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PADOVA: CONTINUA LA LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA!

In questo fine settimana, lo Sportello sociale di Rifondazione comunista è intervenuto in quattro casi di sfratto ottenendone il rinvio. Quattro casi, come nella stragrande maggioranza, per morosità incolpevole a causa di affitti troppo alti in proporzione ai salari; redditi che si riducono per la perdita del posto o per riduzioni degli orari di lavoro. Situazioni non facili da risolvere nell’assenza di politiche capaci di dare risposte, di affrontare il problema alla radice.

Le politiche di austerità che hanno progressivamente ridotto i margini di intervento dei comuni nel sociale, la scelta di ridurre il patrimonio pubblico abitativo nella crisi invece di incrementarlo, rendono facile la propaganda della guerra tra poveri. Nel Veneto, ci sono migliaia di appartamenti chiusi di proprietà pubblica dell’Ater e dei comuni. Appartamenti non destinati alle graduatorie né all’emergenza abitativa. Un patrimonio che risanato, magari con l’auto-recupero degli assegnatari, oppure impiegando piccole aziende artigiane, creando nuove opportunità di lavoro, potrebbe essere sufficiente a dare una risposta alle migliaia di famiglie e persone sotto sfratto nel Veneto: seimila nel 2014.

Un doppio investimento a fini sociali e produttivi che non si vuole fare per favorire la speculazione immobiliare da un lato e per alimentare la guerra tra poveri dall’altro. Continuiamo la lotta per il diritto alla casa per tutti/e, per il reddito, contro la precarietà e lo sfruttamento. Sportello sociale di Rifondazione comunista - Padova


Sportello Sociale di Rifondazione Comunista

sabato 19 marzo 2016


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>