Emergenza casa: Padova, occupato un palazzo vuoto da anni in via Trieste.
Due nuclei familiari sfrattati, una famiglia che per la nona volta andava
incontro ad un tentativo di sgombero forzato, ed un palazzo abbandonato da
oltre tre anni al degrado dalla Fondazione Mioni, ente in mano alla Banca
Popolare ed all'Ipab di Vicenza (commissariato dalla Regione Veneto).
Questo fino a ieri. Perché da oggi questo palazzo colpevolmente lasciato vuoto
diventerà la nuova casa di queste tre famiglie.
Invitiamo tutti ad una assemblea aperta sabato 18 maggio 2013, alle ore 16 per
costruire un movimento per il diritto alla casa.
Secondo l'Ance (Associazione Costruttori Edili Padovani) tra città e Provincia
sono oltre 40.000 gli alloggi sfitti; migliaia di questi sono in mano alla
speculazione finanziaria, a grandi gruppi e fondazioni, mentre si continua a
costruire divorando inutilmente il territorio.
In tutta Italia 650 mila sono le famiglie in lista d'attesa per un alloggio
pubblico mentre oltre 5 milioni di alloggi non sono utilizzati, 88 mila (il
7,5% del totale) sarebbero immediatamente disponibili per far fronte
all'emergenza
Di contro, migliaia di persone sono soggette a procedura di sfratto o di
pignoramento, (70 mila famiglie solo nel 2012) non più in grado di
corrispondere il canone d'affitto o la rata del mutuo, dopo aver perso il
lavoro o perché costetti a contratti precari.
Contemporaneamente la disponibilità di case pubbliche va riducendosi, svendute
nel mercato privato dall'Ater, attenta a produrre profitti piuttosto che ai
bisogni dei cittadini. Allo stesso tempo, da due anni il Comune non pubblica
le
graduatorie per l'assegnazione degli alloggi ERP che intanto rimangono vuoti,
mentre per chi è sotto sfratto le risposte sono sempre più rarefatte, in
mancanza di politiche abitative lungimiranti ed adeguate ad una crisi che
colpisce sempre più a fondo.
Di questa realtà sono state vittime anche la famiglia di Benedetta e Victor,
con quattro figli, quella di Fatimo e Richard, con due, ed una coppia di
cugini: dagli uffici comunali nessuna risposta dopo mesi di sollecitazioni,
un'inerzia che ha prodotto per loro, così come per i proprietari, una
situazione insostenibile.
Per questo abbiamo riaperto lo stabile di via Trieste, per esercitare quel
diritto fondamentale all'abitazione sancito dalle carte internazionali che
questo Paese ed i suoi enti locali non riescono più a garantire, ostaggi
volontari delle politiche dall'alto dell'Europa della Troika, politiche che
contesteremo insieme a tanti altri con la coalizione italiana verso Bockupy
Franfurt partecipando alle giornate di fine maggio a Francoforte.
Non chiamateci abusivi, siamo famiglie che come altre sono state ridotte sul
lastrico dalla crisi e che hanno scelto di rispondere a questa condizione
riconquistandosi un diritto legittimo, invece di abbandonarsi alla
disperazione
come accaduto anche di recente a Ragusa.
Da qui rivolgiamo un appello a tutte le altre famiglie colpite da sfratto o
pignoramento ed alle associazioni che si occupano del problema della
precarietà
abitativa, per dare vita insieme già il prossimo SABATO 18 MAGGIO ALLE ORE
16.00, nello stabile riassegnato di via Trieste 8, ad una assemblea che riapra
in città un percorso comune per affrontare dal basso questo inaggirabile
problema.
Rete anti sfratto Padova e Provincia
Rete anti sfratto Padova e Provincia
giovedì 16 maggio 2013
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