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Facchini Ikea, la lotta oggi si è spostata nel punto vendita di Bologna.

I lavoratori dell'Ikea di Piacenza continuano lo sciopero contro la sospensione e la minaccia di licenziamento di 33 loro compagni. E oggi hanno portato la loro battaglia nel punto vendita di Bologna. Questa mattina una parte dei lavoratori, insieme ad altri lavoratori e studenti solidali di Bologna, hanno organizzato un presidio davanti al deposito Ikea di Casalecchio, su cui Ikea ha dirottato parte del traffico merci. Si sono create lunghe file di camion tra le 6 e le 14.

Successivamente,nel corso di un corteo, è stato effettuato un volantinaggio tra i clienti del negozio Ikea di Casalecchio, “per informarli della politica anti-operaia e anti-sindacale di Ikea a Piacenza", come si legge nella nota del Si Cobas. I 33 lavoratori "sono stati colpiti perche' rivendicano l'applicazione integrale del contratto nazionale di lavoro, con pagamento al 100% di 13esima, 14esima, ferie, permessi, malattia e infortunio, e il riconoscimento del loro sindacato e il rispetto dei diritti sindacali". Altre analoghe azioni di sensibilizzazione e boicottaggio dei negozi Ikea sono state effettuate sabato in diverse citta' d'Italia.

Il corteo solidale ha attraversato i vari reparti, gridando al megafono le ragioni della protesta e esibendo bandiere e uno striscione con la scritta: 'Boicotta Ikea, la lotta non si ferma'. Secondo Marco, attivista del laboratorio Crash che ha partecipato al presidio, "Ikea scarica le responsabilita' sulle cooperative, ma e' responsabile di quello che succede. E a Piacenza, insieme ai sindacati confederali, e' responsabile anche del tentativo di mettere gli operai gli uni contro gli altri".


www.controlacrisi.org

lunedì 19 maggio 2014


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
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Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



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