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Il 15 novembre aprirà "FICO" a Bologna, nel contempo si inaugura la "Buona Scuola"

Il 15 novembre aprirà "FICO", a Bologna, che Oscar Farinetti (il proprietario di Eataly, quello che sembra una sorta di Supermario Bros in versione renziana) definisce "Il più grande parco al mondo per l'enogastromia". Quello che magari non tutti sanno è che, grazie alla "Buona Scuola" di Renzi, il suo buon amico Supermario Farinetti si ritroverà in dote VENTIMILA studenti che lavoreranno gratis per lui per 300.000 ore di alternanza scuola-lavoro.

Non male, eh? Ma noi non vogliamo pensare male: è per il loro bene, mica per quello di Supermario. È per far imparare loro come si pulisce a terra col mocio. Del resto è giusto che la scuola insegni ai ragazzi come si pulisce il parco giochi di Farinetti, no? Poi succede che gli studenti, giustamente, protestano al grido di "Siamo studenti, non operai" e alcune eccelse menti renziane li bacchettano, perché, oh, "operai mica è un insulto" e loro sono lì per "imparare come si parte dal basso".

Ma vedete, amici piddini, il punto è un altro. "Siamo studenti, non operai" non significa "Siamo meglio degli operai". Significa che uno studente è lì per STUDIARE, non per imparare come si incarta un cazzo di hamburger o per lavare gratis i cessi di Supermario. Significa che un operaio LO PAGHI, per il suo lavoro, diversamente da uno studente. Perché, se dovranno "partire dal basso", quegli studenti, lo faranno DOPO aver studiato. E lo faranno PAGATI, non PAGANDO.

Difendere questa schifezza, questa patetica marchetta all'amico di Renzi sulla pelle di VENTIMILA ragazzi, in nome di una supposta "formazione professionale", è semplicemente grottesco. Siete grotteschi. (di Emiliano Rubbi)
www.facebook.com/EmilianoRaB/posts/10214630688264924

domenica 15 ottobre 2017


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>