Cerca Contatti Archivio
 
Vogliamo trasparenza sui nuovi accordi commerciali internazionali.

la nostra economia, le piccole imprese e i posti di lavoro sono a rischio con i nuovi trattati commerciali internazionali, soprattutto TTIP (UE-Stati Uniti) e CETA (UE-Canada). Questi accordi sono mirati ad aprire i nostri mercati alle multinazionali americane, con prodotti che non rispettano i nostri stessi standard di qualità, soprattutto nel settore alimentare. Ancora più grave è che stanno avvenendo a porte chiuse tra Commissione europea, governi degli Stati Uniti e del Canada, scavalcando i parlamenti nazionali e la società civile.

Mentre gli altri Paesi dell’UE rivendicano il diritto a partecipare alla discussione, il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda sta sostenendo la proposta della Commissione di ratifica in sede europea, non considerando la volontà dei singoli Stati. Martedì prossimo al Consiglio europeo si deciderà se coinvolgere i parlamenti nazionali nell’approvazione del trattato oppure no, come vorrebbe la Commissione. È necessario intervenire subito e pretendere che l'Italia consenta una discussione democratica sul CETA.

Prima del Consiglio consegneremo la petizione e le firme al ministro Calenda e ai presidenti di Camera e Senato. Dobbiamo essere in tanti se vogliamo che il governo e la Commissione europea tengano conto del parere dei cittadini, delle imprese e dei lavoratori italiani. Invia la petizione http://www.progressi.org/stopceta ai tuoi contatti, via email e attraverso i social media Grazie. Vittorio Longhi Twitter Facebook Sostieni Progressi


www.progressi.org

mercoledì 22 giugno 2016


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>