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Territori occupati, si dimette l'osservatore dell'Onu: "Israele non concede l'autorizzazione per l'accesso".

L'osservatore delle Nazioni unite incaricato di monitorare la situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati ha presentato stamani le sue dimissioni, come riportano i quotidiani internazionali. Una scelta, quella di Makarim Wibisono, motivata dall'impossibilita' di svolgere il lavoro del quale era stato incaricato nel giugno del 2014: il governo israeliano non gli ha mai concesso l'autorizzazione di recarsi all'interno dei Territori occupati, impedendogli cosi' di prendere visione dello stato in cui i residenti palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania vivono.

L'Onu ha inoltre aggiunto che il suo funzionario aveva nuovamente presentato richiesta di autorizzazione in ottobre, senza mai ricevere risposta. Il suo lavoro di osservatore speciale sarebbe peraltro stato molto utile, dato l'attuale momento storico che l'area sta vivendo: l'inasprirsi delle tensioni tra israeliani e palestinesi iniziato proprio il primo ottobre scorso- e definito 'terza intifada' o 'intifada dei coltelli'- ha provocato moltissimi morti da ambo le parti, circa 30 tra gli israeliani, e oltre 100 ormai tra i palestinesi.


www.controlacrisi.org

lunedì 4 gennaio 2016


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>