Virus H5N1: Dodici pazienti sospetti ricoverati in Iraq.
Vi proponiamo una serie di articoli che tracciano la rotta seguita dal virus dell'influenza aviaria e danno elementi di conoscenza che permettono di definirne con più precisione i contorni del problema rappresentato dalla possibilità di una "Pandemia".
a cura di Altragricoltura Nord Est
VIRUS. Dodici pazienti sospetti ricoverati in Iraq.
L’aviaria mette ko il mercato avicolo
Avitalia: «Le perdite ammontano a 550 milioni di euro»
Roma. Il mercato avicunicolo è allo sbando. Le perdite sono pesanti: 550 milioni di euro. A lanciare l’allarme è Avitalia, l’unione nazionale delle associazioni di produttori avicunicoli, dopo i ripetuti segnali di dissesto del settore a causa della sindrome da influenza aviaria. Una situazione culminata con l’annullamento delle quotazioni sul mercato del comparto dopo una crisi generalizzata delle aziende per le quali ora Avitalia chiede l’annullamento delle sanzioni e degli interessi relativi alle scadenze tributarie e fiscali. Il calo dei consumi è superiore al 30 per cento e ogni settimana - denuncia Avitalia- il settore perde 25 milioni di euro.
Intanto in Iraq, dopo la prima vittima, ci sono dodici pazienti in cura per sospetta influenza aviaria e l’Oms ha annunciato l’invio di una squadra di esperti per fronteggiare la situazione. Il governo della Repubblica di Cipro, che ha la giurisdizione sulla parte meridionale dell’isola, intanto ha deciso di incrementare le misure contro la diffusione dell’influenza aviaria manifestatasi in due uccelli nella parte nord dell’isola. Le autorità di Nicosia hanno istituito una «zona d’osservazione» e hanno intensificato le ispezioni per evitare che pollame sospetto possa essere introdotto nella parte sud dell’isola. Per almeno un mese è stata vietata anche la caccia nella zona al confine con la parte nord.
Nel frattempo l’Olanda ha messo in atto nuove misure. I passeggeri che transitano o giungono negli aeroporti olandesi provenienti dalla Turchia e dalla Thailandia, dovranno passare su uno speciale tappeto per disinfettare le scarpe e allontanare il rischio di trasmissione del virus dell’influenza aviaria.
tratto da "Brescia Oggi" - Martedì 31 Gennaio 2006
ALLARME VIRUS. Due donne sono ricoverate.
Primo caso di aviaria in Iraq Morta una quattordicenne.
Baghdad. Il primo caso di influenza aviaria in Iraq è stato annunciato
ieri dal ministro iracheno della salute, Abdel Mutaleb Mohammed Ali. La
vittima è Tijan Abdel Qader, una ragazza curda di 14 anni, morta il 17
gennaio all’ospedale di Sulaimaniyah, nell’Iraq settentrionale: aveva
contratto il virus dell’influenza aviaria, l’H5N1.
Il viceministro della sanità del governo regionale curdo di Suleimaniya,
Shirko Abdullah, ha specificato che gli esami effettuati sui campioni di
sangue della ragazza sono stati compiuti al Cairo, dove sono stati anche
mandati campioni del sangue di un suo zio, morto qualche giorno fa, che
presentava sintomi analoghi a quelli della nipote. Ranya, la località in
cui vive la famiglia di Tijan, è a pochi chilometri dal lago Dokan, dove
branchi di uccelli migratori arrivano dalla Turchia e da altre aree. Il
ministro della sanità del Kurdistan, Mohammed Khoshnaw, ha detto che c’è
il sospetto che ci siano altri due casi nell’ospedale di Ranya: si
tratterebbe di due donne.
Il governo regionale del Kurdistan ha sollecitato, attraverso la tv, i
giornali e le stazioni radio, la collaborazione dei cittadini,
soprattutto nei villaggi del nord, perchè si liberino del pollame che
possiedono, che potrebbe essere infetto dall’influenza aviaria.«I
cittadini non devono essere loro stessi a distruggere gli uccelli, cosa
che potrebbe diffondere l’infezione, ma chiedere l’intervento delle
autorità regionali», ha sottolineato il governo regionale.
L'Arena di Verona
mercoledì 1 febbraio 2006
|