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Aflatossine nel mais: dal Ministero della Sanità il no all'innalzamento dei livelli.

Quali conseguenze avrà la nostra salute se beviamo latte di mucche; mangiamo uova di galline e carne di maiali, polli, tacchini e conigli, alimentati con mais transgenico ? Pensaci, e se d’accordo, sottoscrivi la petizione: al bando gli OGM in Italia http://www.avaaz.org/it/petition/Al_bando_gli_OGM_in_Italia/ Fallo subito ! Abbiamo già troppi guai da risolvere con il mais “ibrido” contaminato da aflatossine (cancerogene) prodotto in Italia nel 2012

“Alzare i limiti per le aflatossine è difficilmente perseguibile”. Lo scrive il Ministero della Sanità in risposta alla richiesta di Coldiretti che, in una lettera inviata qualche giorno fa, chiedeva chiarezza in merito alla forte concentrazione di micotossine nel mais coltivato nel 2012 segnato dall’eccessiva siccità della scorsa estate. “Considerata la possibilità di percorrere vie alternative – precisa la nota ministeriale – quali la detossificazione del mais o la destinazione delle granaglie contaminate ad altri usi non alimentari, si ritiene che l’innalzamento dei parametri attualmente fissati non è coerente con la salvaguardia della salute pubblica e degli animali”.

“Sfatato ogni dubbio – commenta Coldiretti Veneto – con un ritardo di mesi sull’emergenza, ogni attore della filiera è chiamato ora a fare la propria parte. Il settore sconta le difficoltà provocate dalle avversità atmosferiche, ma soprattutto dalle azioni speculative che hanno compromesso anche il raccolto ‘buono’”. “ Occorre – conclude Coldiretti – trovare delle soluzioni che tutelino il reddito degli agricoltori più che iniziative che sottendono strumentalizzazioni politiche”. “L’intervento del Ministero della Salute che considera intoccabili i livelli di aflatossine nel mais stabiliti dall’Unione Europea, conforta i consumatori sull’ennesimo pericolo per la sicurezza alimentare che non ammette deroghe soprattutto in caso di presenza di sostanze indesiderabili come le micotossine considerate addirittura cancerogene.” E’ il commento di Ermes Coletto presidente regionale di Federconsumatori che entrando nel dibattito sull’emergenza veneta che in questo periodo sta facendo discutere le associazioni di categoria agricola, precisa – “Ora che il campo è sgombro da ogni in certezza sanitaria, occorre giungere ad una soluzione che tenga conto delle difficoltà degli imprenditori agricoli che come i consumatori sono l’anello debole di una catena già sottoposta ad attacchi di contraffazione e non ha certo bisogno di quelli speculativi”.


debiasi.luciano@alice.it

martedì 22 gennaio 2013


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>