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Maxi sequestro di limoni turchi: "Non sono idonei al consumo".

Il maxi sequestro di limoni, è scattato nel corso di un controllo presso un'azienda che si occupa di importazione di prodotti ortofrutticoli a Siracusa. Oltre 20 mila chili di limoni turchi sono stati sequestrati durante un'operazione congiunta dell'Ispettorato centrale per la qualità e la repressione delle frodi agroalimentari e del corpo forestale della Regione Siciliana. Il sequestro scattato nel corso di un controllo presso un'azienda che si occupa di importazione di prodotti ortofrutticoli a Siracusa, si è reso necessario, in quanto i limoni della varietà Meyer, di provenienza turca, non erano idonei al consumo. Gli agrumi infatti, non presentavano le caratteristiche idonee stabilite dalla normativa comunitaria. Come sostenuto dalla Forestale i prodotti saranno distrutti.

Il sequestro scattato nel corso di un controllo presso un'azienda che si occupa di importazione di prodotti ortofrutticoli a Siracusa, si è reso necessario, in quanto i limoni della varietà Meyer, di provenienza turca, non erano idonei al consumo. Gli agrumi infatti, non presentavano le caratteristiche idonee stabilite dalla normativa comunitaria. Come sostenuto dalla Forestale i prodotti saranno distrutti.

L'allarme del Codacons Sul sequestro di questa mattina, è intervenuto anche il Codacons, che ha lanciato un appello ai Nas, ai ministeri della salute e delle politiche agricole e alle procure della Repubblica siciliane. “I consumatori credono di trovare sui banconi limoni siciliani invece acquistano spesso limoni tossici provenienti da Paesi terzi”, ha detto Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. “La Sicilia – ha aggiunto Tanasi – è una regione nella quale l’agrumicoltura gioca un ruolo strategico per la sua economia, eppure, da anni si assiste ad una vera e propria invasione di agrumi da paesi terzi. Quella che è stata sempre considerata come la terra degli agrumi, non sarebbe più la terra dei limoni. L’allarmante dato è stato già più volte denunciato anche dagli agricoltori che hanno evidenziato la tragicità del comparto“.

"Chiediamo – sottolinea Tanasi – di predisporre una immediata ispezione a tappeto volta a verificare quali limoni siano entrati e stiano entrando in Sicilia, procedendo al sequestro di quelli che risulteranno pericolosi, ma soprattutto ad attuare una politica volta a tutelare i prodotti della nostra terra e a garantire tutto il settore dell’agrumicoltura in primis siciliana e nazionale tutelandola dall’invasione di paesi terzi". (di Vincenzo Ganci)
www.ilgiornale.it

venerdì 17 gennaio 2020


 
News

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