Compromesso sulle quote latte.
Vi proponiamo due interessanti articoli della stampa odierna. Sono ancora sul
problema delle quote latte che lungi dall'essere risolto con il decreto
Alemanno continua ad evidenziare l'anomalia italiana dove non c'è certezza
di nulla ed ogni soluzione genera problemi ancora più complessi.
Tratto da” L’Arena di Verona” - Martedì 3 Giugno 2003
Comincia a Bruxelles nell’ambito dell’Ecofin la trattativa che potrebbe
mettere la parola fine alla tormentata vicenda delle multe
Compromesso sulle quote latte
Il pagamento potrebbe essere spalmato su dieci anni anziché su trenta
Roma . L e quote latte sbarcano a Bruxelles. Si apre oggi nella cornice dell
’Ecofin la trattiva che potrebbe chiudere definitivamente la vicenda con il
sì di Bruxelles. “Non escludiamo una soluzione positiva” ha fatto sapere la
presidenza greca. Dopo il voto di fiducia del governo italiano resta da
sciogliere il nodo delle multe elevate a carico dei produttori per lo
sforamento dei limiti imposti dall’Ue. In ballo ci sono 648 milioni di euro
dovuti da circa 23mila allevatori. L’Italia ha già anticipato i versamenti
innescando il meccanismo degli aiuti di Stato contrario alle regole
comunitarie. Così è obbligata a richiederne il rimborso a meno di un diverso
pronunciamento da parte di Bruxelles.
Ieri, nel corso della riunione preliminare fra gli ambasciatori dei
Quindici, è emersa una soluzione di compromesso. Il pagamento delle multe
potrebbe essere spalmato in un periodo di 10 anni invece che su 30 come
proposto dall’Italia. Restano da sciogliere due questioni: il pagamento
degli interessi e l’esclusione delle violazini più gravi. E, oggi, potrebbe
essere l’ultimo appuntamento utile prima del semestre di presidenza
italiana.
Secondo alcune indiscrezioni, c’è già l’accordo politico sulla ammissibilità
della richiesta presentata dal ministro Giulio Tremonti in base alla
normativa sugli aiuti di Stato. I ministri delle Finanze comunque dovranno
vagliare una serie di proposte sul merito.
Infatti non è stato elaborato un documento di intesa. A conferma del clima
positivo della vigilia c’è anche l’indicazione di un accordo sul pacchetto
fiscale “con più del 50% di probabilità” come anticipato da fonti
comunitarie. In una sorta di do-ut-des il ministro Tremonti ha collegato lo
sblocco dell’iter relativo alle nuove regole sulla tassazione dei risparmi
all’estero al via libera dell’Ecofin alla soluzione del dossier quote latte.
Il provvedimento varato in extremis dal Parlamento italiano e contrassegnato
dall’astensione della Lega si pone l’obiettivo di razionalizzare il settore
lattiero-caseario e risolvere una volta per tutte il dossier delle multe
elevate dall’Unione Europea a carico degli allevatori nel periodo 1995-2002
per un totale di 1.146 milioni di euro. Il testo ha accolto le principali
richieste avanzate dalla Lega in sede parlamentare. La rateizzazione delle
multe arretrate in 30 anni e senza interessi, la ridistribuzione delle quote
favorevole al Nord, la nomina del commissario straordinario per la gestione
del sistema. Ora manca soltanto il via libera di Bruxelles.
Antonio Pennacchioni
-----------------------------------
Tratto da “Il Resto Del Carlino” – 3/6/2003
Ue e Italia a caccia del compromesso
BRUXELLES — Si tratta fino a notte fonda per cercare un compromesso sulle
quote latte. Questione da poco, a prima vista, ma che ha guastato i rapporti
tra l'Italia e i suoi partner europei. E proprio alla vigilia dell'inizio
del semestre di presidenza italiana (primo luglio). Quel che più irrita i
nostri partner, in questa faccenda, è quello che olandesi e irlandesi
definiscono “il ricatto degli italiani”: vale a dire la decisione di
Tremonti di bloccare l'accordo, già raggiunto, sulla tassazione del
risparmio nei paradisi fiscali europei fino a quando l'Europa non accoglierà
la richiesta del governo di Roma di rateizzare le multe (648 milioni di
euro) a 23.400 produttori italiani.
Il ministro tedesco delle finanze, Eichel, disse chiaro e tondo a Tremonti
che era assurdo collegare le due questioni. Olandesi, irlandesi, danesi e
inglesi respinsero con forza la rateizzazione su 30 anni a interessi zero,
come chiedevano gli italiani: quell'agevolazione, dissero, equivale a un
aiuto di Stato, proibito dal trattato europeo. Ma la discussione è andata
avanti, le distanze tra Italia e resto d'Europa si sono accorciate, e oggi è
possibile che i ministri delle Finanze raggiungano un compromesso sulle
multe agli italiani, sbloccando così anche il pacchetto fiscale. I ministri
europei hanno accettato l'ammissibilità della richiesta italiana, cioè la
rateizzazione. Del resto lo stesso articolo del trattato che vieta gli aiuti
di Stato, prevede anche deroghe se l'aiuto serve a disinnescare situazioni
di “emergenza sociale”. E gli italiani sostengono che è questo caso.
Vogliono però portare da 30 a 10 anni il periodo delle rateizzazioni. E
insistono perché gli allevatori eccedentari paghino, su quella cifra, anche
gli interessi.
Ultima questione ancora sospesa è quella relativa al trattamento dei
'recidivi' e degli allevatori che volontariamente hanno violato il tetto
delle quote loro assegnate: la Commissione voleva escluderli da ogni
facilitazione, mentre gli italiani vogliono, per questi, una sorta di
condono.
“Vi sono buone possibilità di un accordo”, diceva ieri il portavoce della
Commissione, Jonathan Todd. Il quale ha ribadito che il collegamento tra le
due questioni, imposto dagli italiani, rimane arbitrario. (di Attilio Moro)
il Mattino di Padova
martedì 3 giugno 2003
|