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Climate Friday! Ambiente/Diritti VS Inquinamento/Sfruttamento

BLACKOUT FRIDAY: MENO SFRUTTAMENTO, MIGLIORI CONDIZIONI RETRIBUTIVE E DI LAVORO = MENO INQUINAMENTO + SALUTE PER TUTTI. venerdì 23/11, dalle ore 06:30 alle 09:30, davanti adb Amazon Italia Transport S.r.L., 35010 Vigonza PD, via Spagna. Organizzato da Adl Cobas Padova-Bassa Padovana. Vogliamo prendere spunto dal BLACK FRIDAY, la giornata che oggi si "celebra" in tutto il mondo, per sviluppare alcune riflessioni su Amazon e sul rapporto che c’è tra l’evoluzione del mondo della logistica e dell’E-Commerce con l’aumento dell’inquinamento ed il peggioramento della situazione climatica globale che sta producendo enormi catastrofi in tutto il mondo. Il Black Friday è sicuramente una grande opportunità per molti di acquistare una vasta gamma di prodotti ad un prezzo vantaggioso, con un semplice clic per far arrivare il prodotto direttamente a casa. In Italia nel primo evento del 2017 sono state attuate oltre 100 milioni di vendite promozionali. AMAZON sta mettendo in atto una aggressiva politica concorrenziale per conquistare i mercati ed accaparrarsi il monopolio dell’E-Commerce.

L’AD di Amazon Jeff Bezos è diventato l’uomo più ricco della storia degli Stati Uniti con più di $150 miliardi di ricchezza stimata e a livello borsistico, il titolo Amazon è in corsa con Apple, Facebook, Google per diventare la prima società nella storia a valere mille miliardi di dollari. E’ anche vero che AMAZON ha messo in moto un’opportunità di crescita per molte piccole e medie imprese che vendono direttamente sul sito, facendo anche crescere l’occupazione. Ma cosa c’è dietro al mondo AMAZON in rapporto alle migliaia di persone che garantiscono lo stoccaggio e la distribuzione dei beni che vengono acquistati? Nel polo centrale di Piacenza, per chi lavora nel magazzino, i ritmi di lavoro sono ossessivi, il controllo su ogni singolo movimento è asfissiante, i rapporti di lavoro sono in buona misura a tempo determinato in quanto collegati agli eventi promozionali come i Black Friday. Per i drivers il lavoro è interamente appaltato a svariate aziende e qui nel magazzino di Vigonza, ci sono ben 4 aziende che distribuiscono le merci per un totale di circa 300 autisti. Solo una parte di questi autisti ha un contratto a tempo indeterminato e full time, mentre circa la metà ha un contratto a part time e a tempo determinato, con contratti che vengono rinnovati di mese in mese, e a volte anche di settimana in settimana. Una grande preoccupazione per Amazon è che i lavoratori si organizzino per rivendicare migliori condizioni di lavoro. Oggi noi, come Adl Cobas e come realtà che si occupano di problematiche ambientali, siamo qui per indurre i lavoratori ad avere più coraggio, ad organizzarsi non solo per rivendicare più diritti, più salario, orari di lavoro più umani, ma anche per mettere nelle nostre piattaforme di lotta anche un altro elemento fondamentale che è quello della difesa dell’ambiente.

E’ sotto gli occhi di tutti quello che sta succedendo nell’intero pianeta a seguito dell’innalzamento delle temperature e dobbiamo essere noi ad obbligare le aziende ed i governi a mettere in atto misure in grado di contenere gli effetti catastrofici dell’azione umana sul clima. Siamo qui per dire che se una delle cause del cambiamento climatico in atto dipende dal consumo di fonti di energia altamente inquinanti (carbone e petrolio) bisogna allora cambiare rotta e sviluppare sempre di più fonti di energia pulita. Per questo, visti gli enormi profitti ricavati dalla logistica e dall’E-Commerce bisogna costringere tutte le grandi aziende di logistica ad imprimere una netta svolta sia sulla alimentazione dei mezzi che trasportano le merci, puntando all’ibrido e al metano, sia incrementando la produzione di energia solare o da altre fonti non inquinanti. Perché allora AMAZON, visti gli enormi profitti che ricava da questo nuovo modo di concepire la vendita delle merci non inizia con il convertire tutti i mezzi che ogni mattina si muovono dal gasolio al metano? Perché non vengono messi pannelli fotovoltaici sopra ad ogni magazzino per produrre energia pulita? Basterebbero anche queste due piccole innovazioni per fornire un contributo al miglioramento del clima.

Ma è anche evidente che bisogna puntare sempre di più a legare le battaglie per migliori condizioni lavorative e per avere più salario e meno orario alla necessità improrogabile di fermare il peggioramento della situazione del clima ad opera di questo modello di sviluppo che sta riproducendo all’infinito catastrofi ambientali che ogni anno provocano milioni di morti e danni inestimabili. L’ADL COBAS SI METTE E’ A DISPOSIZIONE DI TUTTE LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI PER COSTRUIRE UN PERCORSO DI LOTTA IN GRADO DI FAR FRONTE A QUESTE NECESSITA! ORGANIZZIAMOCI INSIEME!
Adl Cobas Padova-Bassa Padovana

lunedì 19 novembre 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>