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Facchini Granarolo: verso l'accordo definitivo. Grande vittoria del Si-Cobas .

E' stato firmato in Prefettura a Bologna l'accordo tra Legacoop e il sindacato Si-Cobas sulla vertenza Granarolo, relativa ai lavoratori della logistica legati alla multinazionale del latte. "Dopo 15 mesi dal loro licenziamento ed una estenuante lotta dei 51 lavoratori, si e' firmato l'accordo che prevede la soluzione entro il 31 agosto per i 37 lavoratori che fanno capo alla Legacoop", fa sapere il sindacato.

L'accordo prevede il "reintegro di 22 lavoratori, nove erano gia' entrati, in base all'accordo di luglio 2013 e sei di loro saranno incentivati in vario modo all'esodo". Inoltre, continua il sindacato, e' previsto che "le aziende interessate rinunceranno ad ogni pretesa economica (secondo i loro calcoli un milione e 950 mila euro) per i danni provocati dagli scioperi e 'ritiro delle denunce fatte dalle aziende presso le istituzioni competenti a carico delle persone che a vario titolo hanno partecipato attivamente alle proteste legate alla presunta vertenza'". "Intanto fino al 31 agosto 2014 e' stata attivata la Cigs in deroga - continua la nota - Il 23 luglio si procedera' alla firma dei verbali di conciliazione economica per la parte economica pregressa richiesta dai lavoratori".

"Per Cogefrin (14 lavoratori) si prevede di mettere in atto lo stesso percorso per arrivare entro una settimana alla firma dell'accordo in Prefettura - spiega il sindacato - Fino al completamento del percorso di ricollocazione il comitato dei licenziati alla Granarolo manterra' la propria struttura organizzativa e si attivera' qualora fossero disattesi gli accordi". (Autore: fabrizio salvatori)


www.controlacrisi.org

mercoledì 23 luglio 2014


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



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Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>