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Ambiente: «No ai cibi ogm» Le associazioni scendono in campo.

(m.zi.) Organismi geneticamente modificati: sabato il Coordinamento zero Ogm, che riunisce associazioni, gruppi di acquisto solidali, cooperative e aziende agricole e singoli cittadini, ha lanciato la giomata "Cibo sano per tutti - Zero Ogm", a sostegno della biodiversità in agricoltura, del cibo sano, del1'agricoltura sostenibile e della trasparenza.

Previste diverse iniziative di sensibilizzazione e di informazione, come pure dei volantinaggi davanti ai supermercati Despar e Interspar di via Pontevigodarzere, Altichiero e via Montecengio in città, a Piove di Sacco e Battaglia Terme in provincia. «Diciamo no agli ogm, piante e animali con materiale genetico modificato da tecniche, di ingegneria - spiegano dal coordinamento - perchè molte ricerche ne dimostrano gli effetti negativi sulla salute e perchè distruggono la biodiversità', la varietà alimentare e minacciano la sovranità alimentare». Secondo il coordinamento il pericolo arriva anche dai mangimi che possono essere, soprattutto nel ,caso di mais e soia, geneticamente modificati. In particolare il movimento ha lanciato una serie di iniziative dopo che a Vivaro, in provincia di Pordenone è stato effettuato l'anno scorso un raccolto di mais geneticamente modificato.

«Molte associazioni, agricoltori e cittadini consapevoli - concludono dal coordinamento - hanno deciso di difendere un sistema agroalimentare rispettoso della terra e del consumatore, contro un modello produttivo e commerciale che vorrebbe imporci un cibo senza legami con la salute e dannoso Per la sa1ute››. (di Massimo Zilio)


Il Gazzettino di Padova

sabato 1 febbraio 2014


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>