Leyen deve abbandonare il Principio di precauzione, vincolante secondo l’articolo 191 del Trattato di funzionamento dell’Unione (Tfeu), per basarsi su «una più solida scienza». Trump vuole, infine, che l’agricoltura rientri nel nuovo negoziato commerciale tra Usa e Europa, mentre era stata esclusa dai governi in Consiglio, sotto le pressioni del Parlamento Ue. BELLANOVA, NEL SUO INCONTRO con l’omologo d’Oltreoceano, ha invece ammesso che per l’agroalimentare, «l’armonizzazione delle regole e degli standard è un punto su cui Europa e Stati uniti possono lavorare, per un terreno d’incontro». «Il 10% delle nostre esportazioni e il 7,5% delle importazioni sono frutto dei rapporti di scambio tra Italia e Usa. Non possiamo e non dobbiamo correre il rischio di mettere in discussione queste relazioni», ha aggiunto, e pur di farlo, ha offerto al collega «collaborazione in ricerca e innovazione, con particolare riguardo alle tecniche innovative di genomica vegetale», dove ha spiegato di investire «importanti risorse». Sulla fine dei dazi che già colpiscono il made in Italy per le sanzioni Usa contro l’Europa seguite al caso Airbus, Bellanova non ha ottenuto in cambio alcuna assicurazione, e tuttavia per “ammorbidire” il collega gli ha donato un cestino con i prodotti più penalizzati».

DURA LA REAZIONE di associazioni e politica: la senatrice De Petris di LeU con gli ex M5S Fattori. Nunez e Di Marzio, in una interrogazione alla ministra in cui definiscono «inaccettabile fuga in avanti» quella di Perdue, le chiedono conto delle proprie posizioni. Analoga richiesta, all’attacco sulla qualità del grano Usa, è arrivata dall’altro senatore ex M5S Saverio De Bonis, animatore del movimento di produttori Grano Salus. Alla Camera la ex M5S Sara Cunial annuncia una analoga iniziativa per la sicurezza alimentare, Rossella Muroni e Stefano Fassina di LeU interrogano, oltre a Bellanova, anche il ministro della Salute Speranza chiedendo che l’Italia si schieri a difesa del Principio di precauzione che lo stesso ministro ha definito oggi, intervenendo oggi in Aula, strumento di primaria importanza per il contrasto del Coronavirus. Anche i verdi italiani si schierano: «Siamo e restiamo contrari al Ttip – affermano Elena Grandi e Angelo Bonelli – la salute dei cittadini non può essere barattata sotto il ricatto dei dazi». E la responsabile internazionale della Cgil Susanna Camusso ribadisce la stessa richiesta di chiarezza e fermezza. Tace il governo, con il Pd e anche il M5S, in passato campione anti-Ttip.

LA CAMPAGNA STOP TTIP/CETA Italia contrattacca denunciando che «dopo avergli offerto su Twitter uva e parmigiano, oggi regala a Trump la chiave della nostra sicurezza alimentare aiutandolo a forzare il blocco posto dai Governi europei alla Commissione, perché non scendesse a patti sul cibo. Una vergogna», annunciando iniziative di pressione su tutti i parlamentari. Su Twitter, infine, risponde a Perdue-cuoco: «se il grano Usa è commestibile in Italia è solo grazie a quelle leggi che lei vuole cancellare. #Stop TTIP».
Il Manifesto

giovedì 30 gennaio 2020


 
News

Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>



Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>